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Notizie del 24 settembre 2021



NEWS - FINE RAPPORTO DI LAVORO

Presentata dall’INL la Relazione sulla convalida delle dimissioni e le risoluzioni consensuali


In data 22 settembre 2021, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha pubblicato la Relazione annuale sulle convalide delle dimissioni e risoluzioni consensuali delle lavoratrici madri e dei lavoratori padri per l’anno 2020.

Dai dati analizzati, emerge che vi sono state dimissioni e risoluzioni consensuali di oltre 42.000 lavoratrici e lavoratori genitori con figli da 0 a 3 anni, con un decremento rispetto al 2019 di circa il 18%.

Oltre il 92% delle dimissioni e risoluzioni consensuali riguarda lavoratrici e lavoratori inquadrati come operai o impiegati, con un'età compresa tra i 29 e i 44 anni e nell'88% dei casi la decisione di cessare il rapporto di lavoro è presa nei primi 10 anni di servizio.

Rispetto all'anno precedente i numeri assoluti sono in flessione, ma la diminuzione è assai più consistente per i lavoratori padri (- 31,1%) di quanto non sia per le lavoratrici madri (-13,6%), alle quali si riferiscono oltre il 77% delle cessazioni sul totale.




NEWS - ENTI LOCALI

Nicotra (Anci): “Si individui in modo chiaro il perimetro delle amministrazioni che possono assumere”


“Procedere con urgenza alla chiara individuazione delle amministrazioni titolari degli interventi previsti nel PNRR che potranno utilizzare le modalità speciali, previste dal D.L. n. 80/2021 , per l’assunzione di nuovo personale”: è quanto chiede il Segretario generale dell’Anci (Associazione nazionale dei Comuni italiani), Veronica Nicotra, che a tal fine ha inviato una lettera ai Capi di Gabinetto del Ministro dell’Economia e Finanze, Giuseppe Chinè, e del Dipartimento della Funzione Pubblica, Marcella Panucci.

Nel documento, in particolare, è stata sottolineata la permanente incertezza sull’ambito applicativo delle disposizioni su semplificazione e accelerazione delle procedure di reclutamento; si tratta di una circostanza - ha sottolineato Nicotra - che rischia di “vanificare il pur condiviso e ambizioso obiettivo di fornire alle Pubbliche Amministrazioni le risorse umane necessarie e specializzate per affrontare la sfida relativa al pieno e tempestivo utilizzo delle risorse del PNRR”.




NEWS - GIORNALISTI

Modalità di comunicazione obbligatoria dei redditi percepiti per attività giornalistica autonoma nel corso del 2020


L’INPGI - con Circolare 22 settembre 2021 , 10 - ha comunicato che la comunicazione obbligatoria dei redditi percepiti per attività giornalistica autonoma nel corso del 2020 deve essere trasmessa entro il 30 settembre 2021, esclusivamente in via telematica, collegandosi al sito www.inpgi.it attivo tutti i giorni dalle ore 8.00 alle ore 20.00

Sono tenuti alla comunicazione tutti i giornalisti iscritti alla Gestione Separata che nel predetto anno abbiano svolto attività autonoma giornalistica:

  • libero-professionale con Partita IVA;
  • come attività "occasionale";
  • come partecipazione in società semplici o in associazioni tra professionisti;
  • mediante cessione di diritto d’autore.

Il versamento del contributo soggettivo comporta il riconoscimento di un’anzianità contributiva pari ad un anno (12 mesi), solo nel caso in cui il suo importo - compreso l’eventuale contributo aggiuntivo - non risulti inferiore al 12% (ridotto al 6% per i titolari di trattamento pensionistico diretto) del reddito minimo (per il 2020 pari ad € 15.953,00).

In presenza di un importo inferiore è attribuita una minore anzianità assicurativa - rapportata al predetto importo minimo - ed è riconosciuta, in ogni caso, un’anzianità pari ad almeno una mensilità.

