
Il valore giuridico delle circolari dell’Agenzia delle Entrate è prossimo allo zero. Non sono fonti del diritto e non possono, pertanto, derogare al dettato legislativo né integrarlo con limitazioni non previste. Parola della Corte di Cassazione che con l’ordinanza n. 14675/2026 del 18 maggio 2026 ha stabilito che: “.. le circolari con le quali l’Agenzia delle Entrate interpreti una norma tributaria, anche qualora contengano direttive agli Uffici gerarchicamente subordinati, esprimono esclusivamente un parere non vincolante, oltre che per gli Uffici a cui sono dirette, per il contribuente, per la stessa Autorità che le ha emanate e per il giudice, non costituendo fonte di diritto, con conseguente inidoneità ad incidere sul rapporto tributario”.

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