Notizie del 29 giugno 2020



NEWS - SICUREZZA SUL LAVORO

Siglato il Protocollo di sicurezza per i dipendenti civili del Ministero della Difesa


In data 22 giugno 2020 è stato siglato - tra il Ministero della Difesa e le OO.SS. FP CGIL, CISL FP, UIL FP, FLP DIFESA, CONFINTESA FP, USB - il Protocollo sicurezza per i dipendenti civili del Ministero della Difesa in ordine all'emergenza sanitaria da "Covid-19".

Con riferimento alla modalità di lavoro agile, viene precisato che:

  1. il destinatario del "lavoro agile", ex art. 18, comma 1 , legge n. 81/2017, è tutto il personale complessivamente inteso, senza distinzione di categoria d'inquadramento e di tipologia di rapporto di lavoro, fermo restando quanto previsto per il personale con qualifica dirigenziale in funzione del proprio ruolo di coordinamento;
  2. per quelle attività per le quali non si può ricorrere al lavoro agile, l'art. 87, comma 3 , D.L. n. 18/2020 prevede l'utilizzo degli strumenti delle ferie pregresse, del congedo, della banca delle ore, della rotazione e di altri analoghi istituti, nel rispetto della contrattazione collettiva. Esperite tali possibilità il personale dipendente, può essere motivatamente esentato dal servizio. Il periodo di esenzione dal servizio costituisce servizio prestato a tutti gli effetti di legge e l'amministrazione non corrisponde l'indennità sostitutiva di mensa, ove prevista. 




NEWS - INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI

Pubblicati dall'INPS i dati 2019 dell'Osservatorio sul lavoro domestico


In data 24 giugno 2020, l'INPS ha pubblicato i dati del 2019 dell'Osservatorio sul lavoro domestico.

Nel dettaglio, nel 2019 i lavoratori domestici contribuenti all’INPS sono stati 848.987, con un decremento rispetto al 2018 pari a -1,8%.

Una più ampia diminuzione si è registrata nel biennio 2015-2016 (-2,9%), mentre la più piccola è stata riscontrata nel biennio successivo 2016-2017 (-0,5%).

Negli ultimi sei anni si nota che il trend decrescente del numero di lavoratori domestici riscontrato nel complesso è simile tra maschi e femmine, anche se la composizione per genere evidenzia una netta prevalenza di femmine, il cui peso sul totale è aumentato nel corso del tempo e ha raggiunto nel 2019 il valore massimo degli ultimi sei anni, pari all’88,7%.

Nel 2019 la distribuzione territoriale dei lavoratori domestici in base al luogo di lavoro evidenzia che il Nord-Ovest è l’area geografica che, con il 29,9%, presenta il maggior numero di lavoratori, seguita dal Centro con il 28,2%, dal Nord-Est con il 20,3%, dal Sud con il 11,9% e dalle isole con il 9,7%.

La regione che presenta il maggior numero di lavoratori domestici, sia per i maschi che per le femmine, è la Lombardia, con 155.063 lavoratori (18,3%), seguita dal Lazio (14,5%), dall’Emilia Romagna (8,8%) e dalla Toscana (8,7%). In queste quattro regioni si concentra più della metà dei lavoratori domestici in Italia.




NEWS - INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI

INPS: pubblicati i dati 2019 dell'Osservatorio sui lavoratori autonomi


In data 24 giugno 2020, l'INPS ha pubblicato i dati del 2019 dell'l’Osservatorio sui lavoratori autonomi (artigiani e commercianti). 

Nello specifico, risultano iscritti all'INPS 1.620.690 artigiani, in diminuzione del 1,1% rispetto al 2018, anno in cui già si era registrata una diminuzione dell’1,6% rispetto al 2017.

Relativamente alla ripartizione per qualifica, nel 2019 vi è una marcata prevalenza di titolari che, con 1.531.624 iscritti, costituiscono il 92,5% del totale.

La distribuzione per qualifica si mantiene pressoché costante nel tempo.

Riguardo al genere, per tutti gli anni analizzati continua a esserci prevalenza dei maschi, che nel 2019 costituiscono il 78,9% del totale degli artigiani.

I commercianti iscritti alla gestione speciale nel 2019 sono 2.163.158, con una lieve flessione rispetto al 2018 (-0,5%), anno in cui si era già registrata una diminuzione analoga rispetto al 2017 (-0,8%).

Nel 2019 risultano titolari dell’azienda il 91,6% degli iscritti. Tale percentuale risulta leggermente crescente nel tempo, anche per effetto della leggera diminuzione negli ultimi anni del numero dei collaboratori.