La procedura per la comunicazione reddituale online indicherà, in ogni caso, le mensilità attribuite in ragione del reddito dichiarato e l’eventuale contributo aggiuntivo necessario per l’attribuzione di un’anzianità pari a 12 mesi.

Il versamento del contributo aggiuntivo è facoltativo. In sua assenza, quindi, sarà attribuita la sola anzianità connessa al reddito giornalistico dichiarato.




NEWS - GIORNALISTI

INPGI: la Circolare riepilogativa su incentivi alla salvaguardia o all'incremento dell'occupazione


L’INPGI - con Circolare 22 settembre 2021, n. 11 - ha elencato le seguenti misure agevolative applicabili per le assunzioni effettuate a partire dal 1° gennaio 2021:

  • sgravio contributivo per le assunzioni a tempo determinato in sostituzione di lavoratori in congedo, ex art. 4, D.Lgs. n. 151/2001;
  • agevolazione contributiva per le assunzioni di lavoratori ultracinquantenni, disoccupati da più di 12 mesi, ex art. 4, commi da 8 a 10, legge n. 92/2012;
  • agevolazione contributiva per le assunzioni di donne disoccupate da più di 6 mesi residenti in regioni ammissibili ai finanziamenti nell'ambito dei fondi strutturali dell'UE ovvero donne disoccupate da oltre 24 mesi, ovunque residenti, ex art. 4, comma 11, legge n. 92/2012;
  • esonero contributivo per sostenere l'occupazione femminile, effettuato in via sperimentale nel biennio 2021-2022, ex art. 1, commi 16 e 19 , legge n. 178/2020;
  • esonero contributivo per le nuove assunzioni a tempo indeterminato e per le trasformazioni dei contratti a tempo determinato in tempo indeterminato, ex art. 1, commi da 100 a 105 e 107, legge n. 205/2017;
  • esonero contributivo per le nuove assunzioni a tempo indeterminato e per le trasformazioni dei contratti a tempo determinato in tempo indeterminato, effettuate nel biennio 2021-2022, ex lege n. 178/2020 ;
  • incentivo per l'assunzione di lavoratori in CIGS, ex art. 4, comma 3 , legge n. 236/1993;
  • incentivo per l'assunzione di soggetti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato di persone con disabilità fisica o psichica ovvero intellettiva e psichica, ex art. 10, D.Lgs. n. 151/2015;
  • incentivo per i datori di lavoro che assumono a tempo pieno e indeterminato i beneficiari di indennità di disoccupazione, ex art. 2, comma 10-bis, legge n. 92/2012, introdotto dall'art. 7, comma 5, lett. b), D.L. n. 76/2013;
  • incentivo per l'assunzione di detenuti o internati, ex art. 4, legge n. 381/1991 ed art. 2, legge n. 193/2000;
  • contratto di rioccupazione, ex art. 41 , D.L. n. 73/2021, convertito in legge n. 106/2021 .

I datori di lavoro interessati potranno presentare la richiesta del beneficio, anche per le assunzioni già avvenute nel corso del corrente anno, attraverso la procedura DASM.

Tenuto conto della necessità per l’Istituto di rendicontare al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali i benefici accordati alle aziende, si chiede che la domanda per usufruire delle agevolazioni contributive sia prodotta entro il mese successivo a quello di assunzione o di trasformazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato (prima denuncia contributiva DASM utile).

Per le assunzioni già avvenute nel corso del 2021, la domanda potrà essere effettuata entro i termini per la presentazione della denuncia DASM riferita al periodo di paga di novembre (scadenza 16 dicembre 2021).

Attualmente la procedura DASM è in corso di aggiornamento.

La versione che consentirà la presentazione delle domande e l’indicazione del beneficio richiesto sarà pubblicata nel sito internet dell’Istituto, unitamente alle relative istruzioni d’uso, entro i termini per la presentazione della denuncia riferita alla mensilità di settembre 2021.




