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Modello Redditi PF 2026: nuovo aggiornamento di febbraio sulle bozze dell’Agenzia delle Entrate

9 Febbraio 2026
Modello Redditi PF 2026: nuovo aggiornamento di febbraio sulle bozze dell’Agenzia delle Entrate

Nel mese di febbraio 2026 l’Agenzia delle Entrate è nuovamente intervenuta sulle bozze del modello Redditi Persone Fisiche 2026, introducendo ulteriori affinamenti tecnici soprattutto nel Fascicolo 3, dopo il primo aggiornamento complessivo dei modelli dichiarativi reso disponibile a fine gennaio per il periodo d’imposta 2025. L’aggiornamento del 6 febbraio si inserisce nel quadro delle modifiche dettate dalla Legge di Bilancio 2026 e dai decreti attuativi della riforma fiscale, con impatto su impatriati, costo del lavoro, cripto‑attività, regimi sostitutivi e strumenti straordinari di gestione del patrimonio aziendale.

Nuovo assetto IRPEF e misure per il lavoro dipendente - Le bozze del Redditi PF 2026 recepiscono in modo ormai consolidato il nuovo impianto IRPEF e il meccanismo di riduzione del cuneo fiscale in vigore dal 1° gennaio 2025, che resta confermato anche dopo gli aggiornamenti di febbraio. In particolare sono ribaditi:

  • il riconoscimento di una somma variabile fino a 960 euro, esclusa dalla base imponibile IRPEF, per contribuenti con reddito complessivo non superiore a 20.000 euro
  • la nuova detrazione dall’imposta lorda per i lavoratori dipendenti con redditi compresi tra 20.000 e 40.000 euro, che si affianca al bonus in busta paga e ne razionalizza la gestione dichiarativa
  • la detassazione, entro il limite di 5.000 euro annui, delle somme anticipate o rimborsate dal datore di lavoro per canoni di locazione e spese di manutenzione sostenute da lavoratori neoassunti a tempo indeterminato nel 2025, misura finalizzata a favorire la mobilità lavorativa.

Rimangono inoltre confermati il riordino delle detrazioni per figli e altri familiari a carico e il tetto agli oneri detraibili per i contribuenti con redditi elevati, con modulazione in funzione della composizione del nucleo familiare.

Fascicolo 3 Redditi PF: impatriati, costo del lavoro e concordato biennale - L’aggiornamento del 6 febbraio ha riguardato soprattutto il Fascicolo 3 del modello Redditi PF 2026, dedicato a imprenditori e lavoratori autonomi, dove sono stati perfezionati i quadri relativi ai regimi agevolati e al concordato preventivo biennale. Nel quadro CP sono confermate e precisate:

  • la nuova casella “comma 1‑bis” al rigo CP1, per individuare i soggetti che accedono al regime di imposta sostitutiva collegato al concordato preventivo biennale 2025‑2026
  • i campi dei righi CP3‑CP5 per la quota di imponibile concordato imputata “per trasparenza” ai soci o associati, da assoggettare alla relativa imposta sostitutiva
  • l’inclusione, tra i componenti esclusi dal reddito concordato, della maggiorazione del costo del lavoro per le nuove assunzioni, con un affinamento delle istruzioni per evitare sovrapposizioni con altre agevolazioni sul personale.

Sempre nel Fascicolo 3 risultano allineate le sezioni dedicate ai lavoratori impatriati, con un coordinamento più puntuale tra disciplina di quadro e codici da utilizzare per le diverse percentuali di esclusione del reddito in funzione della durata del rientro e delle condizioni soggettive del contribuente.

Cripto‑attività e nuovi quadri per le plusvalenze - Sul versante finanziario l’aggiornamento conferma e puntualizza il nuovo impianto di tassazione delle cripto‑attività, che interessa sia le persone fisiche fuori dall’esercizio d’impresa sia gli operatori che detengono strumenti digitali nell’ambito dell’attività economica. Nel quadro RT:

  • viene ribadita l’eliminazione della soglia di esenzione di 2.000 euro per le plusvalenze su cripto‑attività realizzate dal 1° gennaio 2025
  • è ammessa, per le cripto‑attività possedute al 1° gennaio 2025, la possibilità di assumere il valore a tale data in luogo del costo storico, con istruzioni integrate sui casi in cui tale facoltà è esercitabile
  • è confermata la nuova imposta sostitutiva del 33% sulle plusvalenze realizzate dal periodo d’imposta 2026, con una più chiara distinzione tra operazioni effettuate in conto proprio e attività riconducibili a impresa.