Anche tra i commercianti prevalgono i maschi, che nel 2019 costituiscono il 65,1% dei lavoratori, percentuale in lieve aumento nel corso del tempo.




NEWS - FINE RAPPORTO

Pubblicata la Relazione annuale sulle convalide delle dimissioni e risoluzioni consensuali delle lavoratrici madri e dei lavoratori padri


In data 24 giugno 2020, l'Ispettorato Nazionale del Lavoro ha pubblicato i documenti che espongono i risultati annuali del monitoraggio delle convalide delle dimissioni e delle risoluzioni consensuali delle lavoratrici madri e dei lavoratori padri, ex art. 55, D.Lgs. n. 151/2001.

Tale analisi è finalizzata ad evidenziare una serie di informazioni significative, concernenti tra l'altro:

  • l'ampiezza aziendale e il settore produttivo di appartenenza delle realtà economiche a cui si riferiscono le convalide;
  • la fascia di età, l'anzianità di servizio e il numero di figli delle lavoratrici/dei lavoratori interessati;
  • la motivazione delle dimissioni, al fine di accertarne la spontaneità, considerato che la volontà della lavoratrice/del lavoratore potrebbe essere stata condizionata dal contesto socio-economico vissuto o da indebite pressioni e/o comportamenti illeciti del datore di lavoro.




NEWS - LAVORI PARLAMENTARI

Nell'Aula della Camera gli assegni mensili per i figli a carico


È previsto per questa settimana nell'Aula di Montecitorio l'esame della proposta di legge C. 687, contenente la delega al Governo per il riordino e il potenziamento delle misure a sostegno dei figli a carico attraverso l'assegno unico e la dote unica per i servizi.

In tale contesto si propone tra l’altro il riconoscimento di un assegno unico mensile per i figli a carico di importo massimo pari a 240 euro per quelli minorenni e pari a 80 euro per quelli fino al compimento dei 26 anni.

A tale proposta di legge sono abbinate le seguenti proposte:

  • C. 2155, che prevede la concessione di un assegno mensile per ogni figlio a carico, nonché misure per il sostegno della famiglia e della natalità. In tale contesto si riconosce tra l’altro per ogni figlio nato o adottato un assegno mensile di 150 euro per 12 mensilità, fino al compimento del ventunesimo anno di età;
  • C. 2249, contenente la delega al Governo per l’introduzione di norme finalizzate al riordino e al potenziamento delle misure previste a sostegno della natalità e della famiglia.




NEWS - Pensioni

I parametri per l'accesso alla quattordicesima


L'INPS - con messaggio del 23 giugno 2020, n. 2593 ha chiarito i requisiti d’accesso alla quattordicesima per i pensionati individuati all’articolo 5, commi da 1 a 4, del D.L. n. 81/2007.

Per il 2020 i requisiti anagrafici e contributivi restano i medesimi previsti dal messaggio n. 2549 del 20 giugno 2017 .

Per beneficiare di tale mensilità aggiuntiva, viene preso in considerazione il reddito annuo del richiedente che, in relazione agli anni di contribuzione, deve essere inferiore ai seguenti limiti:

Anno 2020 (TM mensile € 515,07)

Anni di contribuzione

TM annuo x 1,5 (tabella A)

TM annuo x 2(tabella B)

Lavoratori dipendenti

Lavoratori autonomi

fino a € 10.043,87

 

 

Oltre 13.391,82

Tra €10.043,88 e €10.144,86

Tra €10.144,87 e 13391,82

 

 

< 15 anni

< 18 anni

€ 437,00

Max €10.480,87 

€ 336,00

Max €13.727,82

(< 780 ctr.)

(< 936 ctr.)

Lavoratori dipendenti

Lavoratori autonomi

fino a  10043,87

Tra €10.043,88 e  €10.169,86

Tra € 10.169,87 e 13391,82

Oltre 13.391,82

 

 

 

> 15 < 25 anni (> 781 < 1.300 ctr)

> 18 < 28 anni (> 937 <1.456 ctr.)

€ 546,00

Max €10.589,87

€ 420,00

Max €13.811,82

 

 

 

 

Lavoratori dipendenti

Lavoratori autonomi

fino a € 10.043,87

 

 

Oltre 13.391,82

Tra €10.043,88 e €10.194,86

Tra €10.194,87 e 13391,82

 

 

> 25 anni

> 28 anni

€ 655,00

Max 10.698,87

€ 504,00

Max €13.895,82 

(>1.301 ctr.)

(>1.457 ctr.)




