Notizie del 30 dicembre 2019



NEWS - PRIVACY

Rilievi sulle Linee guida dell'ANAC in merito all'applicazione del whistleblowing nella PA


Il Garante per la Protezione dei dati personali - con Newsletter del 20 dicembre 2019, n. 460 - ha affermato che è necessario:

  • adottare ulteriori misure per proteggere l’identità di chi segnala riservatamente condotte illecite e quella dei presunti autori,
  • delineare più precisamente i fatti che possono essere segnalati con il “whistleblowing” nella Pa,
  • definire meglio il ruolo dei soggetti coinvolti. 

Al fine di incrementare l’utilizzo e la fiducia nel “whistleblowing”, il Garante della Privacy ha chiesto che nelle Linee guida ANAC vengano circoscritte e definite meglio le condotte segnalabili con il “whistleblowing”, così da evitare che gli uffici che gestiscono le segnalazioni rischino di trattare illecitamente i dati delle persone citate, magari perché riferibili a casi non previsti dalla normativa anticorruzione.

Dovranno poi essere specificati meglio - seppure con alcune limitazioni a tutela dell’identità del segnalante - i diritti garantiti dalla normativa privacy anche all’autore del presunto illecito.

Dovrà inoltre essere limitata al “responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza” la possibilità di associare la segnalazione all’identità del segnalante. Nel parere è indicato, tra l’altro, che occorre specificare meglio il ruolo svolto nel trattamento dei dati dai soggetti (sia interni all’amministrazione, sia esterni come l’Autorità giudiziaria e la Corte dei Conti) che possono conoscere le informazioni contenute nelle segnalazioni riservate.




NEWS - IMPOSIZIONE FISCALE

Istituito dall'AE il codice identificativo del committente da inserire in F24


Com'è noto, la legge 19 dicembre 2019, n. 157 recante "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili" ha dettato nuove regole per le ritenute e compensazioni in appalti e subappalti.

Infatti, a decorrere dal 1° gennaio 2020, viene previsto a carico dei committenti di opere o servizi di importo complessivo annuo superiore ad € 200.000, tramite contratti di appalto, subappalto, affidamento a soggetti consorziati o rapporti negoziali comunque denominati caratterizzati da prevalente utilizzo di manodopera presso le sedi di attività del committente con l’utilizzo di beni strumentali di proprietà di quest’ultimo o ad esso riconducibili in qualunque forma, l’obbligo di richiedere copia delle deleghe di pagamento relative al versamento delle ritenute trattenute dall’impresa appaltatrice o affidataria e dalle imprese subappaltatrici ai lavoratori direttamente impiegati nell’esecuzione dell’opera o del servizio.

Il versamento delle ritenute è effettuato dall’impresa appaltatrice o affidataria e dall’impresa subappaltatrice, con distinte deleghe per ciascun committente, senza possibilità di compensazione.

Questi versamenti devono essere effettuati dall’impresa cumulativamente per le ritenute dovute in relazione a tutti i lavoratori impiegati presso uno stesso committente.

Al riguardo, l'Agenzia delle Entrate - con Risoluzione del 24 dicembre 2019, n. 109/E- ha istituito il codice identificativo 09 (denominato "committente"), da indicare nel modello di versamento F24.




NEWS - INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI

Indicazioni per la compilazione degli elenchi dei braccianti agricoli ai fini del “trascinamento delle giornate”


L'INPS - con Circolare del 27 dicembre 2019, n. 161 - ha fornito alcune indicazioni per la compilazione degli elenchi nominativi dei braccianti agricoli, ex R.D. 24 settembre 1940, n. 1949 , valevoli per l’anno 2019.

Al riguardo, si ricorda che ai lavoratori agricoli a tempo determinato viene riconosciuto un particolare beneficio previdenziale, denominato “trascinamento delle giornate”.

Tale beneficio consiste nel riconoscimento, sia ai fini previdenziali che assistenziali, in aggiunta alle giornate di lavoro prestate nell’anno in corso, di un numero di giornate necessarie al raggiungimento del numero di giornate lavorative effettivamente svolte presso i medesimi datori di lavoro, nell’anno precedente a quello di fruizione dei benefici per gli interventi di prevenzione e compensazione dei danni per calamità naturali o eventi eccezionali, ex art. 1, comma 3, D.Lgs. n. 102/2004.

Le aziende interessate dovranno trasmettere per via telematica la dichiarazione di calamità, direttamente o per il tramite degli intermediari autorizzati, avvalendosi dell’apposito servizio, denominato “Dichiarazione di calamità aziende agricole”, accessibile nella sezione “Prestazioni e servizi” > ”Tutti i servizi” del sito istituzionale (www.inps.it) e fruibile con le consuete modalità di accesso.

Per la concessione del beneficio ai piccoli coloni e compartecipanti familiari, i concedenti devono inviare alle Strutture dell’Istituto competenti per territorio il modulo SC95, “Dichiarazione per la concessione ai piccoli coloni/compartecipanti familiari dei benefici a seguito di eventi calamitosi o di eventi eccezionali”, reperibile sul sito dell’Istituto (www.inps.it).