NEWS - EMERGENZA CORONAVIRUS

Il Green Pass nei luoghi di lavoro: analisi dei Consulenti del Lavoro


La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro ha pubblicato ieri un approfondimento sulle nuove regole introdotte dal D.L. 21 settembre 2021, n. 127, sul Green Pass nei luoghi di lavoro. Si ricorda che il provvedimento si applicherà presso qualsiasi luogo di lavoro, a decorrere dal 15 ottobre e fino al 31 dicembre 2021, data dell’attuale termine di cessazione dello stato di emergenza.

L’introduzione dei nuovi obblighi interessa sia il settore pubblico sia quello privato, è destinata alla prevenzione della diffusione dell’infezione da SARS-CoV-2 e riguarda tutti i luoghi di lavoro e il personale che vi accede, a prescindere dalla tipologia del rapporto di lavoro svolto.

In presenza di violazioni agli obblighi sono previste sanzioni a carico dei datori di lavoro che omettano i controlli prescritti, ma anche in capo ai lavoratori che dovessero violare le prescrizioni datoriali, da formalizzare entro il 15 ottobre 2021.

In particolare, per il settore pubblico l’obbligo riguarda il personale delle amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1, comma 2, del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, personale di cui all’art. 3 di tale decreto legislativo, personale delle Autorità amministrative indipendenti, comprese la Consob e la borsa e la Commissione di vigilanza sui fondi pensione, della Banca d’Italia, nonché degli enti pubblici economici e degli organi di rilievo costituzionale.

In ogni caso, l’obbligo di possesso ed esibizione del Green pass si applica a tutti i soggetti che svolgono, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa o di formazione o di volontariato presso le amministrazioni di cui sopra, anche sulla base di contratti esterni.




NEWS - ADEMPIMENTI

I nuovi modelli di rendiconto relativi all’utilizzo del contributo cinque per mille


Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – con Decreto Direttoriale del 22 settembre 2021, n. 488 – ha comunicato l’adozione dei modelli di rendiconto relativi all’utilizzo del contributo cinque per mille.

Al provvedimento in specie sono allegate le relative linee guida per la loro compilazione nonché per la redazione della relazione illustrativa.




NEWS - CONTRATTAZIONE COLLETTIVA DI LAVORO

CCNL ANAS: erogato a settembre il premio di risultato


Ai lavoratori occupati nell'anno 2020 nelle Società ANAS S.p.A., ANAS International Enterprise S.p.A., Quadrilatero Marche ed Umbria sono riconosciuti, a titolo di premio di risultato, i seguenti importi:

Parametri

Posizioni economiche

Importo

240

A

1.097,42

200

A1

914,52

170

B

777,34

155

B1

708,75

140

B2

640,16

115

C

525,85

100

C1

457,26

L'erogazione del Premio di Risultato - che avverrà, per l'anno 2021, con le competenze del mese di settembre - spetta a tutto il personale a tempo indeterminato, compresi gli apprendisti, occupati nell'anno a cui si riferisce lo stesso




NEWS - POLITICHE SOCIALI

Al via l’analisi delle condizioni abitative dei migranti che lavorano nel settore agro-alimentare


In data 22 settembre 2021, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha comunicato che ha preso il via la prima indagine nazionale sulle condizioni abitative dei migranti che lavorano nel settore agro-alimentare.

L'iniziativa rientra nell'ambito delle attività del progetto "InCas - Piano d'Azione a supporto degli enti locali nell'ambito dei processi di Inclusione dei cittadini stranieri e degli interventi di Contrasto allo Sfruttamento lavorativo in agricoltura e al caporalato", sostenuto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali attraverso il Fondo Politiche Migratorie e realizzato da ANCI in collaborazione con la Fondazione Cittalia.

Obiettivo dell'indagine è quello di definire una mappatura di tutte le situazioni di precarietà e disagio abitativo presenti sul territorio nazionale, utile per realizzare interventi e azioni concrete di contrasto agli insediamenti abusivi, terreno fertile per l'infiltrazione di gruppi criminali che favoriscono il caporalato e lo sfruttamento dei lavoratori agricoli.