Notizie del 23 settembre 2020



NEWS - FONDO PENSIONE

COVIP: ulteriori chiarimenti in merito alla disciplina della RITA


La COVIP - con Circolare del 17 settembre 2020, n. 4209 - ha fornito ulteriori chiarimenti in merito alla disciplina della "Rendita integrativa temporanea anticipata" (RITA) con riguardo ad alcune questioni segnalate dagli operatori successivamente all’adozione delle Circolari n. 888/2018 e n. 4216/2018.

Andando nel dettaglio, la COVIP ha ricordato che le prestazioni delle forme pensionistiche complementari possono essere erogate in forma di RITA ai lavoratori che, in presenza degli altri requisiti, "cessino l’attività lavorativa e maturino l’età anagrafica per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza entro i cinque anni successivi" o "risultino inoccupati per un periodo di tempo superiore a ventiquattro mesi e che maturino l’età anagrafica per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza entro i dieci anni successivi", ex art. 11, commi 4 e 4-bis, D.Lgs. n. 252/2005.

Il requisito della cessazione dell’attività lavorativa, accompagnata dall’inoccupazione superiore ai ventiquattro mesi, deve quindi sussistere al momento della presentazione della domanda di accesso alla RITA, non essendo precluso all’aderente, in mancanza di una specifica norma che lo vieti, intraprendere successivamente un’attività lavorativa in qualsiasi forma.

Deve, pertanto, ritenersi possibile lo svolgimento di attività lavorativa nel corso dell’erogazione della prestazione sotto forma di RITA.

Quanto alla possibilità di erogare la RITA in un’unica soluzione nei confronti degli aderenti prossimi al compimento dell’età anagrafica per conseguire la pensione di vecchiaia, è stato chiarito che, secondo quanto previsto dallo stesso art. 11, comma 4 , la RITA consiste "nell’erogazione frazionata di un capitale, per il periodo considerato, pari al montante accumulato richiesto". Considerato che la norma è chiara nel prevedere che si tratta di un’erogazione periodica, si reputa che l’elemento della frazionabilità in rate sia un requisito imprescindibile. Pertanto, la circolare Covip chiarisce che la RITA non può essere concessa in tutti quei casi in cui a causa dell’immediata prossimità dell’età per il conseguimento della pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza, non sia possibile attuare un frazionamento in almeno due rate.

Sono da ritenersi, poi, consentiti versamenti contributivi nel corso di erogazione della RITA che, nel caso di RITA parziale, andranno a incrementare il montante non utilizzato per l’erogazione della RITA, mentre in caso di RITA totale andranno a costituire un montante a sé stante nell’ambito del comparto opzionato per l’erogazione di tale prestazione, salvo diversa indicazione dell’iscritto.




NEWS - CONTRATTAZIONE COLLETTIVA DI LAVORO

Siglato l’accordo sul premio di risultato 2020 nel Credito (Cooperativo)


A fine luglio 2020 è stato siglato - tra la FEDERCASSE e la FABI, la FIRST CISL, la FISAC CGIL, la SINCRA UGL CREDITO, la UILCA - l’accordo sul premio di risultato 2020 per i Quadri Direttivi ed il personale delle Aree Professionali delle BCC-CRA.

Al riguardo, con riferimento alle disposizioni di contrattazione nazionale che disciplinano l’erogazione del Premio di risultato, le Parti hanno confermano l’applicazione, per l’erogazione del Premio di risultato 2020 (bilanci 2019), delle disposizioni di cui al CCNL 9 gennaio 2019 per i Quadri Direttivi ed il personale delle Aree Professionali delle BCC-CRA che disciplinano detto Premio per l’anno 2019.




NEWS - SMART WORKING

Sciolta definitivamente la riserva sul lavoro agile in TIM


Nei giorni scorsi è stata sciolta positivamente - da SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL - la riserva in merito agli accordi per smart working del 4 agosto 2020 per il settore delle comunicazioni.

