L'Opinione
BILANCIO

Valutazione delle commesse ultrannuali: dalla discrezionalità alla regola

di Raffaele Marcello | 8 Gennaio 2026
Valutazione delle commesse ultrannuali: dalla discrezionalità alla regola

Con la sentenza n. 27592/2025 la Corte di Cassazione porta a compimento un orientamento giurisprudenziale già tracciato, trasformandolo in un assetto applicativo ormai vincolante: nelle commesse ultrannuali la valutazione delle rimanenze non è più un’area di flessibilità gestionale, ma una fotografia tecnica ancorata allo stato di avanzamento reale dei lavori. La pronuncia, in stretta coerenza con l’art. 93 TUIR, l’art. 2426, n. 11, c.c. e l’OIC 23, segna un cambio di passo sul piano operativo, rafforzando la convergenza tra bilancio e imponibile fiscale e attribuendo valore dirimente alla contabilità di commessa e ai SAL sottoscritti.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
La Cassazione (sent. 27592/2025) stabilisce che la valutazione delle rimanenze di commessa deve basarsi sullo stato di avanzamento reale, escludendo pianificazioni fiscali.