Notizie del 23 marzo 2020



NEWS - POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO

Sospensione delle misure di condizionalità per beneficiari reddito di cittadinanza: i chiarimenti del MLPS


Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - con Nota del 19 marzo 2020, prot. n. 2191 - ha chiarito che, ex art. 40 , D.L. n. 18/2020 e ferma restando la fruizione dei benefici economici, vengono sospesi fino al 17 maggio 2020, gli obblighi connessi alla fruizione del reddito di cittadinanza ed i relativi termini.

Sono pertanto sospesi i termini per alcuni adempimenti, fra cui, in particolare, quelli relativi alla presa in carico diretta dei beneficiari del reddito di cittadinanza e per la convocazione dei beneficiari dello stesso da parte dei centri per l'impiego ovvero dei servizi competenti per il contrasto alla povertà dei Comuni, ai fini della sottoscrizione dei patti per il lavoro e dei patti per l’inclusione sociale.




NEWS - LAVORI USURANTI

Prorogata dal MLPS la compilazione del modello LAV_US dei lavori usuranti


Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - con Nota Direttoriale del 19 marzo 2020, prot. n. 1160 - ha comunicato che a seguito dell'emergenza epidemiologica COVID-19, la scadenza per la compilazione del modello LAV_US per le attività lavorative svolte nell'anno 2019 è prorogata al 30 maggio 2020. 

Pertanto, è prorogata alla suddetta data la scadenza per effettuare le comunicazioni di svolgimento tramite l'invio del Modello "LAV_US" per le seguenti attività:

  • attività faticose e pesanti, c.d. usuranti;
  • attività facenti parte di un processo produttivo in serie caratterizzato dalla "linea catena" ovvero relative all'esecuzione di lavoro notturno svolto in modo continuativo e compreso in regolari turni periodici.




NEWS - DECRETO CURA ITALIA

Fondazione Studi CdL: analisi del Decreto "Cura Italia"


La Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro - con Circolare del 18 marzo 2020, n. 8 - ha esaminato nel dettaglio gli aspetti di natura lavoristica contenuti nel D.L. n. 18/2020 , recante “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19”. 

Tra le altre cose, il documento in commento ricorda che sono previsti trattamenti di integrazione salariale in favore di tutti i lavoratori dipendenti e le aziende - a seconda del proprio inquadramento contributivo, della propria dimensione e del comparto di riferimento - potranno richiedere, alternativamente:

  • la cassa integrazione guadagni ordinaria;
  • l’assegno ordinario;
  • la cassa integrazione guadagni in deroga.

Sono state, poi, introdotte misure che permettono l’interruzione:

  • della cassa integrazione guadagni straordinaria a favore dell’intervento della cassa integrazione guadagni ordinaria speciale di cui in argomento;
  • nell’ambito del FIS, dell’assegno di solidarietà a favore dell’assegno ordinario. 

Il ricorso alla CIGO e all’assegno ordinario non può eccedere un segmento temporale superiore a nove settimane per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 e comunque entro il mese di agosto 2020, anche in modalità frazionata.

Il trattamento è concesso ai lavoratori in forza al 23 febbraio 2020, a prescindere dalla anzianità di effettivo lavoro.

Per il ricorso alla CIGO e all’assegno ordinario, i richiedenti sono:

  • esonerati dalle ordinarie procedure di informazione e consultazione sindacale (l'informazione, la consultazione e l'esame congiunto devono essere svolti anche in via telematica entro i tre giorni successivi a quello della comunicazione preventiva);
  • esclusi dai termini ordinari di presentazione delle domande.

Unicamente per la causale legata al Coronavirus, la domanda può essere presentata entro la fine del quarto mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa.




NEWS - INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI

Semplificazione delle modalità di presentazione delle domande di invalidità civile, cecità e sordità


L'INPS - con Messaggio del 20 marzo 2020, n. 1275 - ha ricordato d'aver introdotto, a dicembre 2019, in via sperimentale, il procedimento di semplificazione della presentazione delle domande di invalidità civile, cecità e sordità per i soggetti di età compresa tra i 18 e i 67 anni.

Terminata ora, con esito positivo, la suddetta fase sperimentale, l'Istituto comunica che a decorrere dal 1° aprile 2020 la stessa diverrà obbligatoria per tutti i soggetti di età compresa tra i 18 e i 67 anni.

