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Responsabilità dei sindaci senza sconti sul passato: il nuovo tetto risarcitorio non ha efficacia retroattiva

di Matteo Rizzardi | 12 Febbraio 2026
Responsabilità dei sindaci senza sconti sul passato: il nuovo tetto risarcitorio non ha efficacia retroattiva

Di fronte alle novità normative che promettono “scudi” o limitazioni di responsabilità, la tentazione di estenderne l’efficacia anche alle pendenze pregresse è, comprensibilmente, irresistibile per le difese. Tuttavia, quando la posta in gioco è la tutela del ceto creditorio in ambito fallimentare, la giurisprudenza di legittimità erige barriere difficilmente valicabili.
Con la recente sentenza n. 1390 depositata il 22 gennaio 2026, la Corte di Cassazione ha posto un punto fermo - e per certi versi doloroso per i professionisti coinvolti in vecchi contenziosi - sull’applicabilità temporale della riforma dell’art. 2407 c.c. introdotta dalla Legge n. 35/2025.
Il verdetto è netto: il meccanismo che parametra il risarcimento del danno a un multiplo del compenso del sindaco non è un “salvacondotto” retroattivo. Chi ha sbagliato in passato, paga secondo le regole del passato, ossia, potenzialmente, per l’intero.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
La Cassazione ha respinto l'applicazione retroattiva del limite di responsabilità dei sindaci introdotto dalla Legge 35/2025, confermando la condanna per mala gestio. Il danno patrimoniale è certo e non può essere ridotto. (30 parole)