L'Opinione
ACCERTAMENTO E RISCOSSIONE

Valore meramente indiziario degli ISA e i limiti dell’accertamento analitico-induttivo

di Andrea Bongi | 30 Marzo 2026
Valore meramente indiziario degli ISA e i limiti dell’accertamento analitico-induttivo

La recentissima sentenza n. 93/2026, della Corte di Giustizia tributaria di primo grado di Padova (sez. 1), depositata l’11 marzo 2026, offre un importante spunto di riflessione sul perimetro di efficacia degli Indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) nell’ambito dell’attività di accertamento dell’Agenzia delle Entrate. La pronuncia chiarisce come un basso punteggio ISA non possa costituire, da solo, il fondamento di una rettifica dei ricavi, specialmente in contesti economici eccezionali come quelli legati alla pandemia da Covid-19.
Si tratta di una sentenza importante che conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, un indirizzo giurisprudenziale che si va consolidando e che vede, nei bassi punteggi ISA riferiti ad una sola annualità, un mero indizio di evasione.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
La CGT di Padova ha annullato un accertamento basato su un basso punteggio ISA, sottolineando che gli ISA sono solo indizi e vanno contestualizzati. La società ha dimostrato che il calo del 2020 era dovuto alla pandemia e ha giustificato gli investimenti dei soci.