NEWS - INPS, PRESTAZIONI

Le novità sull'anticipazione dei trattamenti di CIG, CIGD e dell’assegno ordinario dei fondi di solidarietà bilaterali


L'INPS - con Circolare del 27 giugno 2020, n. 78 - ha fornito le prime istruzioni in merito al pagamento dell’anticipazione delle domande di integrazione salariale ordinaria, di integrazione salariale in deroga (limitatamente a quelle presentate direttamente all’Istituto) e di assegno ordinario presentate a decorrere dal 18 giugno 2020, per le quali il datore abbia richiesto il pagamento diretto, nonché in ordine all’eventuale recupero in capo al datore di lavoro delle somme indebitamente anticipate.

Com'è noto, la novità normativa è stata introdotta dal D.L. n. 34/2020 , di modifica del D.L. n. 18/2020 .

Con riferimento alla domanda di pagamento diretto con richiesta di anticipo del 40%, la presentazione delle domande di CIGO, di CIG in deroga e di assegno ordinario, deve avvenire entro 15 giorni dall'inizio del periodo di sospensione o riduzione dell'attività lavorativa.

In fase di prima applicazione, se il periodo di sospensione o di riduzione ha avuto inizio prima del 18 giugno 2020, l'istanza è presentata entro il 3 luglio 2020.

La domanda deve essere presentata, anche tramite intermediario abilitato, esclusivamente in via telematica, tramite i consueti canali previsti per l'integrazione salariale che si intende chiedere. In particolare, per quanto riguarda la cassa integrazione ordinaria la domanda andrà presentata tramite i “Servizi per aziende e consulenti” > “CIG e Fondi di Solidarietà” > “Cig Ordinaria”. Per la cassa integrazione in deroga la domanda va presentata, sempre tramite i “Servizi per aziende e consulenti” > “CIG e Fondi di Solidarietà”, selezionando l'opzione “CIG in Deroga INPS”.

Per l'assegno ordinario la domanda andrà presentata tramite i “Servizi per aziende e consulenti” > “CIG e Fondi di Solidarietà”, selezionando l'opzione “Fondi di solidarietà”.

Il pagamento dell’anticipazione delle integrazioni salariali in questione non comporta l'applicazione delle ritenute fiscali alla fonte, che saranno determinate solo in fase di liquidazione dell'integrazione salariale totale.

In tale sede, la procedura di “CIG-pagamento diretto”, dopo aver calcolato il contributo del 5,84%, ove previsto, sul totale, calcolerà le imposte dirette e l'importo netto da pagare sul quale dovrà essere recuperato l'importo anticipato.




NEWS - INCENTIVI ALLE AZIENDE

INPS: le istruzioni operative per la fruizione dello sgravio contributivo per l'assunzione dei beneficiari dell'AdRCIGS


L'INPS - con Circolare del 27 giugno 2020, n. 77 - ha finalmente reso note le istruzioni operative per la fruizione delle agevolazioni contributive in godimento dei datori di lavoro intenzionati ad assumere soggetti assegnatari dell'assegno di ricollocazione CIGS.

Com'è noto, l'art. 24-bis, D.Lgs. n. 148/2015, n. 148 disciplina un esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, nella misura del 50% dell'ammontare dei contributi medesimi, per le assunzioni dei beneficiari dell'AdRCIGS.

Tale riduzione spetta per un periodo massimo di 12 mesi per le assunzioni a tempo determinato e per un massimo di 18 mesi nelle ipotesi di assunzioni a tempo indeterminato.

L'incentivo spetta per le assunzioni, anche a scopo di somministrazione, sia a tempo determinato che indeterminato.

Rientrano nel campo di applicazione dell'agevolazione anche i rapporti di apprendistato.

L'incentivo è riconoscibile per i rapporti di lavoro subordinato instaurati in attuazione del vincolo associativo con una cooperativa di lavoro.

Il beneficio non spetta, invece, nelle seguenti ipotesi:

  • contratto di lavoro domestico;
  • contratto di lavoro intermittente;
  • prestazioni di lavoro occasionale, ex art. 54-bis, D.L. 24 aprile 2017, n. 50.

L'esonero contributivo è cumulabile con altre riduzioni delle aliquote di finanziamento previste dalla normativa vigente, nei limiti della contribuzione datoriale effettivamente dovuta.

