Notizie del 30 ottobre 2019



NEWS - CONTRATTAZIONE COLLETTIVA DI LAVORO

Siglato l'accordo di rinnovo per i dirigenti delle aziende dei servizi di pubblica utilità


In data 16 ottobre 2019 è stato siglato - tra la CONFSERVIZI e la FEDERMANAGER - l’accordo per il rinnovo del CCNL per i dirigenti delle aziende di servizi di pubblica utilità.

L'Accordo - che decorre da gennaio 2019 a dicembre 2023 - prevede un "trattamento minimo complessivo di garanzia", da assumere come parametro al 31 dicembre, a valere dall'anno 2020, pari ad € 69.000,00.

A valere dall'anno 2022 il "trattamento minimo complessivo di garanzia", da assumere come parametro al 31 dicembre, è elevato ad € 72.000 ed a € 75.000 dall'anno 2023.

Per i dirigenti già in forza in azienda alla data del 1° gennaio 2016 continuano ad applicarsi, se di miglior favore, i parametri di TMCG previsti dall'art. 3, II TMCG, comma 2, del CCNL 18 dicembre 2015.

Infine, con decorrenza da gennaio 2020, per tutti i dirigenti iscritti al Previndai - o che vi aderiranno - con versamento anche della quota a proprio carico, la contribuzione dovuta al Fondo è così stabilita:

  • a carico dell'impresa, nella misura minima del 4% della retribuzione globale lorda effettivamente percepita da ciascun dirigente in servizio, da applicarsi fino al limite di € 180.000,00;
  • a carico dei dirigenti, nella misura minima pari a quella dovuta dalle imprese ai sensi del precedente punto.

Fermo restando il limite complessivo dell'8% della retribuzione globale lorda effettivamente percepita da ciascun dirigente in servizio, è in facoltà dell'impresa, previo accordo con il dirigente, farsi carico di una quota della contribuzione dovuta dal dirigente stesso, fino al limite del 3%, rimanendo, pertanto, a carico del dirigente un contributo minimo nella misura dell'1%: è, altresì, facoltà dell'impresa anticipare la contribuzione minima prevista da gennaio 2022.

Con decorrenza da gennaio 2022, per tutti i dirigenti iscritti al Fondo - o che vi aderiranno - con versamento anche della quota a proprio carico, il contributo annuo a carico dell'azienda, non può risultare inferiore a 4.800,00.

Per i dirigenti il cui rapporto di lavoro sia stato risolto in corso d'anno, il contributo minimo a carico dell'azienda sarà riproporzionato in relazione ai mesi di servizio prestato nell'anno di riferimento, computandosi come mese intero la frazione di mese pari o superiore a 15 giorni.




NEWS - POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO

Regione Lazio: nuovi strumenti per il lavoro subordinato e per l'autoimprenditorialità


In data 25 ottobre 2019, la Regione Lazio ha pubblicato due nuovi Avvisi Pubblici per garantire ulteriori opportunità ai giovani che hanno partecipato a Torno Subito.

In tal senso - dopo l’esperienza di formazione o lavorativa all’estero per potenziare il loro bagaglio professionale, e dopo aver reimpiegato questo bagaglio presso aziende, università o centri di ricerca del Lazio - sono ora a disposizione i seguenti due nuovi strumenti:

  • impresa formativa - una dotazione di 2 milioni di euro che permette la concessione di finanziamenti a fondo perduto per la creazione d’impresa ai partecipanti di Torno Subito;
  • bonus occupazionale - una dotazione di 1 milioni di euro che permette l'erogazione fino ad € 8.000 per le imprese che assumono a tempo indeterminato i giovani destinatari di Torno Subito.




NEWS - MANOVRA 2020

Quota 100, intesa non ancora raggiunta


Stando ad alcune anticipazioni, il vertice di maggioranza di ieri sera non è bastato per trovare una soluzione alla questione “quota 100”.

Ad inizio ottobre il Consiglio dei Ministri aveva deciso di rendere disponibili le somme - pari a circa 1,5 miliardi di euro - accantonate in bilancio a garanzia dei risparmi conseguenti al minor utilizzo delle risorse finanziarie stanziate per “quota 100” e reddito di cittadinanza.

Si ricorda infine che la Manovra di fine anno prevede la riduzione del cuneo fiscale a vantaggio dei lavoratori.




NEWS - LAVORI PARLAMENTARI

Prosegue al Senato l'esame delle nuove norme sulle carriere di Forze di polizia e Forze armate


Presso la Commissione Affari costituzionali del Senato prosegue l'esame del disegno di legge di conversione del D.L. 21 settembre 2019, n. 104, sul riordino dei ministeri, la revisione dei ruoli e delle carriere delle Forze di polizia e delle Forze armate e le funzioni dell'AGCOM (A.S. 1493).

