Notizie del 24 marzo 2020



NEWS - IMPOSIZIONE FISCALE

Ulteriori chiarimenti sulla sospensione dei versamenti tributari e contributivi a causa del Coronavirus


L'Agenzia delle Entrate - con Risoluzione del 21 marzo 2020, n. 14/E - ha integrato dei codici ATECO declinati nella Risoluzione n. 12/E del 18 marzo 2020 , relativamente alla sospensione dei versamenti tributari e contributivi a seguito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Infatti, i codici ATECO espressi nella precedente Risoluzione non individuavano tutti i soggetti a cui sono applicabili le sospensioni dei versamenti previsti dall’art. 61 , D.L. n. 18/2020 e dall’art. 8, comma 1 , D.L. n. 9/2020.




NEWS - AMMORTIZZATORI SOCIALI

Siglato l'Accordo quadro sugli ammortizzatori sociali in deroga in Toscana


In data 18 marzo 2020 è stato siglato - tra Regione Toscana, Coldiretti, Cia, Cna, Confartigianato, Confesercenti, Confcommercio-Imprese per l'Italia, Lega Regionale delle Cooperative e Mutue, Confcooperative Toscana e CGIL CISL UIL Toscana - l’Accordo Quadro per l’erogazione della CIGD per l’anno 2020, ex art. 22 , D.L. n. 18/2020.

Possono richiedere la CIGD tutti i datori di lavoro del settore privato, ivi inclusi quelli agricoli, della pesca e del terzo settore compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti (sono esclusi dall’applicazione i datori di lavoro domestico).

La CIGD è concessa a beneficio dei lavoratori dipendenti di unità produttive ubicate in Toscana, che siano sospesi dal lavoro o effettuino prestazioni di lavoro a orario ridotto per contrazione o sospensione dell’attività produttiva per situazioni aziendali inerenti gli effetti diretti o indiretti del fenomeno epidemiologico COVID-19 e delle misure di contenimento previste dalle autorità preposte.

Per ciascuna unità produttiva la CIGD può essere concessa con decorrenza dal 23 febbraio 2020 fino al 30 giugno 2020, per un periodo non superiore a 63 giorni.

La domanda può essere presentata dai datori di lavoro per i quali non trovino applicazione le tutele previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione o riduzione di orario.

Il trattamento di CIGD può essere concesso ai lavoratori subordinati con qualunque forma contrattuale, con qualifica di operai, impiegati e quadri, ivi compresi gli apprendisti, che risultano in forza presso il datore di lavoro alla data del 23 febbraio 2020.




NEWS - AMMORTIZZATORI SOCIALI

Siglato l'Accordo quadro sugli ammortizzatori sociali in deroga in Campania


In data 19 marzo 2020 è stato siglato - tra Regione Campania, INPS e parti sociali - l’Accordo Quadro per l’erogazione della CIGD per l’anno 2020, ex art. 22 , D.L. n. 18/2020.

Possono richiedere la CIGD tutti i datori di lavoro del settore privato, ivi inclusi quelli agricoli, della pesca e del terzo settore compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti (sono esclusi dall’applicazione i datori di lavoro domestico).

La CIG in deroga può essere riconosciuta retroattivamente a decorrere dal 23 febbraio 2020 e per un periodo non superiore a nove settimane in conseguenza degli effetti reali dell’emergenza epidemiologica da Covid 19 in Campania.

I datori di lavoro privati aventi diritto ad accedere alla CIG in deroga sono quelli per i quali non trovano applicazione le tutele previste in materia di ammortizzatori sociali ordinari in costanza di rapporto di lavoro previsti dal D.Lgs. n. 148/2015 (Cigo, Cigs, Fis e Fondi di solidarietà) nonché dalle norme del D.L. n. 18/2020 , limitatamente ai casi di accertato pregiudizio in conseguenza dei provvedimenti connessi all'emergenza epidemiologica da COVID-19.

