
Con la sentenza n. 27592/2025 la Corte di Cassazione porta a compimento un orientamento giurisprudenziale già tracciato, trasformandolo in un assetto applicativo ormai vincolante: nelle commesse ultrannuali la valutazione delle rimanenze non è più un’area di flessibilità gestionale, ma una fotografia tecnica ancorata allo stato di avanzamento reale dei lavori. La pronuncia, in stretta coerenza con l’art. 93 TUIR, l’art. 2426, n. 11, c.c. e l’OIC 23, segna un cambio di passo sul piano operativo, rafforzando la convergenza tra bilancio e imponibile fiscale e attribuendo valore dirimente alla contabilità di commessa e ai SAL sottoscritti.

Errore di accesso al sistema, riprova tra qualche minuto
Prova nuovamente ad eseguire l'accessoATTENZIONE: 10 tentativi rimasti prima di bloccare l'account.
Se non ricordi la password clicca qui
Operazione riuscita correttamente
Si è verificato un errore, riprova più tardi
Funzionalità non abilitata per utenti Demo
La funzione di ricerca è disponibile solo per gli utenti abbonati