Guida
CU 2026 - GUIDA ALLA COMPILAZIONE

Certificazione Unica 2026 - Guida alla compilazione - 17. Lavoro sportivo

di Francesco Geria - LaborTre Studio Associato | 2 Marzo 2026
Certificazione Unica 2026 - Guida alla compilazione - 17. Lavoro sportivo

Il D.Lgs. 28 febbraio 2021, n. 36, come modificato dal D.Lgs. 5 ottobre 2022, n. 163, e dal D.L. 29 dicembre 2022, n. 198 (c.d. decreto Milleproroghe), convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2023, n. 14, e da ultimo, dal D.Lgs. 29 agosto 2023, n. 120, ha dato attuazione alla legge 8 agosto 2019, n. 86, recante “Deleghe al Governo e altre disposizioni in materia di ordinamento sportivo, di professioni sportive nonché di semplificazione”.
Per effetto di tale riordino normativo, a decorrere dal 1° luglio 2023, la disciplina dettata in materia previdenziale di cui al D.Lgs. 30 aprile 1997, n. 166, già prevista per il settore professionistico, è estesa al settore del dilettantismo in relazione ai lavoratori sportivi di cui all’art. 25, comma 1, del medesimo decreto assunti con contratto di lavoro subordinato, i quali sono altresì iscritti al Fondo Pensione dei Lavoratori Sportivi (FPSP). Inoltre, in relazione ai lavoratori sportivi titolari di un contratto di lavoro autonomo o di collaborazione coordinata e continuativa di cui all’art. 409 c.p.c., resta fermo l’obbligo di iscrizione al medesimo Fondo esclusivamente nell’ambito nei settori professionistici.
Sotto il profilo fiscale, invece, a decorrere dal 1° luglio 2023, i compensi percepiti dai lavoratori sportivi non rientrano più tra i redditi diversi, ma tra quelli di redditi di lavoro dipendente o assimilato o di lavoro autonomo.
Infine, la disciplina del lavoro sportivo e dei redditi relativi ha visto ulteriori modifiche apportate dal D.L. 31 maggio 2024, n. 71 convertito con modificazioni dalla legge 29 luglio 2024, n. 106.
Come lo scorso anno, anche la CU 2026 riporta la necessità di evidenziare i redditi corrisposti ai lavoratori sportivi implementando i dati rispetto alla precedente versione.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
Il D.Lgs. 36/2021, modificato da successivi decreti, ha riformato il lavoro sportivo in Italia, distinguendo tra professionisti e dilettanti. I lavoratori sportivi possono essere subordinati o autonomi, con specifiche normative per ciascun caso. Dal 1° luglio 2023, i compensi sportivi non sono più considerati redditi diversi ma rientrano tra i redditi di lavoro dipendente o autonomo. La Certificazione Unica 2026 include sezioni dedicate ai redditi sportivi, con franchigie fiscali e previdenziali specifiche.