Possono beneficiare dell'integrazione salariale tutti i lavoratori, indipendentemente dall'anzianità di effettivo lavoro maturata presso le aziende richiedenti il trattamento, aventi, alla data del 23 febbraio 2020, un rapporto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato nei limiti della durata del primo contratto.

Il datore di lavoro può presentare l'istanza di CIG in deroga dando atto alle organizzazioni sindacali regionali, territoriali, di categoria o alle RSU/RSA e attestando l’esistenza del pregiudizio all'attività dell’impresa che giustifichi il ricorso alla Cig in deroga.




NEWS - IMPOSIZIONE FISCALE

Pubblicato dall’Agenzia delle Entrate il Vademecum sul D.L. n. 18/2020


L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il vademecum con l'analisi delle misure fiscali previste dal D.L. n. 18/2020 .

Andando nel dettaglio:

  • relativamente all’art. 61 (sospensione dei versamenti delle imprese maggiormente colpite), l’AE ha chiarito che la disposizione riguarda le ritenute, i contributi previdenziali, i premi per assicurazione obbligatoria e IVA, e riguarda le imprese maggiormente colpite dall’emergenza. La ripresa dei versamenti senza applicazione di sanzioni e interessi in un’unica soluzione deve avvenire entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione;
  • con riferimento all’art. 62 (sospensione dei versamenti per imprese e lavoratori autonomi), si sottolinea come si tratti della sospensione dei versamenti in autoliquidazione di ritenute e trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, di IVA e contributi previdenziali e assistenziali che scadono tra l’8 marzo 2020 e 31 marzo 2020. La ripresa dei versamenti senza applicazione di sanzioni e interessi in un’unica soluzione deve avvenire entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione.




NEWS - PRIVACY

Pubblicate le FAQ del Garante sulla gestione del rapporto di lavoro ai tempi del Coronavirus


In data 20 marzo 2020, il Garante per la Protezione dei dati personali ha pubblicato una serie di FAQ per chiarire la corretta gestione di tutti gli aspetti inerenti il rapporto di lavoro.

Di seguito, le tematiche di maggior rilievo.

  • Un datore di lavoro può chiedere ai visitatori o ai dipendenti di fornire informazioni sanitarie specifiche nel contesto del COVID-19? Nel caso di specie, è particolarmente pertinente l’applicazione dei principi di proporzionalità e di minimizzazione dei dati. Il datore di lavoro dovrebbe chiedere informazioni sanitarie soltanto nella misura consentita dal diritto nazionale.
  • Il datore di lavoro è autorizzato a effettuare controlli medici sui dipendenti? La risposta dipende dalle leggi nazionali in materia di lavoro o di salute e sicurezza. I datori di lavoro dovrebbero accedere ai dati sanitari e trattarli solo se ciò sia previsto dalle rispettive norme nazionali.
  • Il datore di lavoro può informare colleghi o soggetti esterni del fatto che un dipendente è affetto dal COVID-19? I datori di lavoro dovrebbero informare il personale sui casi di COVID-19 e adottare misure di protezione, ma non dovrebbero comunicare più informazioni del necessario. Qualora occorra indicare il nome del dipendente o dei dipendenti che hanno contratto il virus (ad esempio, in un contesto di prevenzione) e il diritto nazionale lo consenta, i dipendenti interessati ne sono informati in anticipo tutelando la loro dignità e integrità.
  • Quali informazioni trattate nel contesto del COVID-19 possono essere ottenute dai datori di lavoro? I datori di lavoro possono ottenere informazioni personali nella misura necessaria ad adempiere ai loro obblighi e a organizzare le attività lavorative, conformemente alla legislazione nazionale.




NEWS - CONTRIBUZIONE

Fondazione Studi CdL: le trattenute contributive a carico dei lavoratori dipendenti dopo il decreto "Cura Italia"


La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro - con approfondimento del 20 marzo 2020, dal titolo "Decreto Cura Italia: le trattenute contributive a carico dei lavoratori dipendenti" - ha fornito una disamina dell’intero quadro normativo e delle pronunce giurisprudenziali in materia.

