Notizie del 30 luglio 2020



NEWS - FINE RAPPORTO DI LAVORO

Soppressione del servizio di portierato ed indennità di preavviso pari a 12 mensilità


La Cassazione - con sentenza del 24 luglio 2020, n. 15934 - ha ritenuto legittima l'estensione dell'obbligo, previsto dal CCNL di riferimento, in capo al datore di lavoro di corrispondere un'indennità di preavviso di 12 mensilità anche alle ipotesi di soppressione non definitiva del servizio di portierato.

Al riguardo, la Suprema Corte ha precisato che per le ipotesi di soppressione del servizio di portierato è previsto il riconoscimento di un preavviso pari a 12 mesi anche se il contratto collettivo non richiede l'esplicita manifestazione della volontà di sopprimere definitivamente il servizio stesso.




NEWS - SOMMINISTRAZIONE

Somministrazione non genuina e conversione del rapporto di lavoro in un tempo indeterminato


La Cassazione - con ordinanza del 20 luglio 2020, n. 15405 - ha affermato che nel caso di accertata illegittimità del ricorso al contratto di somministrazione di lavoro a tempo determinato, il contratto che si viene ad instaurare con l'utilizzatore della prestazione non può che essere a tempo indeterminato, con effetto dall'inizio della somministrazione.

Nel dettaglio, si ricorda che in ipotesi di somministrazione avvenuta al di fuori dei limiti e delle condizioni, il lavoratore può chiedere, mediante ricorso giudiziale ex art. 414 c.p.c., notificato anche soltanto al soggetto che ne ha utilizzato la prestazione, la costituzione di un rapporto di lavoro alle dipendenze di quest'ultimo, con effetto ex tunc.

Contrariamente, si potrebbe altrimenti aggirare la disciplina limitativa del contratto a termine, visto che la violazione perpetrata consentirebbe all'impresa utilizzatrice di beneficiare di una prestazione a termine altrimenti preclusa.




NEWS - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Siglato il protocollo per la prevenzione e la sicurezza dei dipendenti pubblici nei luoghi di lavoro


In data 24 luglio 2020 è stato siglato il protocollo quadro per la prevenzione e la sicurezza dei dipendenti pubblici nei luoghi di lavoro, in ordine all’emergenza sanitaria da "Covid-19", denominato "Rientro in sicurezza".

Al riguardo, le Parti firmatarie convengono:

  • che all’ingresso dei luoghi di lavoro sia rilevata la temperatura corporea del personale interno e dell’utenza esterna tramite idonea strumentazione che garantisca l’adeguato distanziamento interpersonale. Le amministrazioni, ove utilizzino strumentazione che richieda l’impiego di operatori per la rilevazione della temperatura, possono anche ricorrere, nei limiti delle risorse a legislazione vigente, a convenzioni stipulate con associazioni di volontariato;
  • che nel caso in cui la temperatura sia superiore ai 37.5° C non sarà consentito l’accesso del lavoratore o dell’utente e che, in ogni caso, il lavoratore si impegni ad avvisare tempestivamente il datore di lavoro;
  • che l’orario dei servizi erogati al pubblico e quello di lavoro siano organizzati in maniera più flessibile, in particolare, per le fasce di entrata e uscita, anche con riferimento ai rispettivi CCNL, in quanto ciò costituisce una misura rilevante per prevenire aggregazioni e per facilitare il distanziamento interpersonale nei luoghi di lavoro, oltre a contribuire alla riduzione del rischio di affollamenti nei mezzi pubblici nel tragitto casa lavoro dei lavoratori;
  • sulla necessità di garantire, ai fini della prosecuzione dell’attività amministrativa e di servizio, le più opportune condizioni di salubrità e sicurezza degli ambienti di lavoro in cui le attività debbono essere svolte in presenza del personale;
  • che, nelle more di una definizione contrattuale specifica del rapporto di lavoro agile, le amministrazioni attivino il confronto con i soggetti sindacali ai sensi della disciplina contrattuale vigente, al fine di contemperare l’esigenza di pieno riavvio delle attività amministrative, produttive e commerciali e dell'erogazione dei servizi all'utenza, con la necessità di fronteggiare le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica e all’evolversi del suo contesto, anche prevedendo la coerente applicazione degli istituti del rapporto di lavoro previsti dai CCNL vigenti alle attività di lavoro svolte in forma agile.




