
Il ravvedimento speciale, combinato al concordato preventivo biennale, impedisce anche il recupero dell’IVA. La protezione dagli accertamenti prevista dall’art. 2-quater del D.L. n. 113/2024 non riguarda infatti soltanto le imposte sui redditi e l’IRAP ma può estendersi anche alle rettifiche IVA effettuate con metodo analitico-induttivo ai sensi dell’art. 54, comma 2, secondo periodo, del D.P.R. n. 633/1972. È a questa conclusione, particolarmente interessante, che è giunta la Corte di Giustizia tributaria di primo grado di Napoli con la sentenza n. 10158, depositata il 18 giugno 2026, con la quale è stato annullato un avviso di accertamento relativo all’anno d’imposta 2019 nel quale l’Agenzia delle Entrate aveva recuperato IVA ritenuta indebitamente detratta. La questione risolta a favore del contribuente dai giudici napoletani è delicata perché si occupa degli effetti ordinari del concordato preventivo biennale combinati con il ravvedimento speciale riservato ai soggetti che hanno aderito alla proposta di concordato.

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