In alcune casistiche (soggetto ricoverato al momento della presentazione della domanda o titolare di altre prestazioni di invalidità incompatibili) sarà tuttavia necessario completare comunque il modello “AP/70” dopo la definizione dell’iter sanitario utilizzando l’attuale procedura della fase concessoria.




NEWS - AGEVOLAZIONI CORONAVIRUS

Chiarimenti INPS sulla indennità di 600 € per lavoratori autonomi e parasubordinati


L'INPS - con Messaggio del 20 marzo 2020, n. 1288 - ha fornito un primo sintetico chiarimento in merito alle indennità previste per particolari categorie di lavoratori autonomi, parasubordinati e subordinati, ex D.L. n. 18/2020 .

Al riguardo, alla c.d. indennità COVID-19 (indennità previste per il mese di marzo 2020 dell’importo pari ad € 600, non soggette ad imposizione fiscale), possono accedere:

  • i liberi professionisti con partita IVA attiva alla data del 23 febbraio 2020 compresi i partecipanti agli studi associati o società semplici con attività di lavoro autonomo, ex art. 53, comma 1, TUIR, iscritti alla Gestione separata dell’INPS;
  • i collaboratori coordinati e continuativi con rapporto attivo alla predetta data del 23 febbraio 2020 e iscritti alla Gestione separata dell’INPS.

Ai fini dell’accesso all’indennità, le predette categorie di lavoratori non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto e non devono avere altre forme di previdenza obbligatoria.

I lavoratori, potenziali destinatari delle suddette indennità, al fine di ricevere la prestazione di interesse, dovranno presentare in via telematica all’INPS la domanda utilizzando i consueti canali telematici messi a disposizione per i cittadini e per i patronati nel sito internet dell’Inps, www.inps.it.

Le domande saranno rese disponibili, entro la fine del corrente mese di marzo, dopo l’adeguamento delle procedure informatiche.




NEWS - AGEVOLAZIONI

Prime informazioni su congedi parentali, permessi legge n. 104/92, bonus baby-sitting


L'INPS - con Messaggio del 20 marzo 2020, n. 1281 - ha fornito una prima sintetica illustrazione relativa alla fruizione dei congedi parentali e del bonus baby-sitting, nonché alla estensione della durata dei permessi retribuiti ex art. 33, legge n. 104/1992.

Le istruzioni operative e procedurali in merito all’applicazione dei suddetti benefici saranno fornite con la relativa Circolare illustrativa, che sarà pubblicata a seguito del parere favorevole del Ministero vigilante.

Al riguardo, con riferimento al cd. CONGEDO COVID-19, l'Istituto precisa che si tratta di un congedo straordinario di massimo 15 giorni complessivi fruibili, in modalità alternativa, da uno solo dei genitori per nucleo familiare, per periodi che decorrono dal 5 marzo al 3 aprile p.v.

I predetti congedi e permessi non sono fruibili:

  • se l’altro genitore è disoccupato/non lavoratore o con strumenti di sostegno al reddito
  • se è stato richiesto il bonus alternativo per i servizi di baby-sitting.

È possibile cumulare:

  • nell’arco dello stesso mese il congedo COVID-19 con i giorni di permesso retribuito per legge n. 104/1992 così come estesi dal decreto Cura Italia (6 + 12 per marzo e aprile).
  • nell’arco dello stesso mese il congedo COVID-19 con il prolungamento del congedo parentale per figli con disabilità grave.




NEWS - DIRITTO DEL LAVORO

INPS: le prime informazioni su Cassa integrazione ordinaria, dell'Assegno ordinario e della Cassa integrazione in deroga


L'INPS - con Messaggio del 20 marzo 2020, n. 1287 - ha fornito una prima sintetica illustrazione relativa alla fruizione della Cassa integrazione ordinaria, dell'Assegno ordinario e della Cassa integrazione in deroga.

Al riguardo, il D.L. n. 18/2020 riconosce trattamenti di cassa integrazione salariale in deroga con le seguenti caratteristiche:

  • per un periodo non superiore a nove settimane;
  • a tutti i datori di lavoro del settore privato, compresi quello agricolo, pesca e del terzo settore, compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti;
  • sono esclusi i datori di lavoro rientranti nel campo di applicazione della CIGO, del FIS o dei Fondi di solidarietà;

I soggetti esclusi sono:

  • i datori di lavoro domestico;
  • i datori di lavoro che possono accedere alla CIGO o alle prestazioni garantite dal FIS e dai Fondi di solidarietà;
  • i lavoratori assunti dopo il 23 febbraio 2020.