NEWS - INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI

Le indicazioni per il conguaglio di fine anno 2019 dei contributi previdenziali e assistenziali


L'INPS - con Circolare del 27 dicembre 2019, n. 160 - ha fornito i chiarimenti e le precisazioni sulle operazioni di conguaglio di fine anno per i datori di lavoro privati non agricoli che utilizzano la dichiarazione contributiva Uniemens.

I datori di lavoro potranno effettuare le operazioni di conguaglio, oltre che con la denuncia di competenza del mese di “dicembre 2019” (scadenza di pagamento 16 gennaio 2020), anche con quella di competenza di “gennaio 2020” (scadenza di pagamento 16 febbraio 2020), attenendosi alle modalità indicate con riferimento alle singole fattispecie.

Tali operazioni potranno essere inserite anche nella denuncia di “febbraio 2020” (scadenza di pagamento 16 marzo 2020), senza aggravio di oneri accessori.

Resta fermo l'obbligo del versamento o del recupero dei contributi dovuti sulle componenti variabili della retribuzione nel mese di gennaio 2020.

Per alcune categorie di dipendenti pubblici, ovvero per il personale iscritto al Fondo Pensioni per le Ferrovie dello Stato e al Fondo di quiescenza ex Ipost, la sistemazione della maggiorazione del 18%, ex art. 22, legge n. 177/1976 potrà avvenire anche con la denuncia del mese di “febbraio 2020”.




NEWS - INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI

Gli importi dell'indennità integrativa speciale per l’anno 2020


L'INPS - con Messaggio del 24 dicembre 2019, n. 4827 - ha comunicato gli importi corretti dell’indennità integrativa speciale per l’anno 2020.

Al riguardo, viene precisato che l’importo mensile è pari ad € 788,77, mentre l’importo della tredicesima è pari ad € 768,77.




NEWS - INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI

Gli adempimenti dell'azienda in caso di fruizione da parte del lavoratore di aspettativa o distacco sindacale


L'INPS - con Messaggio del 27 dicembre 2019, n. 4835 - ha fornito ulteriori chiarimenti in merito agli adempimenti del datore di lavoro in caso di fruizione da parte del lavoratore di aspettativa o distacco sindacale ovvero aspettativa per cariche pubbliche elettive.

Allo scopo di consentire ai lavoratori di controllare tempo per tempo le dichiarazioni contributive rese dall’azienda, nel corso del 2020 sarà realizzato un apposito sviluppo della procedura “Consultazione Info Previdenziali (cd. CIP) per dipendenti privati” che consentirà ai lavoratori in aspettativa politica o sindacale ovvero in distacco sindacale o di visualizzare le informazioni presenti in Estratto Conto, ivi compresi la retribuzione teorica denunciata mensilmente dal datore di lavoro, i periodi di competenza della stessa e la condizione di aspettativa o distacco.

Il servizio permetterà la stampa delle informazioni che il lavoratore potrà consegnare alla propria Organizzazione sindacale ovvero all’organismo elettivo per agevolare il calcolo degli emolumenti sui quali effettuare la cd. contribuzione aggiuntiva.




NEWS - IMPOSIZIONE FISCALE

Dichiarazione dei redditi pre-compilata: le disposizioni dell'AE sull'utilizzo delle spese sanitarie


L'Agenzia delle Entrate - con Provvedimento del 23 dicembre 2019, prot. n. 1432437 - ha reso note le modalità tecniche di utilizzo ai fini della elaborazione della dichiarazione dei redditi pre-compilata dei dati delle spese sanitarie comunicate a decorrere dall’anno d’imposta 2019.

Le tipologie di spesa sono le seguenti:

  1. ticket per acquisto di farmaci e per prestazioni fruite nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale;
  2. farmaci: spese relative all’acquisto di farmaci, anche omeopatici;
  3. dispositivi medici con marcatura CE: spese relative all’acquisto o affitto di dispositivi medici con marcatura CE;
  4. servizi sanitari erogati dalle farmacie e parafarmacie;
  5. farmaci per uso veterinario;
  6. prestazioni sanitarie (escluse quelle di chirurgia estetica e di medicina estetica): assistenza specialistica ambulatoriale; visita medica generica e specialistica o prestazioni diagnostiche e strumentali; prestazione chirurgica; certificazione medica; ricoveri ospedalieri ricollegabili ad interventi chirurgici o a degenza, al netto del comfort;
  7. prestazioni sanitarie erogate dagli esercizi commerciali che svolgono l'attività di distribuzione al pubblico di farmaci, dagli iscritti agli albi professionali degli psicologi, dagli iscritti agli albi professionali degli infermieri, dagli iscritti agli albi professionali delle ostetriche/i, dagli iscritti agli albi professionali dei tecnici sanitari di radiologia medica, dagli esercenti l'arte sanitaria ausiliaria di ottico che hanno effettuato la comunicazione al Ministero della salute, dagli iscritti agli albi professionali dei veterinari;
  8. prestazioni sanitarie erogate da parte delle strutture militari;
  9. prestazioni sanitarie erogate dagli esercenti professioni sanitarie;
  10. spese agevolabili solo a particolari condizioni: protesi e assistenza integrativa (acquisto o affitto di protesi - che non rientrano tra i dispositivi medici con marcatura CE - e assistenza integrativa); cure termali; prestazioni di chirurgia estetica e di medicina estetica (ambulatoriale o ospedaliera);
  11. altre spese sanitarie.




