
Si analizzano i chiarimenti forniti dal Ministero del Lavoro in merito agli ETS che svolgono attività in forma d’impresa commerciale e ai relativi obblighi di iscrizione nel RUNTS e nel Registro delle imprese. La Nota distingue tra qualifica civilistica di “impresa” e qualifica fiscale di “ente commerciale”, precisando che il semplice superamento dei parametri fiscali di non commercialità non comporta automaticamente l’obbligo di iscrizione al Registro delle imprese. Tale obbligo sussiste solo in presenza dei requisiti qualitativi dell’attività imprenditoriale, quali organizzazione stabile, professionalità, operatività sul mercato ed esercizio abituale dell’attività economica. Viene inoltre confermata la possibilità per ETS diversi dalle imprese sociali di operare in forma imprenditoriale mantenendo la qualifica di ETS.

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