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Accertamento e riscossione

Rottamazione quinquies: i chiarimenti di Telefisco

9 Febbraio 2026
Rottamazione quinquies: i chiarimenti di Telefisco

Nel corso del consueto incontro con la stampa specializzata (35ª edizione di Telefisco 2026) l’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti in materia di rottamazione-quinquies chiarendo le regole su: decadenza per chi non paga, tolleranze e revoca, con implicazioni cruciali per i contribuenti in fase di adesione entro il 30 aprile 2026.

Regole di decadenza dalle rate

Per la nuova pace fiscale l’Agenzia chiarisce che:

  • l’omesso o tardivo pagamento della prima rata (in scadenza il 31 luglio 2026)
  • non determina decadenza se scelta l’opzione rateale.

La decadenza scatta solo in caso di mancato pagamento:

  • dell’unica rata (se scelto il versamento in unica soluzione),
  • di due rate anche non consecutive,
  • dell’ultima rata.

I versamenti parziali restano acquisiti come acconto sul debito residuo.

Nessuna tolleranza sui ritardi

Non è prevista alcuna tolleranza (es. 5 giorni) per i pagamenti:

  • un ritardo anche di un solo giorno che implichi due rate non versate
  • comporta l’inefficacia ope legis della definizione agevolata.

Il primo pagamento successivo viene imputato automaticamente alla rata precedente non pagata, per il conteggio delle rate mancate.

Revoca e integrazione della domanda

È ammessa la revoca della dichiarazione di adesione alla rottamazione-quinquies, analogamente alle precedenti edizioni, così come l’eventuale integrazione della stessa. Entrambe le operazioni devono pervenire entro il 30 aprile 2026, termine ultimo per la presentazione della domanda di definizione agevolata.

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Questo documento fa parte del FocusManovra 2026Rottamazione-quinquies