Per i token di moneta elettronica denominati in euro, le bozze aggiornate richiamano le aliquote differenziate e il coordinamento con la disciplina generale dei redditi diversi di natura finanziaria, in attesa delle indicazioni definitive nel provvedimento di approvazione dei modelli.

Bonus edilizi, quadri RS/RQ e strumenti straordinari - Le nuove bozze proseguono nel lavoro di riordino della sezione dedicata ai bonus edilizi, in particolare nel quadro RS, dove vengono evidenziate le proroghe selettive del Superbonus/Sismabonus al 110% per gli interventi nelle aree colpite da eventi sismici del Centro Italia e il rientro a regime ordinario di molte detrazioni edilizie dal 2026. Per le spese su immobili sostenute nel 2026, l’impianto conferma l’allineamento al 36% per i principali interventi agevolati, salvo le eccezioni espressamente previste per le zone sismiche e per specifici interventi trainanti. Nel quadro RQ trovano spazio e ulteriori chiarimenti:

  • la disciplina dell’assegnazione agevolata ai soci di beni immobili e mobili registrati non strumentali, con indicazione dell’imposta sostitutiva dell’8% (10,5% per le società non operative) e delle scadenze entro il 30 settembre 2026
  • l’affrancamento straordinario di saldi attivi, riserve e fondi in sospensione d’imposta presenti in bilancio al 31 dicembre 2024 e ancora esistenti a fine 2025, con sezioni dedicate alla determinazione della base imponibile e alla gestione dell’imposta sostitutiva.

Le istruzioni aggiornate segnalano inoltre il collegamento con le norme sulla rivalutazione delle partecipazioni e sull’utilizzo delle riserve affrancate ai fini della distribuzione ai soci, per ridurre il rischio di errori qualificando correttamente la natura dei flussi imponibili.

Redditi di impresa: iperammortamenti, perdite e IRES premiale - Sul fronte impresa, le modifiche di febbraio perfezionano i riferimenti nei quadri RF e RN alle misure di incentivo agli investimenti e di gestione delle perdite. In sintesi:

  • nel quadro RF vengono confermati i nuovi codici per l’iperammortamento e per i maggiori ammortamenti legati agli investimenti in beni strumentali nuovi funzionali alla transizione digitale e alla produzione di energia da fonti rinnovabili, realizzati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028
  • il rigo RF41 è dedicato all’evidenza del maggior reddito imponibile derivante dal differimento di componenti negativi (svalutazioni crediti, ammortamenti di avviamento e attività immateriali, componenti IFRS 9 per intermediari finanziari e assicurativi) previsto dalla Legge di Bilancio 2025
  • nei modelli Redditi SC e CNM è confermato lo spazio per l’IRES premiale al 20% per il solo periodo d’imposta 2025, con l’obbligo di barrare l’apposita casella in frontespizio e di indicare in RN il reddito agevolato e in RX l’imposta dovuta a tale titolo.

Sono inoltre richiamate le nuove regole in tema di utilizzo delle perdite in sede di liquidazione ordinaria, con la possibilità di compensare le perdite residue alla chiusura della liquidazione con il reddito dell’ultimo esercizio e, progressivamente, con quelli precedenti, come recepito nei quadri RF e RQ.

Le versioni aggiornate al 6 febbraio 2026 dei modelli Redditi PF 2026 restano, ad oggi, bozze non ancora approvate in via definitiva dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate, ma già idonee a guidare la pianificazione della campagna dichiarativa 2026. La pubblicazione progressiva delle versioni aggiornate consente agli studi professionali di:

  • adeguare tempestivamente software e procedure interne, soprattutto per la gestione di concordato biennale, regimi sostitutivi, cripto‑attività e operazioni straordinarie
  • valutare con anticipo le scelte di convenienza fiscale dei clienti (adesione o prosecuzione del concordato, assegnazioni agevolate, affrancamenti e rivalutazioni) alla luce dei nuovi quadri RS/RQ e delle istruzioni perfezionate.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
Aggiornamento modello Redditi PF 2026: nuove regole IRPEF, cripto-attività, bonus edilizi e strumenti straordinari. Modifiche al Fascicolo 3 per imprenditori e lavoratori autonomi. Bozze non ancora definitive.