Tale intervento è quanto mai opportuno, stante il D.L. n. 18/2020 che prevede:

  • la rimessione in termini dei versamenti (la scadenza del 16 marzo 2020 viene prorogata al 20 marzo 2020);
  • la sospensione dei termini per il pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria

ma che, nel definire il nuovo calendario delle scadenze dei versamenti contributivi operati dai datori di lavoro, nulla specifica in riferimento alla quota di contributi a carico del lavoratore trattenuta in busta paga.




NEWS - IMPOSIZIONE FISCALE

La Circolare AE con i chiarimenti sulla sospensione dei termini e l’accertamento con adesione


L'Agenzia delle Entrate - con Circolare del 23 marzo 2020, n. 6- ha fornito i primi chiarimenti in merito alla sospensione dei termini e accertamento con adesione, ex artt. 67 e 83, D.L. 17 marzo 2020, n. 18.

Al riguardo, l'AE ha precisato che:

  • per gli avvisi notificati prima del 9 marzo 2020 ed il cui termine di impugnazione era ancora pendente a tale data, il termine per ricorrere resta sospeso dal 9 marzo al 15 aprile, riprendendo gli stessi a decorrere dal 16 aprile;
  • per gli avvisi eventualmente notificati tra il 9 marzo e il 15 aprile 2020, l’inizio del decorso del termine per ricorrere è differito alla fine del periodo di sospensione.




NEWS - IMPOSIZIONE FISCALE

Istituito dall'AE il codice tributo per il credito d'imposta per botteghe e negozi


L’Agenzia delle Entrate - con Risoluzione del 20 marzo 2020, n. 13- ha reso noto d'aver istituito il codice tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito d’imposta ex art. 65 , D.L. n. 18/2020

Il codice tributo è il seguente: “6914” denominato “Credito d’imposta canoni di locazione botteghe e negozi – articolo 65 del D.L. 17 marzo 2020, n. 18”.

In sede di compilazione del modello F24, il suddetto codice tributo è esposto nella sezione “Erario”, nella colonna “importi a credito compensati”, ovvero, nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento dell’agevolazione, nella colonna “importi a debito versati”.

Il campo “anno di riferimento” è valorizzato con l’anno per il quale è riconosciuto il credito d’imposta, nel formato “AAAA”.




NEWS - INPS, PRESTAZIONI

Le nuove modalità di presentazione delle domande di CIGO e di assegno ordinario dei Fondi di solidarietà


L'INPS - con Messaggio del 23 marzo 2020, n. 1321 - ha fornito le indicazioni in merito alla modalità di presentazione delle domande di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale e delle prestazioni di assegno ordinario, ex artt. 1920 e 21 , D.L. n. 18/2020, per le quali è stata rilasciata una nuova e specifica causale, denominata “COVID-19 nazionale”.

Le domande per accedere alle prestazioni di CIGO e di assegno ordinario sono disponibili nel sito www.inps.it, nei Servizi online accessibili per la tipologia di utente “Aziende, consulenti e professionisti”, alla voce “Servizi per aziende e consulenti”, opzione “CIG e Fondi di solidarietà”.

Al momento dell’inserimento della scheda causale, per quanto concerne la domanda di assegno ordinario, sarà possibile scegliere l’apposita causale denominata “COVID-19 nazionale”. Questa scelta comporterà il fatto di non dover allegare alcunché alla domanda, eccetto l’elenco dei lavoratori beneficiari.

Per quanto riguarda invece il trattamento di integrazione salariale ordinario, nella relativa domanda dovrà essere selezionata la causale “COVID-19 nazionale” ed allegato l’elenco dei lavoratori beneficiari.

I datori di lavoro che hanno già in corso un’autorizzazione di CIGO o di assegno ordinario o hanno presentato domanda di CIGO/assegno ordinario non ancora autorizzata, con qualsiasi altra causale (ad esempio, crisi, calo di commesse, etc.), possono, qualora ne abbiano i requisiti, ripresentare la domanda di CIGO o di assegno ordinario con causale “COVID-19 nazionale”, anche per periodi già autorizzati o per periodi oggetto di domande già presentate e non ancora definite.

