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IVA

IVA 2026 - 28. Esportazioni

di Stefano Setti | 4 Febbraio 2026
IVA 2026 - 28. Esportazioni

Le cessioni all’esportazione, non imponibili ai fini IVA in Italia, possono essere distinte in due categorie generali, rappresentate dalle:
- esportazioni dirette, quando la consegna è effettuata dal fornitore italiano al cessionario extracomunitario (lett. a e b del primo comma dell’art. 8 del D.P.R. n. 633/1972);
- esportazioni improprie, quando il cessionario non residente provvede a ritirare direttamente o tramite terzi la merce presso il cedente italiano ovvero si fa consegnare i beni in un determinato punto del territorio italiano e cura poi, entro 90 giorni dalla data della consegna, il trasporto e la successiva esportazione all’estero dei beni, allo stato originario e senza fare eseguire lavorazioni ovvero trasformazioni sugli stessi.
Per le esportazioni non vi è l’obbligo di presentazione degli elenchi Intrastat.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
Le esportazioni di beni al di fuori dell'UE sono non imponibili IVA se i beni sono spediti o trasportati fuori dal territorio comunitario e si verifica il trasferimento del diritto di proprietà. Le operazioni possono essere dirette, tramite commissionario, in triangolazione o con consegna in Italia al cliente non residente. La prova dell'esportazione è costituita da documenti doganali come il DAU o il DAE. Esistono anche esportazioni improprie e congiunte, nonché regimi speciali come il consignment stock e il call-off stock. Le cessioni a esportatori abituali beneficiano di agevolazioni specifiche.