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Registro sulla caparra: la Cassazione ferma (ancora) la fame di gettito sulle sentenze risolutive

di Matteo Rizzardi | 24 Febbraio 2026
Registro sulla caparra: la Cassazione ferma (ancora) la fame di gettito sulle sentenze risolutive

Di fronte alla risoluzione del preliminare, l’Agenzia pretende l’imposta proporzionale sul doppio della caparra. La Cassazione, con l’ordinanza n. 2816/2026, riporta ordine: si applica la tassa fissa. Ecco perché le Entrate sbagliano mira.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
L'Agenzia delle Entrate tassa condanne di pagamento come nuova ricchezza, ignorando la causa giuridica. La Cassazione (ord. 2816/2026) corregge, affermando che la risoluzione contrattuale non genera nuova ricchezza tassabile.