
Al rigo VO2 del modello IVA 2026, da presentare entro il 30 aprile 2026, la casella 1 deve essere barrata dagli esercenti arti e professioni e dai contribuenti titolari di imprese aventi ad oggetto prestazioni di servizi che nell’anno 2024 hanno realizzato un volume d’affari non superiore a 500.000 euro ovvero non superiore a 800.000 euro se titolari di imprese aventi per oggetto altre attività e che hanno effettuato nel 2025 sia le liquidazioni che i versamenti periodici IVA con cadenza trimestrale anziché mensile.
La casella 2 deve essere barrata per comunicare la revoca dell’opzione.
Si ricorda che nell’ipotesi di esercizio contemporaneo di prestazioni di servizi e altre attività senza distinta annotazione dei relativi corrispettivi si rende applicabile, ai fini dell’opzione, il limite di 800.000 euro. L’opzione, vincolante per almeno un anno solare, resta valida fino a quando non venga revocata sempreché permangano i citati presupposti. Il versamento dell’IVA con cadenza trimestrale comporta che le somme da versare devono essere maggiorate degli interessi nella misura dell’1%.
Esempio
Un contribuente, sussistendo i requisiti, desidera effettuare dal 2025 le liquidazioni dei versamenti periodici con cadenza trimestrale anziché mensile. La liquidazione trimestrale è stata coerentemente adottata dal 1° gennaio 2025.
In tal caso:
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