La prestazione di lavoro in modalità lavoro agile potrà essere resa, anche in relazione alle misure di carattere emergenziale:

  1. nel proprio domicilio ovvero in un luogo diverso dalla sede aziendale, purché coerente con la tipologia di attività svolta dai lavoratori e con la protezione dei dati trattati;
  2. in parte in azienda e in parte all'esterno - nel proprio domicilio ovvero in un luogo diverso dalla sede aziendale indicato dal lavoratore - senza una postazione fissa, purché coerente con la tipologia di attività svolta dai lavoratori e con la protezione dei dati trattati;
  3. attraverso strumenti messi a disposizione dall’azienda ovvero laddove, nel corso della fase emergenziale ciò non sia stato possibile, anche attraverso strumenti propri del lavoratore e comunque nell’ottica di una progressiva e completa implementazione della fornitura delle dotazioni informatiche da parte aziendale nella successiva fase di stabilizzazione.

Per il personale che svolge la prestazione di lavoro in modalità agile, saranno previsti percorsi di formazione specifica sulle nuove modalità di utilizzo degli strumenti tecnici di lavoro.




NEWS - EMERGENZA CORONAVIRUS

Pubblicata in GU la nuova Ordinanza COVID-19 del Ministero della Salute


Nella Gazzetta Ufficiale del 21 settembre 2020, n. 234 è stata pubblicata l'Ordinanza del Ministero della Salute del 21 settembre 2020 , recante “Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19”.

Il provvedimento in specie prevede, in caso di ingresso in Italia delle persone che nei 14 giorni precedenti hanno soggiornato o transitato in Croazia, Grecia, Malta, Spagna e, dal 22 settembre 2020, in alcune Regioni della Francia (Alvernia-Rodano-Alpi, Corsica, Hauts-de-France, Île-de-France, Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa azzurra), alcuni specifici obblighi.

Nel dettaglio, tali soggetti dovranno:

  • presentare al vettore all'atto dell'imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli l'attestazione di essersi sottoposti a tampone nelle 72 ore precedenti con risultato negativo;
    oppure
  • fare il test del tampone all'arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, o entro 48 ore dall'ingresso in Italia, in attesa del quale devono rimanere in isolamento fiduciario presso la propria abitazione o dimora.

Tali persone sono, altresì, obbligate a comunicare immediatamente, anche se asintomatiche, il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria competente per territorio e a segnalare in modo tempestivo, in presenza di sintomi COVID-19, la situazione all'Autorità sanitaria e, nell'attesa, restare in isolamento.




NEWS - CONTRATTAZIONE COLLETTIVA DI LAVORO

Prevista l’erogazione dell’importo Una Tantum per i dipendenti del CCNL Sacristi


A mente del CCNL 18 luglio 2018, ai sacristi in forza ad agosto 2018 - oltre alla retribuzione ordinaria prevista nel contratto - verrà erogata una indennità lorda una tantum pari ad € 1.300,00, da erogarsi in 3 quote così ripartite:

  • € 500,00 a marzo 2019,
  • € 400,00 a marzo 2020,
  • € 400,00 a marzo 2021.

Successivamente, stante l’emergenza COVID-19, le parti sottoscrittrici del CCNL rappresentate nell’ENBIFF hanno concordato di posticipare di 6 mesi l’erogazione della tranche di una tantum prevista per il mese di marzo 2020.

Pertanto, con lo stipendio di settembre spetta la seconda quota di una tantum di € 400,00, fatte salve eventuali intese individuali, di miglior favore per il sacrista.

Per i Sacristi dipendenti a tempo parziale l'importo dell'una tantum sarà proporzionato in base alla percentuale dell'orario ridotto rispetto al tempo pieno (ore settimanali stabilite/44).




NEWS - ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA

Le novità sui piani sanitari degli Edili su tutto il territorio nazionale


Il Fondo Sanedil - con comunicato del 21 settembre 2020 - ha informato che, entro il 10 ottobre 2020, subito dopo la conclusione dei corsi di formazione per gli addetti delle Casse Edili/Edilcasse preposti all’attività di sportello del Fondo, saranno attive su tutto il territorio nazionale le garanzie previste dai piani sanitari Unisalute/Unipol.

Alcune Casse potranno ricevere le richieste dagli iscritti e inoltreranno i relativi flussi informatici alle Compagnie Assicurative per completare l’iter di autorizzazione e prenotazione delle richieste delle prestazioni.




