Notizie del 26 marzo 2020



NEWS - EMERGENZA CORONAVIRUS

Stella (Confprofessioni): “Un codice di autodisciplina per i professionisti”


“Gli studi professionali continueranno a operare per garantire ai cittadini assistenza sanitaria e assicurare ai contribuenti e alle imprese l’espletamento degli adempimenti tributari, contributivi e previdenziali, durante questa drammatica emergenza epidemiologica da Covid 19”: lo ha affermato il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella.

Il quale ha sottolineato la volontà di intensificare ulteriormente gli sforzi “per tutelare anzitutto la salute e la sicurezza dei professionisti e dei loro dipendenti e collaboratori”, anche attraverso un codice di autodisciplina che possa conciliare la continuità delle attività professionali essenziali con la necessità di ridurre gli spostamenti dal proprio domicilio allo studio e viceversa.




NEWS - PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI

Sospensione dei termini nei procedimenti amministrativi: chiarimenti dell'INL


L’Ispettorato Nazionale del Lavoro - con Nota del 23 marzo 2020, prot. n. 2201 - ha affrontato la tematica della sospensione dei termini nei procedimenti amministrativi ed effetti degli atti amministrativi, ex D.L. n. 18/2020 che non considera il periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 15 aprile 2020 ai “fini del computo dei termini ordinatori o perentori, propedeutici, endoprocedimentali, finali ed esecutivi, relativi allo svolgimento di procedimenti amministrativi su istanza di parte o d’ufficio, pendenti alla data del 23 febbraio 2020 o iniziati successivamente a tale data”.

Relativamente alla deroga assistita nei contratti a termine, l'INL ha precisato che la procedura ex art. 1 , D.L. n. 87/2018 (convertito, con modificazioni, dalla legge n. 96/2018 ), deve essere inoltrata esclusivamente per PEC o per email agli indirizzi istituzionali degli Ispettorati territoriali competenti per territorio.

La verifica della genuinità del consenso prestato dal lavoratore sarà effettuata, invece, a distanza, così come già chiarito in relazione alla attività di convalida delle dimissioni, anche attraverso una autodichiarazione del lavoratore che attesti la consapevolezza che il contratto deroga al limite massimo e la sua intenzione di accettare la richiesta della azienda di ulteriore prosecuzione.

Una volta definita l’istruttoria, si restituirà il modello, allegato alla nota, al datore di lavoro mediante PEC unitamente al contratto. Sul modello dovrà essere apposta una numerazione progressiva da riportare in apposito registro informatico. La trasmissione via PEC da effettuare contestualmente all’apposizione della firma da parte del funzionario o del Dirigente (anche nella preferibile modalità digitale) fa fede in ordine alla data di decorrenza del provvedimento.




NEWS - AMMORTIZZATORI SOCIALI

Regione Lazio: siglato l'Accordo quadro sui criteri di utilizzo della Cassa Integrazione in deroga


In data 24 marzo 2020 è stato siglato - tra la Regione Lazio e le Parti Sociali regionali - l'Accordo quadro sui criteri di utilizzo della Cassa Integrazione in deroga, ex art. 22 , D.L. 17 marzo 2020, n. 18.

I destinatari dell'Accordo sono:

  • i datori di lavoro, anche al di sotto dei cinque dipendenti, del settore privato, compreso quello agricolo, della pesca e del terzo settore compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, con sede produttiva o operativa ubicata nel Lazio e i lavoratori subordinati operanti sul territorio del Lazio il cui rapporto di lavoro è stato sospeso in tutto o in parte o a cui è stato ridotto l’orario di lavoro a causa degli effetti economici derivanti dall’ emergenza Covid- 19;
  • i datori di lavoro che siano appaltatori di opere o di servizi e le società cooperative anche con riferimento ai soci lavoratori con contratto di lavoro subordinato;
  • le imprese ex art. 20, commi 2 e 3, D.Lgs. n. 148/2015 che, pur rientrando nel campo di applicazione della CIGS, non versano i contributi per la CIGO (ad esempio, le imprese, con più di 50 dipendenti, esercenti attività commerciali e agenzie di viaggio compresi gli operatori turistici, imprese del trasporto aereo e partiti politici);
  • gli studi professionali.

Sono, invece, esclusi:

  • i datori di lavoro domestico;
  • i datori di lavoro che possono accedere alla CIGO o alle prestazioni garantite dal FIS e dai Fondi di Solidarietà Bilaterale fatte salve alcune peculiarità.