NEWS - INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI

Colf e badanti: le modalità di versamento dei contributi del IV trimestre 2019


L'INPS - con comunicato del 23 dicembre 2019 - ha ricordato che nel periodo dal 1° al 10 gennaio 2020 sarà possibile pagare i contributi del 4° trimestre 2019 dei lavoratori domestici. 

I datori di lavoro possono effettuare il pagamento mediante una delle seguenti modalità:

  • direttamente online tramite il portale dei pagamenti, con la modalità online pagoPA, con carta di credito, carta di debito oppure conto corrente bancario; 
  • rivolgendosi ai soggetti aderenti al circuito “Reti Amiche”. Il pagamento è disponibile, senza necessità di supporto cartaceo, con codice fiscale e codice rapporto di lavoro:
  1. presso le tabaccherie che aderiscono al circuito di Lottomatica e che espongono il logo Servizi INPS;
  2. presso gli sportelli bancari di Unicredit SpA (con pagamento in contanti per tutti gli utenti o, per i correntisti Unicredit, anche con addebito sul conto corrente bancario);
  3. tramite il sito del gruppo Unicredit SpA per i clienti titolari del servizio di banca online;
  4. presso tutti gli sportelli di Poste Italiane;
  5. presso bar, tabacchi ed edicole con SisalPay; 
  • utilizzando il bollettino MAV (Pagamento Mediante Avviso) inviato dall’INPS. Il bollettino può altrimenti essere generato:
  1. direttamente online tramite il portale dei pagamenti all’interno della sezione lavoratori domestici;
  2. presso le aree di front office delle sedi INPS, utilizzando lo sportello automatico per il cittadino con autenticazione mediante tessera sanitaria; 
  • utilizzando l’avviso di pagamento pagoPA generato online tramite il portale dei pagamenti all’interno della sezione lavoratori domestici.




NEWS - ENTI LOCALI

Alla Camera nuove misure per far fronte alla carenza di segretari comunali


È stata fissata a mercoledì 8 gennaio la discussione alla Camera di una mozione relativa ad alcune misure urgenti finalizzate a far fronte alla carenza di segretari comunali.

L'iniziativa, in particolare, è volta ad impegnare il Governo a:

  1. “valutare con la massima urgenza un'iniziativa normativa che miri a superare e correggere le criticità del corso-concorso, attraverso una semplificazione e velocizzazione delle procedure selettive”;
  2. “adottare iniziative per individuare, in via temporanea, figure che possano garantire la reggenza delle sedi vacanti sopperendo al perdurare della mancanza di segretari comunali, da reperire tra personalità qualificate interne alla pubblica amministrazione, in modalità tali da garantire l'effettiva copertura delle carenze e la continuità della prestazione”.






NEWS - CONTRATTI CON LA P.A.

Affidamenti ai servizi sociali: la posizione del Consiglio di Stato


Anche alle concessioni di servizi sociali si applica il divieto di introduzione o di mantenimento di livelli di regolazione superiori a quelli minimi (c.d. gold plating): lo ha affermato la Sezione Atti Normativi del Consiglio di Stato con il Parere 19 dicembre 2019, n. 3235 , depositato lo scorso 27 dicembre.

La questione dell'estensione del regime applicabile alle concessioni di servizi sociali era stata sollevata dall'Anac con riferimento all’art. 19 della Direttiva 2014/23/UE, ai sensi del quale le concessioni per i servizi sociali e altri servizi specifici elencati nell’allegato IV che rientrano nell’ambito di applicazione della medesima direttiva sono soggette esclusivamente agli obblighi previsti dall’art. 31, paragrafo 3, e dagli articoli 32, 46 e 47.

Al riguardo, l’Anac, ritenendo che “l'esclusione delle concessioni di servizi sociali dall'ambito di applicazione del codice comporterebbe la necessità di rimettere ad atti interni delle stazioni appaltanti l'intera regolazione di elementi fondamentali dell'istituto e, in specie, tutta la disciplina contenuta nella parte III del codice per le concessioni di servizi”, per evitare un vuoto normativo, ha ritenuto che alle concessioni di servizi sociali si debba applicare l’art. 164 del Codice dei contratti pubblici. Di diverso avviso, invece, il Consiglio di Stato.