L'Opinione
PROCEDURE CONCORSUALI

Concordato in continuità, APR e RPR operano su valori diversi

di Raffaele Marcello | 31 Luglio 2026
Concordato in continuità, APR e RPR operano su valori diversi

Il voto favorevole delle classi composte da creditori privilegiati degradati può concorrere all’omologazione trasversale del concordato in continuità. È quanto afferma il Tribunale di Venezia con la sentenza n. 19 del 27 gennaio 2026, secondo cui il trattamento chirografario della quota incapiente non priva il creditore, ai fini dell’art. 112, comma 2, lett. d), CCII, dell’originaria qualità di titolare di un diritto di prelazione. La decisione chiarisce, inoltre, che l’applicazione dell’absolute priority rule e della relative priority rule dipende dalla corretta individuazione delle componenti del valore destinate ai creditori.

Contenuto riservato agli
Abbonati MySolution

Sei già Abbonato?

Esegui qui l'accesso

Non sei ancora Abbonato?

Richiedi info
Promo 15 giorni
Sintesi elaborata da MySolution IA:
Il Tribunale di Venezia, con sentenza n. 19/2026, ha stabilito che i creditori privilegiati degradati mantengono il diritto di prelazione per l'omologazione trasversale. Ha inoltre distinto tra APR e RPR, applicabili a diverse componenti del valore concordatario.