I beneficiari della CIGD sono i lavoratori subordinati con qualifica di operai, impiegati, quadri, ivi compresi gli apprendisti e i lavoratori somministrati, che sono sospesi dal lavoro o effettuano prestazioni di lavoro a orario ridotto per contrazione o sospensione dell'attività lavorativa in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

I lavoratori devono essere dipendenti e in forza alla data del 23 febbraio 2020.

I lavoratori somministrati possono accedere nell’ipotesi in cui i lavoratori della stessa unità produttiva/operativa siano interessati o beneficino di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto (ordinaria o in deroga) previo esaurimento dei fondi di solidarietà bilaterali alternativi cui aderisce il settore della somministrazione.

Il trattamento di CIGD può avere una durata massima di 9 settimane anche non continuative e può essere riconosciuta retroattivamente a far data dal 23 febbraio 2020. Ai beneficiari è riconosciuto il suddetto trattamento, la contribuzione figurativa e i relativi oneri accessori.

Le domande possono essere inviate a partire dalle ore 14.00 del 25 marzo 2020 tramite la piattaforma dedicata http://www.regione.lazio.it/cigs/web e alla mail areavertenze@regione.lazio.legalmail.it e, a seconda dell’ordine di arrivo delle domande, entro 48 ore queste saranno lavorate dagli uffici e inviate all’Inps per la parte di propria competenza.




NEWS - INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI

Pagamento in circolarità delle prestazioni pensionistiche e non pensionistiche a causa del Coronavirus


L'INPS - con Messaggio del 25 marzo 2020, n. 1364 - ha ricordato che il pagamento delle prestazioni pensionistiche da parte di Poste Italiane S.p.A. è anticipato a decorrere:

  • dal 26 al 31 marzo 2020 per la mensilità di aprile 2020;
  • dal 27 al 30 aprile 2020 per la mensilità di maggio 2020;
  • dal 26 al 30 maggio 2020 per la mensilità di giugno 2020.

 Al contempo, l’Istituto ha autorizzato, in via eccezionale e transitoria, Poste Italiane S.p.A. ad effettuare il pagamento delle predette prestazioni in circolarità su tutto il territorio nazionale.

Pertanto, le somme spettanti potranno essere riscosse anche in uffici postali diversi da quelli in cui è ordinariamente effettuato il pagamento della prestazione, purché muniti dei seguenti documenti:

  1. documento di identità;
  2. documento attestante il codice fiscale.




NEWS - DECRETO CURA ITALIA

Coronavirus: prime istruzioni operative per la fruizione dei nuovi congedi e dei permessi


L’INPS - con Circolare del 25 marzo 2020, n. 45 - ha fornito le istruzioni amministrative in materia di diritto alla fruizione del congedo per emergenza COVID-19 (per i lavoratori dipendenti e quelli iscritti alla Gestione separata) e di permessi indennizzati, ex lege n. 104/1992, introdotti dagli artt. 23 e 24 , D.L. n. 18/2020.

Al riguardo, l'Istituto ha precisato che, a mente dell’art. 24 , D.L. n. 18/2020, è stato normato l’incremento del numero di giorni di permesso retribuiti ex art. 33, commi 3 e 6, legge n. 104/1992, di ulteriori complessive 12 giornate usufruibili nei mesi di marzo e aprile 2020.

Pertanto, i soggetti aventi diritto ai suddetti permessi potranno godere, oltre agli "ordinari" 3 giorni mensili (cioè, 3 giorni per il mese di marzo e 3 giorni per il mese di aprile), di ulteriori 12 giornate lavorative da fruire complessivamente nell’arco dei predetti due mesi.

I 12 giorni possono essere fruiti anche consecutivamente nel corso di un solo mese, ferma restando la fruizione mensile dei tre giorni ordinariamente prevista: tutti i permessi in questione possono essere fruiti anche frazionandoli in ore.

L'INPS, inoltre, ribadisce la possibilità di cumulare più permessi in capo allo stesso lavoratore.

Pertanto, nel caso in cui il lavoratore assista più soggetti disabili potrà cumulare, per i mesi di marzo e aprile 2020, per ciascun soggetto assistito, oltre ai 3 giorni di permesso mensile ordinariamente previsti, gli ulteriori 12 giorni, alle condizioni e secondo le modalità previste dall'art. 33, comma 3, legge n. 104/1992.

Analogamente, il lavoratore disabile che assiste altro soggetto disabile, potrà cumulare, per i mesi di marzo e aprile 2020, i permessi a lui complessivamente spettanti (3+3+12) con lo stesso numero di giorni di permesso fruibili per l’assistenza all’altro familiare disabile (3+3+12).

