
Ha fatto scalpore, recentemente, un controllo posto a carico di un professionista, iscritto regolarmente a un albo, da parte dell’Ufficio Audit della Direzione Regionale delle Entrate della Toscana, sulle relative modalità di svolgimento delle attività quale intermediario abilitato Entratel.
Al di là dei termini concessi per la presentazione di una copiosa documentazione, strettissimi, sebbene concordati (venti giorni, in un periodo caldissimo) e, peraltro anche di annualità non recenti (per alcuni adempimenti si arriva addirittura al 2021), spicca la copiosa documentazione indicata nella richiesta, composta anche da alcune relazioni “sintetiche” sulle modalità di svolgimento dell’attività di intermediario e sulla modalità di trasmissione telematica delle dichiarazioni.

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