L'Opinione
ACCERTAMENTO

Anche la Polizia di Stato può stimare la capacità reddituale dei contribuenti

di Andrea Bongi | 25 Settembre 2025
Anche la Polizia di Stato può stimare la capacità reddituale dei contribuenti

Pochi giorni fa si è avuta notizia che il Garante della Privacy ha dato il via libera alla nuova piattaforma software centralizzata - denominata CEREBRO - che verrà utilizzata dai funzionari della Polizia di Stato a supporto delle indagini patrimoniali e finanziarie. Nello specifico, il nuovo sistema, attraverso tecniche informatizzate simili a quelle utilizzate dal redditometro, consentirà agli utilizzatori di individuare beni o cespiti non direttamente ricollegabili ai soggetti indagati e valutare l’eventuale sproporzione tra le disponibilità rilevate e le fonti di reddito dichiarate. La discesa in campo di questo strumento - le cui finalità non hanno ovviamente natura fiscale - si presta comunque ad una serie di considerazioni sulle quali è necessario riflettere con attenzione.

Contenuto riservato agli
Abbonati MySolution

Sei già Abbonato?

Esegui qui l'accesso

Non sei ancora Abbonato?

Richiedi info
Promo 15 giorni
Sintesi elaborata da MySolution IA:
La Polizia di Stato utilizza la piattaforma CEREBRO per indagini patrimoniali automatizzate, con attenzione alla privacy e al rischio di errori su capacità contributiva e provvedimenti invasivi.