 




NEWS - INAIL, DENUNCE E COMUNICAZIONI

Istruzioni per le modalità di pagamento delle prestazioni economiche non continuative


L'INAIL - con avviso del 23 marzo 2020 - ha reso note le istruzioni per le modalità di pagamento delle prestazioni economiche non continuative.

Al riguardo, è stato previsto che per le prestazioni economiche non continuative (indennità di temporanea assoluta e altri assegni), in sede di apertura delle pratiche, è opportuno indicare il codice iban dei beneficiari per effettuare il pagamento, evitando, in tal modo, la presenza presso gli sportelli postali e bancari per la riscossione.

Per quanto riguarda le prestazioni continuative (rendite), che vengono erogate tramite convenzione con Inps, la Protezione Civile con l’ordinanza del 19 marzo 2020, n. 652, al fine di limitare la diffusione del contagio, ha disposto per i pagamenti agli sportelli postali uno specifico calendario.

I pagamenti corrispondenti ai mesi di aprile, maggio e giugno 2020 sono anticipati e scaglionati secondo il seguente calendario:

  • dal 26 al 31 marzo 2020 per la mensilità di aprile 2020;
  • dal 27 al 30 aprile per la mensilità di maggio 2020;
  • dal 26 al 30 maggio per la mensilità di giugno 2020.




NEWS - REGOLARITÀ CONTRIBUTIVA E DURC

DURC e Coronavirus: l'intervento della Cassa Edile sulla sospensione dei termini


La Commissione paritetica nazionale per le casse edili - con comunicato stampa 23 marzo 2020 - ha comunicato alle Casse edili che il DURC, ex art. 103, comma 2 , D.L. n. 18/2020, al pari di tutti i "certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020, conservano la loro validità fino al 15 giugno 2020".

Pertanto, i documenti attestanti la regolarità contributiva denominati Durc On Line che riportano nel campo “Scadenza Validità” una data compresa tra il 31 gennaio 2020 e il 15 aprile 2020 conservano la loro validità fino al 15 giugno 2020.




NEWS - EMERGENZA SANITARIA

Coronavirus: in GU il DL con le nuove misure per fronteggiare l'emergenza epidemiologica


Nella Gazzetta Ufficiale del 25 marzo 2020, n. 79 è stato pubblicato il D.L. 25 marzo 2020, n. 19 recante "Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19". Il provvedimento entra in vigore oggi 26 marzo 2020.

In particolare si segnalano le seguenti misure:

  • istituzione di multe da € 400 ad € 3.000 per chi non rispetta i divieti di circolazione e le regole di contenimento;
  • chiusura fino a 30 giorni per le attività commerciali;
  • possibilità per i presidenti di regione di emettere ordinanze più restrittive nei territori a maggiore circolazione del virus, purché convalidate entro sette giorni con DPCM.

Il decreto, che ha valore retroattivo, prevede che le disposizioni che sostituiscono sanzioni penali con sanzioni amministrative si applicano anche alle violazioni commesse anteriormente al 26 marzo 2020, data di entrata in vigore del provvedimento, ma in tali casi le sanzioni amministrative sono applicate nella misura minima ridotta alla metà. 

Nei casi di violazione delle misure previste per pubblici esercizi o attività produttive o commerciali, si applicherà anche la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni. Per violazioni reiterate della medesima disposizione la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella accessoria è applicata nella misura massima.

Il decreto ha inoltre inasprito le sanzioni per i comportamenti contro la salute pubblica di chi viola la quarantena pur essendo positivo al virus: dalla punizione "con arresto fino a sei mesi e con ammenda da lire 40.000 a lire 800.000" si passa a "arresto da 3 mesi a 18 mesi e con l’ammenda da euro 500 ad euro 5.000".

Inoltre, alla scadenza dei divieti di circolazione e chiusura di scuole, bar, ristoranti, parchi e di tutte le altre attività che hanno subito uno stop, sarà possibile adottare nuove restrizioni su specifiche parti del territorio nazionale ovvero, se occorre, sulla totalità di esso, purché abbiano una durata non superiore a 30 giorni, e con possibilità di modularne l’applicazione in aumento ovvero in diminuzione secondo l’andamento epidemiologico del virus, fino al termine dello stato di emergenza, fissato al 31 luglio 2020.

Il nuovo decreto contiene anche disposizioni finalizzate a regolare i rapporti tra Governo ed enti locali nella gestione delle ordinanze contro il Coronavirus.