Il provvedimento propone tra l'altro di incrementare il monte ore medio di straordinario del personale effettivamente impiegato nei servizi di vigilanza di siti ed obiettivi sensibili, portandolo dalle attuali 14,5 a 21 ore mensili.

Una volta reperite le necessarie risorse finanziarie, sono inoltre previsti ulteriori interventi normativi che consentano il pieno soddisfacimento dell'esigenza (almeno 38 ore mensili). Il provvedimento è atteso in Aula la prossima settimana.




NEWS - INPS, CONTRIBUZIONE

ISTAT: tasso annuo di capitalizzazione per la rivalutazione dei montanti contributivi


L’ISTAT ha comunicato il valore del tasso annuo di capitalizzazione ai fini della rivalutazione dei montanti contributivi relativamente all’anno 2019.

Al riguardo, il tasso medio annuo, composto di variazione del prodotto interno lordo nominale, nei cinque anni precedenti il 2018, risulta pari a 0,018254 e, pertanto, il coefficiente di rivalutazione è pari a 1,018254.




NEWS - SICUREZZA SUL LAVORO

Infortunio sul lavoro: responsabilità penale dell'azienda e sanzione amministrativa


La Cassazione - con sentenza del 28 ottobre 2019, n. 43656 - ha precisato che in caso di infortunio sul lavoro, anche se l’imprenditore è condannato penalmente, la sanzione ex D.Lgs. n. 231/2001 nei confronti della società scatta solo qualora questa ottenga un risparmio di spesa o un vantaggio dall’inosservanza delle norme sulla sicurezza sul lavoro.

Nel dettaglio, la Suprema Corte ha ricordato che non sussiste l’equazione tra la responsabilità penale della persona fisica datore di lavoro e la responsabilità amministrativa dell’impresa, in quanto quest’ultima si configura solo dopo un’espressa valutazione da parte del giudice del modello di organizzazione, gestione e controllo.




NEWS - IMPOSIZIONE FISCALE

Fatturazione elettronica nei confronti della PA: i chiarimenti dell'AE


L’Agenzia delle Entrate - con risposta ad Interpello del 28 ottobre 2019, n. 436 - ha fornito alcuni chiarimenti in merito all’emissione della fattura nei confronti della Pubblica Amministrazione, precisando che:

  • qualora, successivamente all’emissione di una fattura, si verifichi una riduzione dell’imponibile (a seguito dell’accertamento di una prestazione di valore inferiore a quella contrattualmente prevista) il cessionario/committente, responsabile del pagamento dell’imposta, in applicazione del c.d. “split payment”, versa l’IVA dovuta per gli importi effettivamente pagati e non per quelli indicati in fattura, anche in assenza di una nota di credito;
  • nel caso di decurtazione del pagamento per l’applicazione di penalità a carico del fornitore, l’IVA va calcolata sulla base imponibile al lordo della penalità;
  • nonostante il codice identificativo di gara (CIG) non rientri tra gli elementi indicati dall’art. 21, D.P.R. n. 633/1972 vi è comunque l’obbligo di indicare tale codice nell’emissione della fattura elettronica nei confronti della P.A., ai fini della tracciabilità dei pagamenti da parte delle P.A. Pertanto l’omissione in fattura di elementi che non pregiudicano la validità fiscale della stessa (CIG errato o mancante) può essere sanata mediante l’invio di un nuovo documento utile ad integrare i dati mancanti nel documento originario;
  • in sede di pagamento delle fatture in esecuzione di contratti, il cessionario/committente non deve effettuare controlli sull’aliquota IVA applicata in quanto la responsabilità resta in capo al cedente/prestatore. Nonostante ciò il cessionario/committente è comunque tenuto ad esperire i controlli in suo potere sulla correttezza dell’operato del cedente/prestatore.




NEWS - LAVORO SUBORDINATO

Attività del professionista non iscritto all'Albo e conversione in rapporto a tempo indeterminato


La Cassazione - con sentenza del 25 ottobre 2019, n. 27388 - ha affermato che è di natura subordinata l’attività del professionista i cui contratti susseguitisi con lo stesso datore non prevedano attività esercitabili unicamente da professionisti iscritti ad un Albo.

Al riguardo, la Suprema Corte ha sottolineato che la deroga alle norme previste per i co.co.pro., ex art. 61, comma 3, D.Lgs. n. 276/2003 non deve fondarsi sulla mera qualifica di professionista: pertanto, in presenza di un’attività di lavoro autonomo che può oggettivamente essere svolta solo da un professionista iscritto ad un Albo, è legittima la mancata conversione a tempo indeterminato.