
Nel mese di febbraio 2026 l’Agenzia delle Entrate è nuovamente intervenuta sulle bozze del modello Redditi Persone Fisiche 2026, introducendo ulteriori affinamenti tecnici soprattutto nel Fascicolo 3, dopo il primo aggiornamento complessivo dei modelli dichiarativi reso disponibile a fine gennaio per il periodo d’imposta 2025. L’aggiornamento del 6 febbraio si inserisce nel quadro delle modifiche dettate dalla Legge di Bilancio 2026 e dai decreti attuativi della riforma fiscale, con impatto su impatriati, costo del lavoro, cripto‑attività, regimi sostitutivi e strumenti straordinari di gestione del patrimonio aziendale.
Nuovo assetto IRPEF e misure per il lavoro dipendente - Le bozze del Redditi PF 2026 recepiscono in modo ormai consolidato il nuovo impianto IRPEF e il meccanismo di riduzione del cuneo fiscale in vigore dal 1° gennaio 2025, che resta confermato anche dopo gli aggiornamenti di febbraio. In particolare sono ribaditi:
Rimangono inoltre confermati il riordino delle detrazioni per figli e altri familiari a carico e il tetto agli oneri detraibili per i contribuenti con redditi elevati, con modulazione in funzione della composizione del nucleo familiare.
Fascicolo 3 Redditi PF: impatriati, costo del lavoro e concordato biennale - L’aggiornamento del 6 febbraio ha riguardato soprattutto il Fascicolo 3 del modello Redditi PF 2026, dedicato a imprenditori e lavoratori autonomi, dove sono stati perfezionati i quadri relativi ai regimi agevolati e al concordato preventivo biennale. Nel quadro CP sono confermate e precisate:
Sempre nel Fascicolo 3 risultano allineate le sezioni dedicate ai lavoratori impatriati, con un coordinamento più puntuale tra disciplina di quadro e codici da utilizzare per le diverse percentuali di esclusione del reddito in funzione della durata del rientro e delle condizioni soggettive del contribuente.
Cripto‑attività e nuovi quadri per le plusvalenze - Sul versante finanziario l’aggiornamento conferma e puntualizza il nuovo impianto di tassazione delle cripto‑attività, che interessa sia le persone fisiche fuori dall’esercizio d’impresa sia gli operatori che detengono strumenti digitali nell’ambito dell’attività economica. Nel quadro RT:
Per i token di moneta elettronica denominati in euro, le bozze aggiornate richiamano le aliquote differenziate e il coordinamento con la disciplina generale dei redditi diversi di natura finanziaria, in attesa delle indicazioni definitive nel provvedimento di approvazione dei modelli.
Bonus edilizi, quadri RS/RQ e strumenti straordinari - Le nuove bozze proseguono nel lavoro di riordino della sezione dedicata ai bonus edilizi, in particolare nel quadro RS, dove vengono evidenziate le proroghe selettive del Superbonus/Sismabonus al 110% per gli interventi nelle aree colpite da eventi sismici del Centro Italia e il rientro a regime ordinario di molte detrazioni edilizie dal 2026. Per le spese su immobili sostenute nel 2026, l’impianto conferma l’allineamento al 36% per i principali interventi agevolati, salvo le eccezioni espressamente previste per le zone sismiche e per specifici interventi trainanti. Nel quadro RQ trovano spazio e ulteriori chiarimenti:
Le istruzioni aggiornate segnalano inoltre il collegamento con le norme sulla rivalutazione delle partecipazioni e sull’utilizzo delle riserve affrancate ai fini della distribuzione ai soci, per ridurre il rischio di errori qualificando correttamente la natura dei flussi imponibili.
Redditi di impresa: iperammortamenti, perdite e IRES premiale - Sul fronte impresa, le modifiche di febbraio perfezionano i riferimenti nei quadri RF e RN alle misure di incentivo agli investimenti e di gestione delle perdite. In sintesi:
Sono inoltre richiamate le nuove regole in tema di utilizzo delle perdite in sede di liquidazione ordinaria, con la possibilità di compensare le perdite residue alla chiusura della liquidazione con il reddito dell’ultimo esercizio e, progressivamente, con quelli precedenti, come recepito nei quadri RF e RQ.
Le versioni aggiornate al 6 febbraio 2026 dei modelli Redditi PF 2026 restano, ad oggi, bozze non ancora approvate in via definitiva dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate, ma già idonee a guidare la pianificazione della campagna dichiarativa 2026. La pubblicazione progressiva delle versioni aggiornate consente agli studi professionali di:

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