Cancellata, parzialmente, dal 1° gennaio 2020, la possibilità di ottenere, in caso di lavori di efficientamento energetico e sismico, lo “sconto in fattura” al posto della tradizionale detrazione.
In particolare, lo sconto in fattura potrà essere ancora richiesto in caso di interventi di ristrutturazione importante di primo livello per le parti comuni degli edifici condominiali, con un importo pari o superiore a 200mila euro, mentre scomparirà in tutti gli altri casi.
È quanto previsto dal DDL di bilancio, a seguito delle modifiche introdotte in Senato, che riscrive la norma introdotta solo pochi mesi fa dal “Decreto Crescita”.
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