In caso di concessione, l’Istituto provvederà ad annullare d’ufficio le precedenti autorizzazioni o le precedenti domande relativamente ai periodi sovrapposti.

Nei prossimi giorni verrà pubblicata dall'Istituto una Circolare che fornirà le relative istruzioni amministrative.




NEWS - IMPOSIZIONE FISCALE

In GU il DPCM di riduzione IRPEF al personale delle Forze di polizia e delle Forze armate


Nella Gazzetta Ufficiale del 23 marzo 2020, n. 77 è stato pubblicato il D.P.C.M. 7 febbraio 2020 , recante "Beneficio per la riduzione dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali al personale delle Forze di polizia e delle Forze armate".

Tale riduzione si applica al personale militare delle Forze armate, compreso il Corpo delle capitanerie di porto, ed al personale delle Forze di polizia ad ordinamento civile e militare in costanza di servizio nel 2019, che ha percepito nell'anno 2018 un reddito di lavoro dipendente, ai fini IRPEF, complessivamente non superiore ad € 28.000.

Nel periodo compreso tra 1° gennaio/ 31 dicembre 2019, l'imposta lorda determinata sul trattamento economico accessorio, comprensivo delle indennità di natura fissa e continuativa corrisposte al personale del comparto sicurezza e difesa è ridotta per ciascun beneficiario dell'importo massimo di € 507,00.

 




NEWS - EMERGENZA CORONAVIRUS

In GU i Decreti MIT di proroga delle carte di qualificazione del conducente e dei permessi provvisori di guida


Nella Gazzetta Ufficiale del 23 marzo 2020, n. 77 sono stati pubblicati i seguenti Decreti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, "motivati" all'emergenza causata dal coronavirus.

Nel dettaglio:

  • Decreto 10 marzo 2020 , "Proroga delle carte di qualificazione del conducente e dei certificati di formazione professionale ADR, per mancato svolgimento dei corsi di formazione periodica a causa dell'emergenza epidemiologica da COVID-19" - tutti i relativi documenti in scadenza dal 23 febbraio al 29 giugno 2020, sono prorogati, per il trasporto sul territorio nazionale, fino al 30 giugno 2020;
  • Decreto 11 marzo 2020 , "Proroga dei permessi provvisori di guida, rilasciati ai sensi dell'art. 59 della legge 29 luglio 2010, n. 120, a causa dell'emergenza epidemiologica da COVID-19" - prorogati i suddetti permessi fino al 30 giugno 2020.




NEWS - CONSULENTI DEL LAVORO

ENPACL: le tutele a favore dei consulenti del lavoro colpiti dagli effetti del Coronavirus


L'ENPACL - con comunicato del 18 marzo 2020 - ha reso note alcune misure individuate per far fronte alla crisi generata dall'emergenza epidemiologica da contagio COVID-19.

Al riguardo, i Consulenti del Lavoro aventi residenza, domicilio o sede operativa in uno dei Comuni della ex ‘zona rossa’, hanno diritto alla sospensione dei versamenti contributivi fino al 31 dicembre 2020. A tutti gli iscritti con età inferiore a 75 anni, è indirizzata una copertura collettiva in caso di decesso, con decorrenza 1° aprile 2020 e senza oneri per gli interessati.

L'ENPACL ha, inoltre, assunto ulteriori misure per consentire a tutti gli iscritti di fronteggiare la situazione determinatasi dall’ampliamento all’intero territorio nazionale della crisi epidemiologica.

I Consulenti del Lavoro possono concentrare il versamento della contribuzione 2020 negli ultimi quattro mesi dell’anno, con inizio a settembre invece della canonica scadenza di aprile.

Sono sospese, fino al mese di settembre, anche tutte le rateazioni in corso, per riscatto, ricongiunzione e per contribuzioni pregresse.