Nello specifico, l'esonero contributivo in commento è cumulabile con:

  • l'incentivo per l'assunzione di lavoratori con più di 50 anni di età disoccupati da oltre dodici mesi e di donne prive di impiego regolarmente retribuito da almeno ventiquattro mesi ovvero prive di impiego da almeno sei mesi e appartenenti a particolari aree o settori economici o professioni, ex art. 4, commi 8-11, legge n. 92/2012;
  • l'incentivo per l'assunzione dei lavoratori disabili, ex art. 13, legge n. 68/1999 (a differenza dell'esonero contributivo in oggetto, la fruizione dell’incentivo disciplinato dall’art. 13, legge n. 68/1999 è subordinata al rispetto del requisito dell'incremento occupazionale);
  • l’incentivo all'assunzione di beneficiari del trattamento NASpI, ex art. 2, comma 10-bis, legge n. 92/2012, pari 20% dell'indennità che sarebbe spettata al lavoratore se non fosse stato assunto per la durata residua del trattamento (a differenza dell'esonero contributivo in oggetto, la fruizione dell'incentivo disciplinato dalla legge n. 92/2012 è subordinata al rispetto della disciplina comunitaria sugli aiuti c.d. “de minimis”).




NEWS - INAIL, INCENTIVI ALLE IMPRESE

Definiti i criteri per il Bando Isi Agricoltura 2019/2020


In data 26 giugno 2020, l'INAIL ha comunicato che entro metà luglio è prevista la pubblicazione dell’Avviso pubblico Isi Agricoltura 2019/2020 per il sostegno al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nelle micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli del bando, ex art. 1, commi 862 e ss., legge n. 208/2015, e l’avvio della procedura.

Di seguito le informazioni di servizio.

  • Modalità di richiesta
    1. Attraverso i servizi online del portale Inail
    2. Pec (Posta elettronica certificata)
  • Modalità di ricezione provvedimenti e comunicazioni
    1. Pec
  • Modalità di erogazione del servizio
    1. In caso di concessione dell’incentivo, l’istituto eroga il finanziamento attraverso il bonifico sul conto corrente indicato in sede di domanda.




NEWS - INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI

Il prossimo 1° luglio riaprono le sedi INPS


L'INPS - con comunicato del 27 giugno 2020 - ha reso noto che dal 1° luglio p.v. riapriranno gli sportelli dell'Istituto (dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 12:30).

L’accesso nelle sedi dovrà essere prenotato attraverso i seguenti canali:

  • Contact center, chiamando al numero 803.164 (da rete fissa) o 06.164.164 (da rete mobile);
  • app INPS Mobile;
  • sito web.

In considerazione dell’emergenza sanitaria ancora in corso, il servizio di informazione e di consulenza al pubblico nelle sedi della regione Lombardia continua ad essere garantito esclusivamente in modalità telefonica tramite:

  • Contact center, chiamando al numero 803.164 (da rete fissa) o 06.164.164 (da rete mobile);
  • Sportello telefonico provinciale;
  • Prenotazione di una richiamata dall’operatore Inps tramite Contact Center, app INPS Mobile e sito web (app INPS Mobile e sito web)




NEWS - PUBBLICO IMPIEGO

Chiarimenti sul pagamento delle ferie non godute da parte del militare transitato nei ruoli civili


Per il personale delle Forze Armate giudicato non idoneo al servizio militare incondizionato per lesioni, transitato nei ruoli civili del Ministero dell’Interno e del Ministero dell’Economia e delle Finanze, il pagamento sostitutivo della licenza ordinaria non usufruita è legato a una precisa condizione, individuata nell’impossibilità di fruire di dette ferie già maturate in precedenza presso l’amministrazione di destinazione: lo ha affermato il Tar di Reggio Calabria con la sentenza 20 maggio 2020, n. 426 , depositata lo scorso 20 giugno.

Al riguardo si precisa quanto segue:

  1. tale conclusione si fonda sull'art. 930 del Codice militare;
  2. nell'ambito del personale delle Forze Armate è incluso quello dell'Arma dei carabinieri e del Corpo della Guardia di Finanza;
  3. si può trattare di lesioni dipendenti o meno da causa di servizio;
  4. in giurisprudenza è stato chiarito che il passaggio tra pubbliche amministrazioni con diverso regime di impiego, l’uno non contrattualizzato e l’altro assoggettato alla disciplina del pubblico impiego, integra una peculiare forma di trasferimento nell'ambito della stessa Amministrazione (Tar Lazio, n. 11199/2015), con la conseguenza che i due periodi di servizio, quello da dipendente militare e quello da dipendente civile, si ricongiungono tra loro, a tutti i fini, sicché le ferie maturate nel primo periodo da militare possono essere godute nel secondo, da dipendente civile (Tar Bari, sentenza n. 1019/2019).