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MANOVRA 2026

Locazioni brevi: scegliere la corretta pianificazione

23 Dicembre 2025
Locazioni brevi: scegliere la corretta pianificazione

La Manovra 2026 stringe le maglie su affitti brevi, forfetari e rottamazioni, ma lascia ancora margini di pianificazione lecita se si agisce per tempo su struttura giuridica, tempistiche e scelte di regime. In questo quadro il confine tra legittima ottimizzazione ed elusione aggressiva diventa più sottile e richiede scelte documentate e “difendibili” in sede di controlli.

Affitti brevi: restare sotto la soglia “impresa” - Dal 1° gennaio 2026 la gestione di almeno 3 immobili in locazione breve fa scattare una presunzione legale di attività imprenditoriale, con obbligo di partita IVA, fine della cedolare secca e passaggio al regime d’impresa. La soglia si applica per contribuente, a prescindere dal Comune, dalla piattaforma utilizzata o dalla durata dei soggiorni.

Strategie lecite di pianificazione:

  • “spezzare” il patrimonio fra più soggetti (donazioni, vendite infra-familiari) per mantenere ciascun proprietario sotto la soglia dei 3 immobili, documentando la sostanza economica delle operazioni
  • valutare il passaggio consapevole all’attività d’impresa quando la scala degli investimenti rende comunque conveniente dedurre costi reali e gestire professionalmente il rischio.

Affitti brevi: leve operative per non cadere nell’obbligo IVA

Obiettivo del contribuente

Rischio introdotto dalla Manovra 2026

Possibile leva di
pianificazione lecita

Punti di attenzione

Restare “privato” con 1-2 immobili

Obbligo di P.IVA dal 3° immobile in affitto breve, presunzione di imprenditorialità.

Limitare le locazioni brevi a massimo 2 unità per ciascun intestatario, rivedendo la destinazione d’uso del terzo immobile (locazione tradizionale, uso personale).

Evitare contratti di fatto brevi mascherati da “4+4”; coerenza tra pubblicità online, contratti e registrazioni fiscalmente rilevanti.

Valorizzare un portafoglio superiore a 3 immobili

Cedolare secca non più applicabile oltre soglia; regime d’impresa con IVA, contributi e IRES/IRPEF ordinaria.

Costituire società veicolo per concentrare la gestione professionale, dedurre costi e pianificare successione e protezione patrimoniale.

Rischio di riqualificazione come interposizione fittizia se la società è “vuota” e senza effettiva organizzazione.

Ridurre il numero di immobili in capo al singolo

Superamento della soglia per effetto di eredità o acquisti programmati nel 2026.

Cessione o donazione di singole unità a familiari con reale spostamento di proprietà e gestione, evitando comunioni meramente formali.

Possibili imposte indirette su trasferimenti, prova della gestione autonoma dei parenti, tracciabilità dei flussi economici.

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Questo documento fa parte del FocusManovra 2026