La prestazione è aggiuntiva rispetto alle disposizioni già adottate per i trattamenti in deroga concessi alle Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, e per la cosiddetta “zona rossa”.

Per i datori di lavoro con più di 5 dipendenti è necessario l’accordo sindacale, concluso anche in via telematica, con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale relativamente alla durata della sospensione del rapporto di lavoro.

Per datori di lavoro che occupano fino a 5 dipendenti, non è necessario l’accordo sindacale, neanche concluso in via telematica.

La prestazione è concessa con decreto delle Regioni e delle Province autonome interessate, le quali provvedono anche alla verifica della sussistenza dei requisiti di legge.

Le domande di accesso alla prestazione in parola devono essere presentate esclusivamente alle Regioni e Province autonome interessate, che effettueranno l’istruttoria secondo l’ordine cronologico di presentazione delle stesse.

Le Regioni inviano all’Istituto, in modalità telematica tramite il Sistema Informativo dei Percettori (SIP), attraverso l’utilizzo del cd. “Flusso B”:

  • il decreto di concessione, individuato con numero di decreto convenzionale “33193”;
  • la lista dei beneficiari.

La modalità di pagamento è esclusivamente il “pagamento diretto” da parte dell’Istituto, mentre il datore di lavoro dovrà inoltrare il modello “SR 41”.




NEWS - INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI

Informazioni utili sulle prestazioni previste dal decreto legge n. 18/2020


L'INPS - con comunicato del 20 marzo 2020  - ha fornito alcune rassicurazioni in merito ad alcuni istituti di diretta gestione, recentemente implementati dal D.L. n. 18/2020 .

Nel dettaglio:

  • non ci sarà alcun click day, inteso come finestra dentro la quale si possono fare domande di prestazioni (le domande saranno aperte a tutti e ci sarà un giorno di inizio, con un click);
  • il congedo parentale per i lavoratori dipendenti è già attivo (ad oggi, si registrano circa 100.000 richieste di congedo con periodi dal 5 marzo);
  • le procedure per la Cassa Integrazione, sia quella ordinaria che in deroga, sono consolidate e ulteriormente semplificate;
  • i congedi per la Gestione Separata, gli autonomi, e i cinque indennizzi per professionisti e co.co.co, lavoratori autonomi, turismo, agricoli e spettacolo, saranno operativi nei prossimi giorni;
  • le procedure e la domanda per il bonus babysitter sono in fase di avvio.




NEWS - ISEE

I nuovi controlli sul patrimonio mobiliare posseduto ai fini ISEE 2020


L'INPS - con Messaggio del 20 marzo 2020, n. 1274 - ha comunicato che a decorrere dal 1° gennaio 2020 viene effettuato un controllo automatico, sulla base dei dati contenuti nell’Archivio dei rapporti gestito dall’Agenzia delle Entrate, volto a riscontrare se vi sia corrispondenza tra quanto indicato nei Quadri FC2 della DSU e quanto risulta nell’Archivio stesso.

In presenza di omissioni o difformità saranno riportati nelle annotazioni dell’attestazione ISEE le seguenti informazioni:

  • i codici fiscali dei componenti per i quali sono state rilevate le omissioni o difformità;
  • l’elenco dei rapporti finanziari esistenti nell’Anagrafe dei rapporti;
  • il codice fiscale dell’operatore finanziario e la sua denominazione (Banca, Poste italiane, ecc.);
  • la data di inizio e l’eventuale data di fine dei rapporti finanziari.




NEWS - INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI

Chiarimenti sulla proroga del termine di presentazione delle domande di NASPI, di DIS-COLL e di disoccupazione agricola


L'INPS - con Messaggio del 20 marzo 2020, n. 1286 - ha fornito alcuni chiarimenti in merito alla proroga del termine di presentazione delle domande di:

  • NASPI,
  • DIS-COLL,
  • disoccupazione agricola,

dopo l’entrata in vigore del D.L. n. 18/2020 .

Per gli eventi di cessazione involontaria dei rapporti di lavoro intervenuti a fare data dal 1° gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, il termine di presentazione delle indennità NASpI e DIS-COLL è prorogato di ulteriori 60 giorni, con il conseguente ampliamento del termine ordinario da 68 giorni a 128 giorni, decorrente dalla data di cessazione involontaria del rapporto di lavoro.

