
L’Agenzia delle Entrate, con Risposta n. 4/2026, qualifica l’attività della fonderia artistica come prestazione di servizi soggetta ad IVA ordinaria al 22%, riservando l’aliquota ridotta del 5% alle successive cessioni degli oggetti d’arte effettuate dal committente, se ne ricorrono i presupposti oggettivi e doganali. L’intervento chiarisce quindi il perimetro applicativo del nuovo n. 1-novies) della Tabella A, Parte II-bis, D.P.R. n. 633/1972 rispetto alle produzioni conto terzi nel mercato dell’arte contemporanea.

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