
La Corte di giustizia tributaria di primo grado di Firenze, con la sentenza n. 810 del 20 ottobre 2025, ha dichiarato in limine l’inammissibilità di un ricorso notificato via PEC come semplice scansione di un atto cartaceo con firma autografa, privo di sottoscrizione digitale e non in formato .pdf.p7m, valorizzando l’obbligo di natività digitale e di firma elettronica qualificata previsto dalla normativa tecnica di riferimento.

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