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Società di fatto tra condòmini: un inquadramento che non è più “opinione”

di Carla De Luca | 5 Febbraio 2026
Società di fatto tra condòmini: un inquadramento che non è più “opinione”

L’impianto fotovoltaico condominiale di potenza superiore a 20 kW, con cessione abituale dell’energia al GSE in ritiro dedicato, esce strutturalmente dalla fisiologia condominiale e si colloca, a tutti gli effetti, nell’area dell’attività d’impresa, secondo un impianto interpretativo ormai stabilizzato da prassi e dottrina. Con la risoluzione n. 84/E/2012, il condominio, come ente di gestione, non può essere il soggetto che svolge attività di produzione e vendita di energia elettrica, sicché l’accordo tra i proprietari per l’installazione di un impianto > 20 kW con cessione a rete integra una società di fatto commerciale tra i soli condòmini aderenti. Ne discende un autonomo soggetto d’imposta, con partita IVA propria, con obbligo di fatturazione verso il GSE e assoggettamento alla ritenuta del 4 per cento sui corrispettivi, in linea con la ricostruzione di circolare n. 46/E/2007 e successiva prassi.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
Impianti fotovoltaici condominiali oltre 20 kW con cessione al GSE creano una società di fatto tra condòmini, con partita IVA e obblighi fiscali. Governance chiara e contabilità separata sono essenziali per evitare problemi legali e fiscali.