Circolare monografica
ACCERTAMENTO E RISCOSSIONE

Credito d’imposta R&S e confini dell’accertamento: distinzione tra crediti inesistenti e non spettanti

Decadenza, parere tecnico del MISE e sanzioni nella sentenza n. 1089/2025 della Corte di giustizia tributaria di secondo grado delle Marche

di Massimiliano Tasini | 13 Gennaio 2026
Credito d’imposta R&S e confini dell’accertamento: distinzione tra crediti inesistenti e non spettanti

La Corte di giustizia tributaria di secondo grado delle Marche, sez. 2, Pres. Rel. Fantini, ha depositato in data 25 novembre 2025 la sentenza n. 1089, con la quale ha risolto, in senso favorevole al contribuente, una interessante controversia, relativa ad un progetto di ricerca e sviluppo attuato da una società ma ritenuto non agevolabile dall’Agenzia delle Entrate.
La rilevanza delle questioni trattate e l’assai articolata motivazione suggeriscono una riflessione sul punto.

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Sintesi elaborata da MySolution IA:
La Corte accoglie l'appello di una società contro l'Agenzia delle Entrate, stabilendo che il credito d'imposta per R&S è non spettante e non inesistente, applicando il termine decadenziale quadriennale. La mancata acquisizione del parere tecnico del MISE è ritenuta illegittima e vengono disapplicate le sanzioni per obiettiva incertezza normativa.