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Agevolazioni

Cessione e assegnazione agevolata beni ai soci a confronto

28 Agosto 2025
Cessione e assegnazione agevolata beni ai soci a confronto

Entro il prossimo 30 settembre, le società interessate potranno sfruttare l’ulteriore chance di assegnazione o cessione agevolata dei beni aziendali ai soci ovvero di trasformazione della società immobiliare in società semplici.

L’agevolazione consiste nella facoltà della società di assegnare o cedere i beni ai soci mediante l’assolvimento di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’IRAP. L’imposta è pari all’8%.

Possono beneficiare dell’agevolazione solo i soci che risultavano già tali al 30 settembre 2024 e non anche coloro i quali sono divenuti soci in data successiva.

La nuova chance di cessione/assegnazione, è stata inserita nella Legge n. 207/2024, Legge di Bilancio 2025.

In particolare, l’art. 1, commi 31-36, della Legge 30 dicembre 2024, n. 207, che richiama in sostanza le precedenti norme in materia, l’ultima apertura era stata concessa nel 2023 con l’art. 1, commi 100 e ss., della Legge 29 dicembre 2022, n. 197 (Legge di Bilancio per il 2023), ammetta la possibilità di:

  • assegnare o cedere alcuni beni aziendali ai soci sfruttando i relativi vantaggi fiscali;
  • oppure trasformare le società immobiliari in società semplici, sempre applicando le specifiche agevolazioni della trasformazione agevolata.

L’assegnazione dei beni ai soci, così come la cessione o la trasformazione agevolata possono essere sfruttate entro il prossimo 30 settembre 2025.

Soffermandoci sulla cessione/assegnazione agevolata, i beni oggetto delle operazioni in parola sono:

  • i beni immobili diversi da quelli strumentali per destinazione, vale a dire diversi da quelli utilizzati esclusivamente per l’esercizio dell’attività d’impresa;
  • i beni mobili iscritti in pubblici registri, non utilizzati come beni strumentali nell’attività propria dell’impresa.

Si discute sui vantaggi della cessione rispetto all’assegnazione.

Cessione e assegnazione a confronto

Aspetto

Cessione agevolata

Assegnazione agevolata

Determinazione imposta sostitutiva

Maggiore tra corrispettivo e valore normale o catastale meno costo fiscalmente riconosciuto.

Valore normale o catastale meno costo fiscalmente riconosciuto.

Impatti sul P.N.

Nessuna verifica rispetto al valore contabile residuo del bene da attribuire ai soci. Alla cessione corrisponde liquidita (o un credito vs il socio).

Verifica capienza P.N.

Par condicio

Agevolazioni anche in ipotesi di cessione di un singolo bene a un solo socio.

L’operazione deve coinvolgere necessariamente tutti i soci, sulla base delle rispettive quote di partecipazione agli utili.

Conseguenze per il cessionario (costo fiscalmente riconosciuto)

Rileva il corrispettivo pattuito.

Rileva il valore normale o catastale preso a riferimento della società per la determinazione dell’imposta sostitutiva.

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