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ACCERTAMENTO E RISCOSSIONE

Rottamazione-quinquies: insussistenza di passivo o sopravvenienza attiva?

di Raffaele Marcello | 24 Febbraio 2026
Rottamazione-quinquies: insussistenza di passivo o sopravvenienza attiva?

La rottamazione-quinquies solleva rilevanti criticità applicative sul piano contabile e fiscale, con particolare riguardo alla qualificazione del beneficio da stralcio di sanzioni, interessi e aggi e alla sua corretta imputazione temporale. Il meccanismo di decadenza, attivabile in caso di mancato pagamento di due rate anche non consecutive o dell’ultima rata, incide direttamente sulla stabilità del beneficio e rende problematica ogni anticipazione della relativa rilevazione. Finché il piano non risulta integralmente adempiuto, il vantaggio resta giuridicamente reversibile; ne consegue che il componente positivo può considerarsi definitivamente realizzato solo con il perfezionamento della procedura, ossia al pagamento dell’ultima rata. Ciò impone un’attenta riflessione sistematica sui criteri di qualificazione contabile e sui presupposti di realizzo del provento, alla luce del principio di prudenza.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
La rottamazione-quinquies richiede un'analisi contabile e fiscale accurata. Il beneficio dello stralcio di sanzioni, interessi e aggi è rilevabile solo al pagamento dell'ultima rata, in quanto prima di allora il vantaggio è reversibile. La qualificazione corretta è insussistenza di passivo civilisticamente e sopravvenienza attiva fiscalmente.