In proposito, viene stabilito che, in attesa dell'adozione dei D.P.C.M. da parte del Governo, e con efficacia limitata fino a tale momento, le Regioni, in relazione a specifiche situazioni sopravvenute di aggravamento del rischio sanitario verificatesi nel loro territorio o in una parte di esso, possono introdurre misure ulteriormente restrittive, esclusivamente nell'ambito delle attività di loro competenza e senza incisione delle attività produttive e di quelle di rilevanza strategica per l'economia nazionale. Esclusa per i Sindaci la possibilità di adottare, a pena di inefficacia, ordinanze contingibili e urgenti dirette a fronteggiare l'emergenza in contrasto con le misure statali.




NEWS - EMERGENZA SANITARIA

Coronavirus, quarta versione del modello di autodichiarazione per gli spostamenti


Quarta versione per il modello di autocertificazione necessario per la circolazione. Il nuovo modello, predisposto dal Ministero dell’Interno, recepisce le ultime disposizioni contenute nel D.L. 25 marzo 2020, n. 19, pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale.

Le dichiarazioni aggiuntive da sottoscrivere nel nuovo documento sono le seguenti:

  1. di essere a conoscenza delle misure di contenimento del contagio vigenti alla data odierna e adottate ai sensi degli artt. 12 del D.L. n. 19/2020. Si tratta delle disposizioni che elencano le limitazioni agli spostamenti delle persone fisiche all’interno di tutto il territorio nazionale;
  2. di essere a conoscenza delle ulteriori limitazioni disposte dai presidenti delle Regioni. In caso di trasferimento da una Regione all’altra bisogna infatti indicare sia quella di partenza sia quella di arrivo;
  3. di essere a conoscenza delle sanzioni per le violazioni, previste dall'art. 4 del D.L. n. 19/2020.

 




NEWS - EMERGENZA CORONAVIRUS

Aggiornato l'elenco delle attività essenziali dopo l'accordo Governo/oo.ss.


Governo e sindacati hanno raggiunto ieri un'intesa finalizzata a rivedere l'elenco ATECO - contenuto nel D.P.C.M. 22 marzo 2020 - delle attività produttive considerate essenziali che restano aperte in questa fase emergenziale. L’elencazione delle attività autorizzate, quindi, ha avuto vita breve, posto che con Decreto MISE del 25 marzo 2020 la situazione è mutata.

In tal senso, si segnala la nuova lista delle attività essenziali, che corregge e integra il D.P.C.M. 22 marzo 2020 , che fa scattare dal 26 marzo la sospensione di attività per le produzioni non indicate nell’allegato al D.P.C.M. (mentre dal 29 marzo dovranno essere chiuse le attività non indicate nel nuovo allegato).

Nel dettaglio, viene:

  • limitata l’attività dei call center, della fabbricazione di carta, articoli in materie plastiche e ingegneria civile;
  • interrotta totalmente la fabbricazione di corde, articoli in gomma, macchine per l’agricoltura e per l’industria alimentare;
  • riaperta la fabbricazione di confezioni in vetro per alimenti, di batterie e pile, di macchine automatiche per l’imballaggio;
  • garantita l'attività delle agenzie di somministrazione.




NEWS - SICUREZZA SUL LAVORO

Aggiornato il software OiRA per la valutazione dei rischi in azienda


Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e l'INAIL - con Circolare congiunta del 23 marzo 2020 - hanno comunicato di aver aggiornato il layout dello strumento di supporto rivolto alle micro, piccole e medie imprese, per la valutazione dei rischi sviluppato secondo il prototipo europeo OiRA e adottato con Decreto MLPS del 23 maggio 2018, n. 61 .

Lo strumento ha l’obiettivo di supportare, attraverso un percorso guidato, il datore di lavoro nella valutazione dei rischi per le attività di ufficio attraverso l’identificazione dei pericoli e l’individuazione delle misure di prevenzione e protezione, a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, per giungere alla redazione del Documento di valutazione dei rischi.

Lo strumento si applica per le attività di ufficio delle aziende dei settori privati e pubblici.

Le attività prese in esame che più frequentemente vengono svolte nel lavoro di ufficio sono:

  • utilizzo del videoterminale e dei suoi accessori per immissione ed elaborazione dati;
  • attività di segreteria;
  • rapporti con i clienti e fornitori;
  • archiviazione dei documenti (funzionale all'attività di ufficio).

Sono escluse dall'applicazione del presente strumento le mansioni di “archivista” e “magazziniere” e quanto non espressamente previsto nei moduli specifici.

Qualora in azienda siano presenti mansioni e/o rischi non strettamente legati all'attività di ufficio e quindi non contemplati nel presente strumento, il datore di lavoro dovrà provvedere a integrare il DVR.