NEWS - PREVIDENZA

Corte dei Conti: "Forte l'impatto di 'Quota 100' sull’attività dell’Inps"


Con il D.L. 28 gennaio 2019, n. 4, convertito con modifiche dalla Legge 28 marzo 2019, n. 26, il Legislatore ha impresso un significativo mutamento alle politiche previdenziali successive all’approvazione della "legge Fornero".

In particolare, sono state adottate o prorogate una serie di misure volte ad introdurre maggiore flessibilità, allentando i requisiti per l’uscita anticipata. In tale ambito si ricordano:

  1. la nuova disciplina del pensionamento anticipato (cosiddetta “quota 100”), per coloro che abbiano un’età anagrafica di almeno 62 anni e un’anzianità contributiva minima di 38 anni;
  2. il blocco, fino al 2026, dell’aumento dell’anzianità contributiva per l’accesso al pensionamento anticipato, indipendentemente dall’età anagrafica, che sarebbe scattato per la crescita dell’aspettativa di vita;
  3. nei confronti dei lavoratori precoci, il blocco degli incrementi del requisito contributivo;
  4. la proroga di “opzione donna”;
  5. la proroga dell’Ape sociale.

Tra queste misure, "quella che senza dubbio ha avuto maggiore impatto sull’attività dell’Inps, cui è stato attribuito anche il monitoraggio sull’attuazione, è 'quota 100'”: lo ha rilevato la Sezione di controllo della Corte dei Conti nella Relazione sul risultato del controllo sulla gestione finanziaria dell'Inps, relativa al 2018.

Tale possibilità – hanno affermato i magistrati contabili - rappresenta un elemento di “favore” che caratterizza la prestazione in questione, rispetto alle altre forme di pensionamento anticipato (“opzione donna”, salvaguardia esodati e lavori usuranti) che pur prevedono, analogamente a “quota 100”, requisiti contributivi più favorevoli rispetto a quelli previsti per le pensioni anticipate di cui all’art. 24, comma 10, del D.L. n. 201/2011, convertito con modifiche dalla Legge n. 214/2011 (cioè 42 anni e 10 mesi per gli uomini; 41 anni e 10 mesi per le donne).




NEWS - LAVORI PARLAMENTARI

All'esame della Camera la disciplina dell'attività di “manutentore del verde”


Prosegue presso la Commissione Finanze della Camera l'esame della proposta di legge n. 1824, contenente misure finalizzate alla promozione e valorizzazione delle attività del settore florovivaistico.

Il provvedimento, in particolare, costituisce un testo unico in materia di coltivazione, promozione, comercializzazione, valorizzazione e incremento della qualità e dell’utilizzo dei prodotti del settore florovivaistico.

Nell’ottica di un corretto sviluppo del verde pubblico e privato, “si rende necessario - precisa la relazione di accompagnamento alla proposta - individuare e normare l’attività di manutentore del verde” (art. 12 ).

Il Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo dovrà predisporre, entro 3 mesi dall’entrata in vigore della legge, un apposito provvedimento per l’attuazione dell’art. 12 della Legge 26 luglio 2016, n. 154. Il successivo art. 13 , poi, interviene sui contratti di coltivazione e accrescimento in vivaio delle piante da utilizzare nel verde pubblico.




NEWS - INCENTIVI ALLE AZIENDE

Al via gli incentivi alle assunzioni per le aziende in Friuli Venezia-Giulia


Il Friuli Venezia-Giulia ha previsto un nuovo piano di incentivi per le imprese, le associazioni, le fondazioni ed i soggetti esercenti le libere professioni, interessati ad assumere almeno dieci lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata non inferiore a dodici mesi.

Destinatari della misura sono le persone disoccupate da almeno 6 mesi consecutivi, residenti nella Regione FVG da almeno 5 anni consecutivi, cittadini italiani, comunitari o extracomunitari in regola con la vigente normativa in materia di immigrazione, appartenenti ad una delle seguenti categorie:

  • donne;
  • uomini di età non inferiore a 60 anni;
  • uomini disoccupati o a rischio disoccupazione a seguito di una situazione di grave difficoltà occupazionale;
  • lavoratori coinvolti in trasferimenti d'azienda esclusivamente nelle ipotesi ex art. 47, commi 4 bis o 5 , legge n. 428/1990.