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IRAP e professionisti: la Consulta valorizza l’attività personale, riforma incompiuta

di Alessandro Pescari | 6 Agosto 2026
IRAP e professionisti: la Consulta valorizza l’attività personale, riforma incompiuta

La sentenza della Corte costituzionale 24 luglio 2026, n. 153, riporta al centro del dibattito il trattamento IRAP delle associazioni professionali, con particolare riferimento alle attività riservate il cui esercizio resta per legge direttamente riferibile al singolo professionista. La questione trae origine dall’ordinanza della Corte di giustizia tributaria di primo grado di Firenze, relativa a un’associazione professionale notarile, che aveva censurato gli artt. 1, comma 8, Legge n. 234/2021 e 5, comma 3, TUIR, nella parte in cui non prevedono l’esclusione dall’IRAP delle associazioni costituite tra persone fisiche per l’esercizio associato dell’attività notarile.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
La Corte costituzionale ha distinto tra associazione come centro di attività professionale e strumento organizzativo, stabilendo che l'IRAP non dovrebbe applicarsi automaticamente agli studi associati. La sentenza evidenzia una disparità fiscale tra professionisti individuali ed associati, rischiando di penalizzare le aggregazioni professionali.