Al fine di agevolare i professionisti nell’attuale fase di crisi di liquidità, l’ENPACL favorisce inoltre l’accesso al credito con finanziamenti di importo fino al 20% del volume d’affari dichiarato all’Ente nel 2019, nel limite di € 50.000, ad un tasso agevolato.

Infine, ai CdL per i quali sia disposto dalle Autorità sanitarie un periodo di quarantena o isolamento, verrà riconosciuto, con procedura d’urgenza, una provvidenza di:

  • € 3.000 per convalescenza in casa;
  • € 10.000 nel caso di ricovero in strutture ospedaliere.




NEWS - FORMAZIONE MYSOLUTION

Disponibili da domani i video corsi sulle novità del Bilancio 2019


Gentile Cliente,

le restrizioni dovute alle misure in atto per fronteggiare l’emergenza sanitaria che sta interessando il nostro Paese ci hanno imposto la sospensione delle giornate formative previste per il mese di marzo, quelle relative alle “Novità del Bilancio d’esercizio 2019”.

Ma MySolution non si ferma! In questi giorni abbiamo lavorato per offrirti l’aggiornamento più tempestivo ed efficace sulle tante novità normative dettate per supportare famiglie, professionisti e imprese nell’affrontare la Pandemia da Coronavirus che sta stravolgendo l’attività e la vita di tutti noi.

Relativamente alla giornata del Bilancio, abbiamo atteso qualche settimana per allinearci a proroghe e rinvii disposti in questi giorni. Ora con piacere ti informiamo che, a partire da mercoledì 25 marzo, saranno disponibili i video corsi di Formazione relativi alle novità del Bilancio d’esercizio 2019.

I corsi saranno suddivisi in 2 sessioni da 5 lezioni ciascuna, e saranno resi disponibili sia sul quotidiano MySolution, sia all’interno della tua Area Privata.

I video saranno rilasciati periodicamente, con una programmazione che abbraccerà la settimana in corso e la prossima.

Il primo corso è a cura del dott. Gianluca Dan, docente del Master MySolution.

Questa la programmazione:

  • 1^ lezione: Termini per la convocazione dell’assemblea (mercoledì 25 marzo);
  • 2^ lezione: Correzione errori contabili (giovedì 26 marzo);
  • 3^ lezione: Fatti intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio (giovedì 26 marzo);
  • 4^ lezione: Aspetti fiscali del bilancio (venerdì 27 marzo);
  • 5^ lezione: Iscrizione delle imposte nel bilancio (venerdì 27 marzo).

Il secondo corso sarà a cura della dott.ssa Roberta Provasi, e verrà reso disponibile sempre in 5 blocchi, a partire da lunedì 30 marzo.

Per il momento, i corsi così erogati non permettono l’attribuzione dei crediti formativi, ma abbiamo già avviato l’iter per l’autorizzazione ai corsi in modalità e-learning, che saranno resi fruibili durante le prossime settimane.

Sempre pronti ad affiancarti nel migliore dei modi, ti diamo appuntamento su MySolution per il tuo aggiornamento quotidiano.

Team MySolution




NEWS - EMERGENZA SANITARIA

Coronavirus, nuovo modello di autodichiarazione per gli spostamenti


È​ disponibile, sul sito del Ministero dell'Interno, il nuovo modello di autodichiarazione per gli spostamenti, modificato sulla base delle nuove disposizioni introdotte dal D.P.C.M. 22 marzo 2020 .

La novità riguarda l'abolizione della possibilità - contenuta nel decreto precedente - che assicurava comunque il rientro nel luogo di domicilio, abitazione o residenza. Da ora, infatti il rientro è consentito soltanto nei casi in cui lo spostamento è legato a comprovate esigenze lavorative, assoluta urgenza, situazione di necessità, motivi di salute.

noltre, il rientro nel luogo di domicilio, abitazione o residenza è consentito solo nel caso in cui lo spostamento all'esterno è connesso ai suddetti motivi.