Nella ipotesi di presentazione di domande di NASpI e DIS-COLL oltre il termine ordinario di 68 giorni dalla data di cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro, la prestazione decorrerà dal 68° giorno successivo alla data di cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro.

Le domande riferite ad eventi di cessazione involontaria intervenuti a fare data dal 1° gennaio 2020, che sono state respinte perché presentate fuori termine (oltre il 68° giorno), verranno riesaminate d’ufficio.

Prorogato di 60 giorni il termine (ordinariamente fissato a 30 giorni) per la presentazione delle domande di erogazione della prestazione NASpI in forma anticipata, nonché per l’adempimento connesso all’obbligo di comunicazione del reddito annuo presunto da parte dei percettori delle prestazioni NASpI e DIS-COLL nelle ipotesi di contestuale svolgimento di attività lavorativa autonoma/subordinata/parasubordinata in corso di percezione delle suddette indennità; tali termini sono pertanto ampliati da 30 a 90 giorni.

Le domande di incentivo all’autoimprenditorialità (NASpI in forma anticipata) presentate per attività lavorativa autonoma avviata a fare data dal 1° gennaio 2020 e che sono state respinte perché presentate fuori termine verranno riesaminate d’ufficio.




NEWS - INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI

CU e tassazione preventiva 2020 sulle pensioni della gestione privata dei residenti in Canada e Brasile


L'INPS - con Messaggio del 20 marzo 2020, n. 1273 - ha fornito alcune indicazioni operative sulla Certificazione Unica 2020 e sulla tassazione preventiva per l’anno corrente, stante l'applicazione delle convenzioni internazionali al fine di evitare la doppia imposizione fiscale alle pensioni della gestione privata dei residenti in Canada e Brasile. 

Per le pensioni parzialmente esentate dei residenti nei paesi esteri sopra citati, nella Certificazione Unica 2020 sono indicati i seguenti dati:

  • nella sezione “DATI FISCALI”, al punto 3, denominato “Redditi di pensione”, l’importo del reddito imponibile, al netto della quota esente applicata in virtù delle citate Convenzioni contro le doppie imposizioni fiscali;
  • nella sezione “RITENUTE”, il valore delle ritenute IRPEF applicate sul reddito imponibile al punto 21;
  • nella sezione “ALTRI DATI” - “Redditi esenti”, al punto 465, l’ammontare del reddito escluso dalla tassazione IRPEF in applicazione delle Convenzioni in argomento, contraddistinto dal codice 3 nel punto 464. 

Le informazioni relative al reddito imponibile e a quello esente vengono riportate anche nelle annotazioni della Certificazione Unica 2020, con il codice (AI) – Informazioni relative al reddito/i certificato/i: tipologia, data inizio e data fine per ciascun periodo di lavoro o pensione, importo. Si precisa che l’importo indicato è riferito al reddito lordo della pensione percepito, comprensivo della quota esente.




NEWS - INPGI

Giornalisti: le linee guida per la sospensione dei versamenti contributivi dopo il D.L. n. 18/2020


L’INPGI - con Circolare del 18 marzo 2020, n. 6 - ha fornito i primi chiarimenti in merito alle misure inerenti il D.L. n. 18/2020 , e, nel dettaglio, alle regole in base alle quali è possibile accedere alla sospensione dei versamenti nelle varie modalità previste dal decreto a seconda del settore di attività o del fatturato prodotto dal contribuente nel periodo d’imposta 2019. 

Nel dettaglio, sono sospesi, fino al 30 aprile 2020, i termini relativi agli adempimenti ed ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria infortuni in favore dei seguenti soggetti:

  • imprese turistico-ricettive, le agenzie di viaggio e turismo e i tour operator;
  • federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche, nonché soggetti che gestiscono stadi, impianti sportivi, palestre, club e strutture per danza, fitness e culturismo, centri sportivi, piscine e centri natatori;
  • soggetti che gestiscono teatri, sale da concerto, sale cinematografiche, ivi compresi i servizi di biglietteria e le attività di supporto alle rappresentazioni artistiche, nonché discoteche, sale da ballo, nightclub, sale gioco e biliardi;
  • soggetti che gestiscono ricevitorie del lotto, lotterie, scommesse, ivi compresa la gestione di macchine e apparecchi correlati;
  • soggetti che organizzano corsi, fiere ed eventi, ivi compresi quelli di carattere artistico, culturale, ludico, sportivo e religioso;
  • soggetti che gestiscono attività di ristorazione, gelaterie, pasticcerie, bar e pub;
  • soggetti che gestiscono musei, biblioteche, archivi, luoghi e monumenti storici, nonché orti botanici, giardini zoologici e riserve naturali;
  • soggetti che gestiscono asili nido e servizi di assistenza diurna per minori disabili, servizi educativi e scuole per l’infanzia, servizi didattici di primo e secondo grado, corsi di formazione professionale, scuole di vela, di navigazione, di volo, che rilasciano brevetti o patenti commerciali, scuole di guida professionale per autisti;
  • soggetti che svolgono attività di assistenza sociale non residenziale per anziani e disabili;
  • aziende termali di cui alla legge 24 ottobre 2000, n. 323, e centri per il benessere fisico;
  • soggetti che gestiscono parchi divertimento o parchi tematici;
  • soggetti che gestiscono stazioni di autobus, ferroviarie, metropolitane, marittime o aeroportuali;
  • soggetti che gestiscono servizi di trasporto merci e trasporto passeggeri terrestre, aereo, marittimo, fluviale, lacuale e lagunare, ivi compresa la gestione di funicolari, funivie, cabinovie, seggiovie e ski-lift;
  • soggetti che gestiscono servizi di noleggio di mezzi di trasporto terrestre, marittimo, fluviale, lacuale e lagunare;
  • soggetti che gestiscono servizi di noleggio di attrezzature sportive e ricreative ovvero di strutture e attrezzature per manifestazioni e spettacoli;
  • soggetti che svolgono attività di guida e assistenza turistica;
  • organizzazioni non lucrative di utilità sociale. 

I versamenti oggetto di sospensione sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un'unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020.




NEWS - EMERGENZA CORONAVIRUS

In GU l'Ordinanza del Ministero della Salute con ulteriori restrizioni causate dal Coronavirus


Nella Gazzetta Ufficiale del 20 marzo 2020, n. 73 è stata pubblicata l'Ordinanza del Ministero della Salute del 20 marzo 2020 , recante "Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale".

Il provvedimento, valido dal 21 al 25 marzo p.v. (data ultima di efficacia del D.P.C.M. 11 marzo 2020) prevede, tra le altre cose, la chiusura di "esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all’interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nonché nelle aree di servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi al di fuori dei locali; restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro".




NEWS - EMERGENZA CORONAVIRUS

In GU il DPCM che sospende tutte le attività produttive industriali e commerciali non essenziali


Nella Gazzetta Ufficiale del 22 marzo 2020, n. 76 è stato pubblicato il D.P.C.M. 22 marzo 2020 . Si tratta di un nuovo provvedimento resosi necessario a causa dell'evolversi della situazione epidemiologica, del carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia e dell'incremento dei casi sul territorio nazionale. Il decreto entra in vigore il 23 marzo 2020 e è efficace fino al 3 aprile 2020.

Le disposizioni elencate in seguito si applicano, cumulativamente a quelle di cui al D.P.C.M. 11 marzo 2020 nonché a quelle previste dall’ordinanza del ministro della Salute del 20 marzo 2020 i cui termini di efficacia, già fissati al 25 marzo 2020, sono entrambi prorogati al 3 aprile 2020.

Al riguardo, sull’intero territorio nazionale, sono adottate le seguenti misure:

  • sono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell’allegato 1 al D.P.C.M. in commento;
  • le attività professionali non sono sospese e  restano ferme le previsioni ex art. 1, punto 7 , D.P.C.M. 11 marzo 2020;
  • per le pubbliche amministrazioni resta fermo quanto previsto dall’art. 87 , D.L. n. 18/2020.

Le attività produttive sospese possono comunque proseguire, se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile.




NEWS - SANITà, PROFESSIONISTI

I requisiti richiesti al laureato in igiene dentale per poter aprire uno studio in completa autonomia


É legittimo il provvedimento comunale che nega a un professionista laureato in igiene dentale l’autorizzazione amministrativa ad aprire un proprio studio in completa autonomia, senza la presenza di un odontoiatra: lo ha affermato la terza sezione del Consiglio di Stato con la sentenza 9 marzo 2020, n. 1703 .

Per i giudici amministrativi, in particolare, in discussione non è la natura autonoma del lavoro svolto o il possibile esercizio libero professionale dell’attività di igienista dentale, ma l’autonomia funzionale e operativa nei rapporti con il paziente, rispetto alla figura professionale di odontoiatra.

