
La Legge di Bilancio 2024 (Legge n. 213/2023) ha introdotto mediante l’art. 37 D.L. n. 223/2006 un divieto di compensazione nel modello F24 quando il contribuente presenta carichi di ruoli per imposte erariali scadute o accertamenti esecutivi affidati in riscossione, per un importo complessivo superiore a 100.000 euro. Restava consentita la c.d. “compensazione interna”, mentre il divieto riguardava esclusivamente la compensazione ex art. 17 D.Lgs. n. 241/1997 nel modello F24.
Novità della Legge di Bilancio 2026: abbassamento della soglia - La Legge di Bilancio 2026 (art. 1, comma 116, Legge 30 dicembre 2025, n. 199) abbassa drasticamente la soglia da 100.000 euro a 50.000 euro, allargando significativamente il perimetro dei soggetti e delle situazioni soggetti al divieto. La norma opera con effetto dal 1° gennaio 2026, data di entrata in vigore della Legge di Bilancio medesima.
Meccanica del divieto - La caratteristica distintiva di questo divieto consiste nel fatto che se i carichi di ruolo superano i 50.000 euro, il divieto si applica anche alla parte eccedente. Esempio pratico: un contribuente con carichi di ruolo pari a 60.000 euro e crediti compensabili per 70.000 euro non può compensare nemmeno i 10.000 euro che eccedono il carico di ruolo stesso; la compensazione è vietata nella sua interezza. In assenza di disposizione derogatoria specifica, il divieto si applica a tutti i carichi di ruolo, anche antecedenti al 2026, purché la compensazione sia eseguita dal 1° gennaio 2026 in poi.
Esclusioni e temperamenti normativi
Profili sanzionatori e questioni irrisolte - La Legge non ha chiarito con precisione gli effetti della violazione del divieto. Se il credito è effettivamente esistente ma non poteva essere compensato unicamente per la presenza di ruoli, la compensazione indebita dovrebbe essere sanzionata nella misura del 25% ai sensi dell’art. 13, comma 4, D.Lgs. n. 471/1997 (crediti non spettanti). Questione aperta: non è del tutto certa l’obbligazione di riversamento del credito indebito compensato. La tesi più ragionevole è che sia sufficiente l’irrogazione della sanzione, salvo che l’Agenzia non proceda al recupero; in ogni caso, la sanzione risulta definibile al terzo ex art. 38-bis D.P.R. n. 600/1973.
Implicazioni operative per il professionista - A decorrere da oggi (1° gennaio 2026), è imprescindibile controllare preventivamente i carichi di ruolo aperti nel cassetto fiscale del contribuente prima di autorizzare qualsiasi compensazione in F24. La soglia dimezzata da 100.000 a 50.000 euro costituisce un onere amministrativo e compliance significativamente maggiore rispetto al regime precedente. Rimane strategica l’azione sulla dilazione o la rottamazione come strumenti di sblocco della capacità compensativa del contribuente.
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Questo documento fa parte del FocusManovra 2026
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