Commento
REATI TRIBUTARI

Frode fiscale e misure cautelari: spogliarsi del titolo non cancella la condotta criminosa

di Matteo Rizzardi | 9 Marzo 2026
Frode fiscale e misure cautelari: spogliarsi del titolo non cancella la condotta criminosa

La sentenza n. 5049/2026 della Corte di Cassazione afferma che la cancellazione volontaria dall’Albo professionale non esclude il pericolo attuale e concreto di reiterazione del reato ex art. 274, comma 1, lett. c), c.p.p. Nelle frodi fiscali complesse, il know-how tecnico dell’indagato resta utilizzabile anche senza formale qualifica. La perdita del titolo non neutralizza la capacità di contribuire al disegno criminoso. La sostanza della condotta prevale sul formalismo difensivo.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
La Cassazione rigetta il ricorso di un professionista cancellato dall'Albo, affermando che la perdita della qualifica non esclude il pericolo di reiterazione del reato fiscale.