Andando nel dettaglio, rientra:

  • negli spostamenti per comprovate esigenze lavorative, il tragitto (anche pendolare) effettuato dal lavoratore dal proprio luogo di residenza, dimora e abitazione al luogo di lavoro;
  • nell’esigenza di assoluta urgenza, anche i casi in cui l'interessato si rechi presso grandi infrastrutture del sistema dei trasporti (aeroporti, porti e stazione ferroviari) per trasferire propri congiunti alla propria abitazione.




NEWS - EMERGENZA SANITARIA

Consulenti del Lavoro: le risposte della categoria ai quesiti sulle misure relative all'emergenza Coronavirus


In questi giorni sono numerose le richieste di chiarimento, pervenute alla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, sulle misure e sulle implicazioni lavoristiche e fiscali derivanti dall’introduzione del D.L. n. 18/2020 , cosiddetto “Cura Italia”, e dai provvedimenti straordinari predisposti per contenere e contrastare il diffondersi della pandemia dovuta al Covid-19.

Per questo motivo, a vantaggio di tutti i Consulenti del Lavoro impegnati nella gestione di un’emergenza sanitaria divenuta anche economica, la Fondazione Studi fornisce, con l’approfondimento del 23 marzo 2020, il primo di una serie di documenti, formulati in modalità domanda/risposta, con cui fugare ogni dubbio interpretativo sulle norme in vigore.

In particolare, in questo rilascio, tutte le risposte ai quesiti posti in diretta agli esperti nel corso del 25° Forum Lavoro/Fiscale “Speciale Coronavirus” del 19 marzo scorso.

Con riferimento al lavoro agile, è stato precisato che:

  • in assenza di precise indicazioni da parte delle Regioni, i tirocinanti non possono svolgere alcuna attività in smart working;
  • è possibile svolgere mezza giornata in azienda e mezza giornata in smart working (anche se il datore di lavoro deve ricorrere il più possibile al lavoro agile e rispondere all'obbligo di tutela della salute del lavoratore ponderando il ricorso a qualsiasi prestazione "in sede" e verificandone la effettiva necessità durante l'emergenza sanitaria);
  • è possibile attivare contratti di smart working con gli apprendisti, purché sia garantita la necessaria formazione e siano create le condizioni volte a garantire una stretta interazione tra il tutor aziendale e il giovane che presta la sua attività.




NEWS - DECRETO "CURA ITALIA"

Confprofessioni Campania, sottoscritto l’accordo per la Cassa integrazione negli studi professionali


Nei giorni scorsi Confprofessioni Campania ha sottoscritto l’Accordo quadro regionale previsto dall’art. 22 del D.L. 17 marzo 2020, n. 18 (decreto “Cura Italia”), per il riconoscimento dei trattamenti di Cassa integrazione salariale in deroga per gli studi professionali della regione.

In particolare:

  1. gli studi professionali campani con più di cinque dipendenti, possono fare richiesta utilizzando la procedura prevista dall’accordo quadro regionale;
  2. gli studi con un numero di dipendenti inferiore a cinque, invece, potranno beneficiare della misura anche senza utilizzare la procedura indicata nell’accordo quadro.




NEWS - EMERGENZA CORONAVIRUS

Autotrasportatori, De Micheli: “Firmerò il decreto che sblocca i tempi di guida”


“Firmerò il decreto che sblocca i tempi di guida per gli autotrasportatori, stiamo lavorando a un documento da presentare all'Unione europea che garantisca un sostegno economico oltre che giuridico-legislativo a tutto il settore”: lo ha affermato ieri sul proprio profilo Twitter la Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli.

Nei giorni scorsi, il Mit aveva pubblicato le linee-guida sulla sicurezza nei cantieri edili, con una serie di misure precauzionali di contenimento adottate per contrastare l’epidemia di COVID-19.

Tali misure riguardano i titolari del cantiere, tutti i subappaltatori e i subfornitori presenti in cantiere, e sono coerenti con il protocollo sottoscritto lo scorso 14 marzo da CGIL,CISL,UIL CONFINDUSTRIA, RETE IMPRESE ITALIA, CONFAPI, ALLEANZA COOPERATIVE.