Notizie del 26 novembre 2019



NEWS - LAVORO AUTONOMO

Versamento contributi parziali e riconoscimento della pensione ad un libero professionista


La Cassazione - con sentenza del 21 novembre 2019, n. 30421 - ha precisato che la legge professionale non esclude l’annualità di riferimento ai fini pensionistici in caso di versamenti inferiori al dovuto.

Al riguardo, la Suprema Corte ha precisato che ai legali non è applicabile l’automatismo (operante invece per i lavoratori dipendenti) fra contribuzione e prestazione.




NEWS - SICUREZZA SUL LAVORO

Incidente sul lavoro e risarcimento del danno


La Cassazione - con ordinanza del 22 novembre 2019, n. 30519 - ha affermato che la domanda di indennizzo per responsabilità del proprietario dell’animale (promossa dalla domestica, aggredita dal cane del datore di lavoro) non ricomprende anche quella relativa alla responsabilità del datore di lavoro.




NEWS - IMPOSIZIONE FISCALE

Regime "impatriati": gli ultimi chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate


Con tre distinte Risposte ad altrettante istanze di interpello l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’ambito applicativo del regime speciale per i lavoratori impatriati, di cui all’art. 16 del D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 147. Com’è noto, tale norma prevede che i redditi di lavoro dipendente e di lavoro autonomo prodotti in Italia concorrono alla formazione del reddito complessivo nella misura del 50%. L’agevolazione consiste, quindi, in una riduzione della base imponibile dei redditi predetti che, pertanto, concorrono alla formazione del reddito complessivo del contribuente nella misura del 50%.

Con i tre citati documenti di prassi, in particolare, l’Agenzia ha affermato quanto segue:

  1. qualora, pur coincidendo l’inizio del nuovo rapporto contrattuale in Italia con la scadenza naturale del distacco all’estero, il rientro del contribuente in Italia con una qualifica diversa (nel caso di specie, quadro) fa sì che non si ponga in continuità con la precedente posizione lavorativa (impiegato). In tal modo, infatti, il lavoratore assume un ruolo aziendale differente rispetto a quello originario in ragione delle maggiori competenze ed esperienze professionali maturate all’estero. Di conseguenza, nell’ipotesi descritta spetta il regime fiscale in commento (Risposta 25 novembre 2019, n. 492);
  2. qualora sia possibile dimostrare la residenza estera per gli anni d’imposta 2018 e 2019 sulla base delle convenzioni bilaterali contro le doppie imposizioni e in presenza di tutti gli altri requisiti richiesti dalla normativa, il lavoratore potrà usufruire del regime agevolato in commento a decorrere dal 2020. Di conseguenza, i redditi dal medesimo percepiti in Italia nell’anno d’imposta 2019, non potranno godere dell’agevolazione in esame in quanto soggetto non residente. Diversamente, i redditi prodotti prevalentemente in Italia per il periodo d’imposta 2020, in presenza delle condizioni previste, potranno invece fruire del regime agevolato (Risposta 25 novembre 2019, n. 495);
  3. per i soggetti che non risultano iscritti all’Aire (o che vi risultano iscritti per un periodo inferiore a quello richiesto dal primo comma del richiamato art. 16 del D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 147), il periodo di residenza all’estero può essere provato sulla base delle convenzioni contro le doppie imposizioni (Risposta 25 novembre 2019, n. 497).

In materia si ricorda inoltre che:

  1. il decreto “Crescita” (D.L. 30 aprile 2019, n. 34, convertito con modifiche dalla Legge 28 giugno 2019, n. 58) ha introdotto importanti modifiche alla disciplina sugli “impatriati” (art. 16, D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 147) e al regime sul “rientro dei cervelli” (art. 44, D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modifiche dalla Legge 30 luglio 2010, n. 122). In particolare:
    1. passa dal 50 al 70% la riduzione dell’imponibile per i soggetti che trasferiscono la residenza in Italia dal 2020;
    2. si semplificano le condizioni richieste per accedere al regime fiscale di vantaggio;
    3. si estendono le agevolazioni anche ai lavoratori che avviano un’attività d’impresa a partire dal periodo d’imposta in corso al 1° gennaio 2020;
    4. in presenza di determinate condizioni, si introducono ulteriori agevolazioni fiscali per ulteriori cinque periodi d’imposta;
    5. regole ad hoc sono previste per i docenti e ricercatori che trasferiscono la residenza in Italia dal 2020, nonché per i ricercatori universitari;
  2. con la Risposta all’istanza di interpello 18 luglio 2019, n. 272, l’Agenzia delle Entrate aveva chiarito che:
    1. le modifiche apportate al regime degli “impatriati” dall’art. 5 del richiamato D.L. 30 aprile 2019, n. 34, si applicano “a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto” e quindi per i soggetti che acquisiscono la residenza fiscale in Italia a partire dal periodo d’imposta 2020;
    2. per effetto dell’art. 16, comma 3, del D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 147, il contribuente fruisce dell’agevolazione dal periodo d’imposta in cui acquisisce la residenza fiscale e per i quattro periodi d’imposta successivi; tuttavia, è stata prevista l’estensione a ulteriori periodi d’imposta in cui il soggetto, a determinate condizioni, può continuare a godere dell’agevolazione in esame.




