L'Opinione
REVISIONE LEGALE

Formazione 2026-2028 dei revisori: il credito formativo diventa presidio di compliance

di Armando Urbano | 16 Settembre 2026
Formazione 2026-2028 dei revisori: il credito formativo diventa presidio di compliance

Con la circolare n. 15 del 7 settembre 2026, la Ragioneria Generale dello Stato detta le regole operative per il triennio formativo 2026-2028. Il documento non si limita a riepilogare obblighi già noti: consolida un modello nel quale formazione, tracciabilità dei crediti, qualità degli enti erogatori e responsabilità dei soggetti coinvolti concorrono a un unico sistema di vigilanza. Per i professionisti iscritti nel Registro dei revisori legali, la formazione diventa così un adempimento da programmare e monitorare anno per anno, non una verifica da rinviare alla fine del triennio.
Le nuove istruzioni sostituiscono, dalla data di pubblicazione, quelle relative al triennio 2023-2025. Il quadro normativo resta fondato sull’art. 5 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, che affida al Ministero dell’Economia e delle Finanze la disciplina delle modalità di assolvimento dell’obbligo e l’adozione annuale del programma di aggiornamento professionale.
Pur muovendosi in continuità con il sistema precedente, la circolare chiarisce un principio decisivo: la formazione continua è un obbligo annuale autonomo, tracciabile e non compensabile. Revisori, Ordini professionali, enti formatori e società di revisione rispondono ciascuno della propria fase del processo.
Ne consegue il definitivo superamento dell’idea che la formazione possa essere gestita come un unico “monte crediti” da completare alla fine del triennio.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
Revisori legali devono acquisire 20 crediti annuali, non compensabili. Almeno 10 su materie del gruppo A, il resto su B, C o D. Obbligo valido solo durante iscrizione al Registro.