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Come evitare l’obbligo di partita IVA per le locazioni brevi

18 Dicembre 2025
Come evitare l’obbligo di partita IVA per le locazioni brevi

La bozza di Legge di Bilancio 2026 riduce da 5 a 3 il numero di immobili in locazione breve oltre il quale scatta la presunzione di attività imprenditoriale dal 1° gennaio 2026. Per dribblare l’obbligo di apertura della partita IVA i proprietari potrebbero optare per lo “spacchettamento” del patrimonio immobiliare tramite vendita o donazione a familiari. Questa novità, unita alla riforma delle donazioni (Legge n. 182/2025), rende cruciale confrontare i profili fiscali delle due opzioni per trasferire gli immobili abitativi (categorie A/2-A/11, esclusi A/1, A/8, A/9), eventualmente destinati alla locazione breve.

Sotto il profilo della imposta indirette, in particolare, la situazione è la seguente

OPERAZIONE

IMPOSTA

REGISTRO

IPOTECARIA

CATASTALE

DONAZIONI

VENDITA

2% (prima casa)

9% (altri immobili)

su valore catastale rivalutato = rendita x 5% x 110 (prima casa) o 120 (altri casi)

50 €

50 €

-

DONAZIONE

-

200 € (prima casa)

2% (altri immobili)

200 € (prima casa)

1% (altri immobili)

Beneficiario

Franchigia

Aliquota

Coniuge

1 milioni di euro

4%

Parente in linea retta (figlio, nipote, ex figlio, etc.)

1 milioni di euro

4%

Altro parente fino al 4° grado (ad esempio, nipote ex fratre)

100.000 euro

6%

Affine in linea retta

-

6%

Affine in linea collaterale fino al 3° grado

-

6%

Persone con disabilità riconosciuta ai sensi ex Legge n. 104/1992

1,5 milioni di euro

4%, 6% o 8% a seconda del rapporto di parentela

Altri soggetti

-

8%

In linea generale la donazione conviene per il trasferimento a parenti stretti per valori sotto la franchigia prevista, specie con la nuova tutela dei terzi in buona fede (no restituzione immobile in riduzione legittima cfr. Legge n. 182/2025). La vendita onerosa è preferibile invece per una maggior “stabilità” ma può generare plusvalenze imponibili.

Esistono altre alternative meno articolate e più “reversibili” per restare sotto il limite delle due case: come il comodato oneroso o la sublocazione. L’operazione sembra al momento percorribile salvo che non arrivino in futuro contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate per elusione.

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Questo documento fa parte del FocusManovra 2026