NEWS - POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO

Pubblicato da ANPAL il volume “Disoccupazione di lunga durata: sviluppo di policy”.


In data 25 novembre 2019, l'ANPAL ha pubblicato il volume “Disoccupazione di lunga durata: sviluppo di policy”.  

Il documento fornisce un quadro delle politiche e delle misure sperimentate, o in corso di sperimentazione, per il contrasto alla disoccupazione di lunga durata.

L’analisi si è concentrata, in particolare, su quattro Stati membri: Finlandia, Francia, Paesi Bassi e Spagna, ed è stata svolta in risposta alle indicazioni dell’Unione europea contenute nella Raccomandazione del Consiglio del 15 febbraio 2016 sull’inserimento dei disoccupati di lungo periodo nel mercato del lavoro (2016/C 67/01).




NEWS - MEDICI

Patto per la salute, interviene la FIMMG


“Sosteniamo la scelta di cercare di velocizzare l’iter del Patto per la salute e condividiamo in pieno l’azione del ministro della Salute Roberto Speranza e delle Regioni nel voler 'liberare' l’assistenza ai cittadini da briglie troppo strette volute dal MEF”: lo ha affermato il Segretario generale della FIMMG, Silvestro Scotti.

“ Tuttavia – ha aggiunto Scotti - non possiamo rischiare che le buone intenzioni restino tali, servono gli atti che consentano in concreto di rendere i soldi stanziati realmente spendibili in tempi rapidi per i nostri assistiti e siamo già in ritardo”.




NEWS - FINE RAPPORTO

Obbligo di fedeltà, interessi aziendali ed estremi del licenziamento per giusta causa


La Cassazione - con sentenza del 22 novembre 2019, n. 30558 - ha ritenuto legittimo il licenziamento intimato per giusta causa ad un dipendente che non ha comunicato alla propria impresa le irregolarità compiute dai colleghi nella procedura di aggiudicazione delle gare relative alla riparazione dei veicoli aziendali.

Al riguardo, la Suprema Corte ha precisato che l’obbligo di fedeltà impone al lavoratore "di astenersi anche dal compimento di condotte che creino situazioni di conflitto con gli interessi aziendali o siano comunque in grado di ledere in modo irreparabile il rapporto fiduciario".




NEWS - INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI

INPS: sospensione temporanea del servizio Contact Center


L’INPS - con comunicato stampa del 25 novembre 2019 - ha reso noto che, per urgenti attività di adeguamento, il servizio di Contact Center sarà sospeso a partire dalle 14 del prossimo venerdì 29 novembre e riprenderà alle 10 di lunedì 2 dicembre.




NEWS - INCENTIVI ALLE AZIENDE

In GU le modifiche all'incentivo Resto al SUD


Nella Gazzetta Ufficiale del 23 novembre 2019, n. 275 è stato pubblicato il Decreto 5 agosto 2019, n. 134 della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le politiche di coesione, recante "Modifiche al regolamento 9 novembre 2017, n. 174. concernente la misura incentivante «Resto al Sud», di cui all'articolo 1 del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2017, n. 123". 

Il provvedimento - che entrerà in vigore l'8 dicembre 2019 - darà il via libera all’estensione degli incentivi previsti da Resto al Sud agli under 46 e ai professionisti.

Per quest’ultimi l’accesso alle agevolazioni è consentito sia nel caso di attività libero-professionali esercitate in forma individuale, sia nel caso di società tra professionisti. Sono ammessi alle agevolazioni i soggetti iscritti in ordini o collegi professionali e gli esercenti le professioni non organizzate in ordini o collegi. 

Al riguardo, si ricorda che Resto al Sud finanzia l’avvio di progetti imprenditoriali nelle regioni Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna.

La misura, gestita da Invitalia, mette a disposizione agevolazioni a copertura del 100% delle spese, fino ad un massimo di € 50.000.

Nel caso in cui l’istanza sia presentata da più soggetti già costituiti o che intendono costituirsi in forma societaria, incluse le società cooperative, l’importo massimo erogabile è pari ad € 50.000 per ciascun socio, fino ad un ammontare massimo di € 200.000.