
A differenza dei vecchi “super” e “iper” ammortamenti il nuovo iper-ammortamento dal 2026 non sarà automatico ma subordinato a peculiari adempimenti in linea con le più recenti misure 4.0 e 5.0.
La Legge di Bilancio 2026 (art. 1, commi 427-436, Legge n. 199/2025) ha reintrodotto una maxi-deduzione delle quote di ammortamento in sostituzione dei crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0, concentrando il beneficio su beni materiali e immateriali ad alto contenuto tecnologico, selezionati attraverso i nuovi allegati IV e V alla medesima Legge di Bilancio.
L’iperammortamento copre gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 con una maggiorazione del costo fiscalmente deducibile articolata per scaglioni:
La bozza del D.M. attuativo dell’agevolazione, recentemente trasmessa dal MIMIT al MEF per l’acquisizione del concerto, ha delineato la procedura di accesso agli iper-ammortamenti.
Stando alla bozza del testo circolata, per l’accesso al beneficio l’impresa deve trasmettere, in sostanza, tre comunicazioni:
A seguito della trasmissione delle comunicazioni, l’impresa ottiene una ricevuta di avvenuto invio rilasciata dalla piattaforma informatica. Entro 10 giorni, il GSE comunica all’impresa l’esito positivo delle verifiche effettuate (ovvero i dati da integrare entro 10 giorni).
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Questo documento fa parte del FocusManovra 2026
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