NEWS - SICUREZZA SUL LAVORO

Siglato il Protocollo di sicurezza sulla Ristorazione collettiva


In data 15 luglio 2020 è stato sottoscritto - da Angem, Alleanza delle Cooperative Italiane, Confcooperative Lavoro e Servizi, LegaCoop Produzione e Servizi e le segreterie nazionali di FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTUCS UIL - il Protocollo di intesa, denominato "Misure preventive anti-contagio COVID-19 per la tutela della salute dei lavoratori dei settori della Ristorazione Collettiva".

Il Protocollo in commento - che rappresenta la posizione unitaria e l’impegno comune nei confronti della lotta alla diffusione dell’infezione da COVID-19 e costituisce il documento al quale i soggetti interessati fanno riferimento nell’applicazione dei metodi di prevenzione e tutela della salute dei lavoratori - punta a:

  • tutelare la salute, come previsto dall’art. 32 della Costituzione, diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività;
  • tutelare la sicurezza dei lavoratori e dei loro familiari nella salvaguardia del servizio di ristorazione nelle sue diverse componenti;
  • ridurre il più possibile l’esposizione dei lavoratori al contagio anche per contribuire alla difficile sfida del contenimento del propagarsi del virus che il Paese responsabilmente sta compiendo;
  • contribuire, attraverso un sistema di relazioni industriali attento alla cultura della salute e sicurezza degli operatori e dei cittadini ed alla partecipazione e trasparenza nei processi decisionali, alla realizzazione nelle aziende delle migliori prassi organizzative per garantire i livelli qualitativi di erogazione del servizio con la garanzia dei livelli di sicurezza dei lavoratori impiegati, in particolare favorendo l’uniformità delle misure adottate nei diversi ambiti locali.




NEWS - DECRETO "RILANCIO"

Ripubblicato in GU il testo coordinato del dl n. 34/2020, convertito nella legge n. 77/2020


Nella Gazzetta Ufficiale del 29 luglio 2020, n. 189 è stato ripubblicato il testo del D.L. 19 maggio 2020, n. 34, coordinato con la legge di conversione 17 luglio 2020, n. 77, recante: «Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché' di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19».




NEWS - LAVORI PARLAMENTARI

Passa al Senato la proposta di istituire l'assegno unico universale


E' stato assegnato all'esame della Commissione Lavoro di Palazzo Madama il disegno di legge S. 1892, contenente la delega al Governo per riordinare, semplificare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico attraverso l'assegno unico e universale.

La proposta – già approvata dalla Camera – prevede:

  1. il riconoscimento di un assegno mensile per ciascun figlio minorenne a carico. Il beneficio decorre dal settimo mese di gravidanza. Per i figli successivi al secondo, l'importo dell'assegno è maggiorato;
  2. il riconoscimento di un assegno mensile, di importo inferiore a quello riconosciuto per i minorenni, per ciascun figlio maggiorenne a carico, fino al compimento del ventunesimo anno di età, con possibilità di corresponsione dell'importo direttamente al figlio, su sua richiesta, al fine di favorirne l'autonomia. L'assegno è concesso solo nel caso in cui il figlio maggiorenne frequenti un percorso di formazione scolastica o professionale, un corso di laurea, svolga un tirocinio ovvero un'attività lavorativa limitata con reddito complessivo inferiore a un determinato importo annuale, sia registrato come disoccupato e in cerca di lavoro presso un centro per l'impiego o un'agenzia per il lavoro o svolga il servizio civile universale;
  3. riconoscimento di un assegno mensile di importo maggiorato rispetto agli importi di cui alla lettera a) a favore delle madri di età inferiore a quella indicata al punto 2;
  4. il riconoscimento di un assegno mensile di importo maggiorato rispetto agli importi di cui ai punti 1 e 2 in misura non inferiore al 30 per cento e non superiore al 50 per cento per ciascun figlio con disabilità, con maggiorazione graduata secondo le classificazioni della condizione di disabilità; riconoscimento dell'assegno di cui al punto 2, senza maggiorazione, anche dopo il compimento del 21° anno di età, qualora il figlio con disabilità risulti ancora a carico.




