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DOGANE

CBAM: l’urgenza dell’autorizzazione e i rischi della non conformità

di Ettore Sbandi, Giuseppe Frigione | 22 Luglio 2025
CBAM: l’urgenza dell’autorizzazione e i rischi della non conformità

L’ottenimento dello status di “Dichiarante CBAM Autorizzato”, previsto dal Reg. UE n. 2023/956 sul Meccanismo di Aggiustamento del Carbonio alle Frontiere (CBAM) e obbligatorio ai fini dell’esecuzione delle importazioni dal 1° gennaio 2026 di ferro, acciaio, alluminio, cemento, idrogeno, fertilizzanti, elettricità nel territorio dell’Unione europea, rappresenta un passaggio cruciale per gli operatori economici. I requisiti previsti, nonché gli attuali solleciti da parte del MASE nei confronti degli operatori che non hanno adempiuto alla reportistica, dimostrano la centralità della compliance quale elemento imprescindibile per ottenere la qualifica.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
Il CBAM impone obblighi stringenti di reportistica e compliance per importatori UE di determinati beni; dal 2026 servirà l’autorizzazione, con sanzioni per inadempienze e controlli rafforzati.