L'Opinione
ANTIRICICLAGGIO

Antiriciclaggio: nessun obbligo di indagini esterne o autonome per i professionisti

di Armando Urbano | 12 Giugno 2026
Antiriciclaggio: nessun obbligo di indagini esterne o autonome per i professionisti

La Corte d’Appello di Roma, con la sentenza n. 765/2026, chiarisce i confini dell’obbligo di segnalazione delle operazioni sospette in materia antiriciclaggio. I giudici escludono che il professionista possa essere sanzionato per la mancata segnalazione sulla base di meri indici di anomalia o della sola provenienza estera delle somme, ribadendo che il sospetto deve fondarsi su una valutazione concreta e complessiva dell’operazione. La decisione offre importanti indicazioni operative sul concetto di condotta esigibile e sui limiti degli approfondimenti richiesti a notai e professionisti nell’ambito dell’adeguata verifica della clientela.

Contenuto riservato agli
Abbonati MySolution

Sei già Abbonato?

Esegui qui l'accesso

Non sei ancora Abbonato?

Richiedi info
Promo 15 giorni
Sintesi elaborata da MySolution IA:
La Corte d’Appello di Roma, con sentenza n. 765/2026, ha annullato una sanzione del MEF per omessa segnalazione antiriciclaggio, sottolineando che il sospetto deve basarsi su una valutazione concreta e complessiva dell’operazione.