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FISCALITÀ INTERNAZIONALE

Stabile organizzazione e lavoro da remoto: cosa cambia con l’aggiornamento del Commentario OCSE 2025

“Test temporale” e “test qualitativo”: duplice test per ridimensionare il tradizionale “test della disponibilità”

di Mattia Merati | 25 Febbraio 2026
Stabile organizzazione e lavoro da remoto: cosa cambia con l’aggiornamento del Commentario OCSE 2025

L’aggiornamento 2025 del Commentario OCSE all’art. 5 del Modello di Convenzione introduce una nuova bussola operativa per valutare quando il lavoro da remoto transfrontaliero possa generare una stabile organizzazione del datore di lavoro nel Paese in cui si trova l’home office. La novità è l’introduzione di un doppio test, sia di natura temporale che qualitativa. Il nuovo impianto ridimensiona il precedente criterio dell’“availability test” e si allinea a modelli organizzativi più flessibili, pur non introducendo safe harbour assoluti: la valutazione resta infatti “case by case”, con inevitabili “zone grigie”.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
Il Commentario OCSE 2025 aggiorna le regole per valutare se il lavoro da remoto transfrontaliero costituisca una stabile organizzazione, introducendo un doppio test temporale (50% del tempo di lavoro) e qualitativo (ragione commerciale). La valutazione resta caso per caso.