NEWS - INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI

La nuova funzionalità per la cessione del quinto della pensione


L’INPS – con Messaggio 29 luglio 2020, n. 2994 – ha reso noto il nuovo processo di trasferimento tra società finanziarie di piani di ammortamento correlati a finanziamenti da estinguersi dietro cessione fino al quinto delle pensioni e a traslazioni da stipendio.

La procedura consente di gestire le domande di variazione del soggetto beneficiario del versamento delle quote mensili relative alle seguenti tipologie di contratti:

  • contratti di cessione del quinto delle pensioni, appartenenti sia alla Gestione privata che alla Gestione pubblica;
  • contratti di cessione del quinto provenienti da stipendio in corso di recupero su pensioni appartenenti alla sola Gestione privata.

La domanda di trasferimento per le tipologie di piani di seguito riportate continua, invece, ad essere effettuata con le consuete modalità, ossia tramite l’invio di una PEC alle rispettive Strutture territoriali competenti:

  • contratti di cessione del quinto provenienti da stipendio in corso di recupero su pensioni della Gestione pubblica. Per tale tipologia, solo in caso di trasferimenti massivi (a fronte di fusione tra società, cessione ramo d’azienda, etc.), è possibile inviare una richiesta tramite PEC alla Direzione centrale Pensioni all’indirizzo dc.pensioni@postacert.inps.gov.it, allegando il consueto file XLS che indichi: la tipologia della posizione oggetto di trasferimento, il codice fiscale del pensionato, l’iscrizione pensione, l’importo della rata mensile, il codice fiscale della società cedente e il codice fiscale della società cessionaria;
  • contratti di cessione del quinto delle pensioni appartenenti alla Gestione privata gestiti extra procedura Quote Quinto (contratti di cessione del quinto di pensioni con presenza di contitolari, contratti di cessione quinto pensioni oggetto di estinzione anticipata parziale, etc.).




NEWS - INCENTIVI ALLE AZIENDE

Rimborso del 60% della retribuzione per reinserimento delle persone con disabilità da lavoro


In data 27 luglio 2020, l'INAIL ha pubblicato la Nota 22 luglio 2020, prot. n. 1009 , recante le istruzioni operative per il reinserimento e integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro (rimborso del 60% della retribuzione).

L'Istituto ha precisato che i lavoratori autonomi, ancorché ricompresi tra i destinatari degli interventi di reinserimento lavorativo in quanto soggetti assicurati all’INAIL, non rientrano tra i beneficiari del rimborso della retribuzione.

La trasmissione delle buste paga deve avvenire dalla data di manifestazione della volontà da parte del datore di lavoro che, nel caso di progetto elaborato dall’équipe multidisciplinare, coincide con quella della formale acquisizione della disponibilità del datore di lavoro e del lavoratore a collaborare con l’Istituto nell’individuazione degli interventi necessari al reinserimento lavorativo, previa compilazione del modulo “Manifestazione di disponibilità”, all. 1, che deve sottoscrivere sia il datore di lavoro sia il lavoratore.

Nel caso di progetto elaborato dal datore di lavoro, invece, la manifestazione di volontà di attivare il progetto coincide con quella di presentazione del progetto medesimo all’INAIL.

Nell’ipotesi, poi, in cui il datore di lavoro, antecedentemente alla presentazione del progetto, abbia già comunicato all’INAIL, d'intesa con il lavoratore, l'intenzione di procedere alla realizzazione degli interventi di reinserimento, la manifestazione di volontà coincide con la data di sottoscrizione del modulo “Manifestazione di disponibilità”, all. 1.




NEWS - EMERGENZA CORONAVIRUS

Approvato in CdM il decreto legge con la nuova scadenza al 15 ottobre dell'emergenza epidemiologica da Covid-19


In data 29 luglio 2020, il Consiglio dei Ministri n. 59 ha approvato, tra le altre cose, un decreto legge, recante "Misure urgenti connesse con la scadenza della dichiarazione di emergenza epidemiologica da Covid-19 deliberata il 31 gennaio 2020".

