
La Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025), pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 301, contenente il “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028”, all’art. 1, commi da 199 a 205 interviene in materia di previdenza complementare sociale.
I commi 199 e 200 prevedono novità in merito agli investimenti dei fondi pensione.
I commi 201 e 202 innalzano la soglia di deducibilità annua e la misura minima di capitale, oltre ad introdurre nuove forme di rendita e portabilità della posizione individuale.
Il comma 203 modifica il criterio di individuazione dei datori di lavoro privati tenuti a versare gli accantonamenti TFR dei dipendenti ad un Fondo INPS. Le modifiche riguardano il riferimento temporale per il computo dei dipendenti, con una previsione per il biennio 2026-2027, e, dal 2032, la riduzione da 49 a 39 del numero di lavoratori dipendenti oltre il quale, il datore di lavoro ha l’obbligo di versamento.
Il comma 204 modifica le modalità di conferimento con silenzio-assenso alla previdenza complementare degli accantonamenti TFR dei dipendenti privati e amplia gli effetti per quanto riguarda altre forme di contribuzione del datore di lavoro e del lavoratore e i connessi obblighi, a carico del datore di lavoro privato, di informazione in materia di previdenza complementare. Il comma 205 dispone che queste modifiche verranno applicate dal 1° luglio 2026.
I commi 295 e 296 aumentano il limite massimo delle sanzioni amministrative per violazioni della disciplina della previdenza complementare.

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