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IVA 2026 - 27. Esportatore abituale e dichiarazione d'intento

di Stefano Setti | 4 Settembre 2026
IVA 2026 - 27. Esportatore abituale e dichiarazione d'intento

I soggetti che effettuano ricorrentemente operazioni non imponibili (quali esportazioni e cessioni intracomunitarie) maturano una posizione strutturale di credito IVA verso l’Erario italiano: qualora possano qualificarsi come “esportatori abituali”, viene loro concessa la facoltà di acquistare beni e servizi senza applicazione dell’IVA (art. 8, primo comma, lett. c, del D.P.R. n. 633/1972).

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
Gli esportatori abituali, che superano il 10% di operazioni con l'estero sul volume d'affari, possono acquistare beni e servizi senza IVA entro un plafond. Devono presentare dichiarazioni d'intento all'Agenzia delle Entrate e i fornitori devono indicare gli estremi delle dichiarazioni nelle fatture. Il plafond può essere fisso o mobile e si trasferisce in caso di affitto, fusione o cessione d'azienda. Lo splafonamento comporta sanzioni, ma è possibile regolarizzarlo con il ravvedimento operoso. Dal 2020, le dichiarazioni d'intento sono solo telematiche e non devono più essere consegnate ai fornitori.