La scadenza della suddetta emergenza epidemiologica è fissata ora al 15 ottobre 2020.

Sul provvedimento si è espresso anche il Parlamento, con due risoluzioni di maggioranza, approvate dalle assemblee di Montecitorio e Palazzo Madama. L'attuale stato di emergenza era in scadenza al 31 luglio. La riunione del Cdm era iniziata attorno alle 21.30 ed è terminata prima delle 23.




NEWS - INCENTIVI ALLE AZIENDE

INL: fruizione dei benefici normativi e contributivi e rispetto del CCNL


L'Ispettorato Nazionale del Lavoro - con Circolare del 28 luglio 2020, n. 2 - ha fornito alcuni chiarimenti in merito alla fruizione dei benefici normativi e contributivi e rispetto a quanto previsto dalla contrattazione collettiva.

Nel provvedimento di prassi in commento, vengono precisati i contenuti riservati dal legislatore ai cd. contratti leader e quelli, invece, definiti ope legis.

Quanto, poi, alla parte economica del CCNL, l'INL precisa che non sempre il confronto della retribuzione globale risulta semplice nella valutazione di maggiore convenienza del CCNL, dovendosi altresì considerare, a titolo meramente esemplificativo, che:

  • i livelli retributivi dei CCNL potrebbero non essere allineati;
  • a parità di livelli retributivi, le mansioni potrebbero essere distribuite in maniera diversa (ad  esempio raggruppando mansioni corrispondenti a più livelli retributivi, in un unico livello inferiore);
  • la diversità del numero delle mensilità può comportare conseguenze negative sull’erogazione di somme dovute a diverso titolo che vengono determinate sulla base della retribuzione media globale giornaliera (es. indennità di maternità, indennità di malattia ed infortunio, indennità di preavviso);
  • la disciplina degli scatti di anzianità potrà essere differente quanto al numero massimo, alla loro periodicità ed al loro ammontare in funzione, ancora una volta, dei livelli retributivi.




NEWS - PREVIDENZA

Catalfo: “Quota 100 resterà in vigore fino alla sua naturale scadenza”


“Oggi ho riavviato il tavolo sulla riforma delle pensioni. Durante l’incontro con i sindacati ho confermato che Quota 100 resterà in vigore fino alla sua naturale scadenza e indicato in una legge delega lo strumento per la revisione organica del sistema”: lo ha affermato sul proprio profilo Twitter il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, che ha anche sottolineato che “Ad oggi, oltre 209mila famiglie hanno ricevuto il Reddito di Emergenza: fino a 800 euro in due mesi per i cittadini più duramente colpiti dagli effetti economici dell'epidemia”.

Si ricorda che con la Circolare 3 giugno 2020, n. 69 , l'Inps ha fornito le condizioni per la gestione del Reddito di emergenza (REM), introdotto dall'art. 82 del decreto “Rilancio” (D.L. 34/2020), illustrando i tempi e le modalità della richiesta, modello della domanda, requisiti per l'accesso, modalità di calcolo e rapporti con le altre prestazione e altri redditi.

Il beneficio in esame può essere richiesto all’Inps, solo on line, entro il termine perentorio del 30 giugno, presentando domanda tramite, il sito dell’Istituto (www.inps.it), autenticandosi con PIN, SPID, Carta nazionale dei servizi e Carta di identità elettronica.

La domanda va presentata da un componente del nucleo familiare, come richiedente il beneficio, in nome e per conto di tutto il nucleo familiare. Il nucleo, al momento della presentazione della domanda, deve essere in possesso congiuntamente dei seguenti requisiti:

  1. di residenza, il richiedente deve essere residente in Italia al momento di presentazione della domanda, non è prevista una durata minima di permanenza;
  2. economici, relativi all’intero nucleo familiare, individuato dalla dichiarazione sostitutiva unica (DSU) ai fini dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) valida al momento della presentazione della domanda; si considerano idonee le attestazioni ISEE con indicatori ordinario e corrente, mentre non è valida l’attestazione riferita al nucleo ristretto.