
La conversione in legge del Decreto Bollette è stata approvata dal Senato con 102 voti favorevoli e 64 contrari, confermando un pacchetto di misure che punta a ridurre il costo di energia elettrica e gas per famiglie e imprese, ma anche a ridefinire in chiave più sostenibile e trasparente il sistema degli incentivi energetici. Tra gli interventi più immediati figura il contributo straordinario di 115 euro per le famiglie a basso reddito (ISEE fino a 9.796 euro) nel 2026, erogato in bolletta come rafforzamento del bonus sociale, insieme ad altre misure di sostegno per i nuclei vulnerabili. Il provvedimento interviene inoltre con norme specifiche sulla trasparenza nel settore energetico e sulla gestione della saturazione virtuale delle reti elettriche, per garantire un accesso più ordinato alla rete per gli impianti da fonti rinnovabili e migliorare la concorrenza tra operatori.
Sul fronte industriale e di lungo periodo, il decreto proroga al 2038 la dismissione delle centrali a carbone rispetto alle scadenze precedenti, con l’obiettivo di mantenere una riserva di sicurezza in un contesto ancora segnato dall’instabilità dei mercati energetici.
Al tempo stesso riduce e rimodula gli incentivi per impianti fotovoltaici e altre FER più mature, puntando a contenere il peso degli oneri di sistema in bolletta e a rendere gli aiuti più selettivi e orientati all’efficienza. Nel complesso, il pacchetto viene presentato come risposta alla crisi energetica degli ultimi anni, cercando un equilibrio fra sostegno sociale, competitività delle imprese e graduale decarbonizzazione del mix energetico nazionale.

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