
L’aggiornamento 2025 del Commentario OCSE all’art. 5 del Modello di Convenzione introduce una nuova bussola operativa per valutare quando il lavoro da remoto transfrontaliero possa generare una stabile organizzazione del datore di lavoro nel Paese in cui si trova l’home office. La novità è l’introduzione di un doppio test, sia di natura temporale che qualitativa. Il nuovo impianto ridimensiona il precedente criterio dell’“availability test” e si allinea a modelli organizzativi più flessibili, pur non introducendo safe harbour assoluti: la valutazione resta infatti “case by case”, con inevitabili “zone grigie”.

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