L'igienista dentale, infatti, svolge la sua attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale, “su indicazione degli odontoiatri e dei medici chirurghi legittimati all'esercizio della odontoiatria”.

In tale ambito – sottolineano i giudici di Palazzo Spada – rilevano altresì le indicazioni contenute nel D.M. 15 marzo 1999 .




NEWS - EMERGENZA CORONAVIRUS

Dal Mit le linee-guida sulla sicurezza nei cantieri edili


Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato le linee-guida sulla sicurezza nei cantieri edili, con una serie di misure precauzionali di contenimento adottate per contrastare l’epidemia di COVID-19.

Tali misure riguardano i titolari del cantiere, tutti i subappaltatori e i subfornitori presenti in cantiere, e sono coerenti con il protocollo sottoscritto lo scorso 14 marzo da CGIL,CISL,UIL CONFINDUSTRIA, RETE IMPRESE ITALIA, CONFAPI, ALLEANZA COOPERATIVE. Tra le regole raccomandate dal documento, si segnalano tra l'altro:

  1. il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di “lavoro agile” per le attività di supporto al cantiere che possono essere svolte dal proprio domicilio o in modalità a distanza;
  2. l’incentivazione di ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva per le attività di supporto al cantiere;
  3. la sospensione di quelle lavorazioni che possono essere svolte attraverso una riorganizzazione delle fasi eseguite in tempi successivi senza compromettere le opere realizzate;
  4. la massima limitazione degli spostamenti all’interno e all’esterno del cantiere, contingentando l’accesso agli spazi comuni anche attraverso la riorganizzazione delle lavorazioni e degli orari del cantiere.




NEWS - EMERGENZA SANITARIA

Coronavirus: le ordinanze Regioni Lombardia e Piemonte sulla chiusura degli studi professionali


Con proprie Ordinanze la Regione Lombardia e la Regione Piemonte hanno disposto specifiche limitazioni per i propri territori, particolarmente colpiti dal contagio da Coronavirus. Da ieri, domenica 22 marzo, e fino al 3 aprile (in Piemonte) e al 15 aprile (in Lombardia) verranno sospese alcune attività, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità.

In entrambe le regioni viene prevista la sospensione dell'attività degli studi professionali, salvo l'utilizzo dello smart working: sarà comunque possibile  svolgere le attività relative a servizi indifferibili ed urgenti, oppure sottoposti a termini di scadenza.

Ieri sera, successivamente all'emanazione delle predette ordinanze, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.P.C.M. 22 marzo 2020 che dispone, fino al 3 aprile 2020, la sospensione di tutte le attività produttive industriali e commerciali non essenziali, facendo salve quelle specificatamente indicate nell'elenco riportato nel decreto. Per quanto riguarda in particolare l’attività dei professionisti contabili, essi rientrano nella categoria 69 "Attività legali e contabili", inclusa nell’allegato 1 , per le quali è espressamente esclusa la sospensione.

Ciò pone un problema di coordinamento con la normativa nazionale, superiore nella gerarchia delle fonti, e l'attribuzione ai presidenti delle Regioni e ai sindaci del potere di emanare ordinanze per affrontare specifiche esigenze locali. 

Per il dettaglio delle attività chiuse e di quelle che rimangono aperte si rinvia all'Ordinanza n. 514 del 21 marzo 2020 (Lombardia), integrata dall'Ordinanza n. 515 del 22 marzo 2020, e n. 34 del 21 marzo 2020 (Piemonte).

Si aggiunge anche che il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, commentando il nuovo D.P.C.M. 22 marzo 2020 , emanato dal Governo, lo ha definito “un po' riduttivo” rispetto alle misure predisposte dalla Regione, invitando i cittadini lombardi ad attenersi alle disposizioni contenute nell’ordinanza n. 514/2020 firmata sabato. “Si tratta di elementi certi e chiari sia dal punto di vista delle prescrizioni, sia per quanto riguarda le tempistiche”, ha dichiarato.

Sulla compatibilità tra l’ordinanza regionale e l’ultimo decreto emanato dal Governo è in corso un approfondimento, anche se “avremmo preferito che il Governo in relazione alla nostra Regione potesse assumere le nostre decisioni in modo da evitare questa difficoltà interpretativa ai cittadini", ha commentato in un’intervista televisiva su Rai3 l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera.

Per quanto riguarda nello specifico la chiusura degli studi professionali i dubbi sono molti - ha aggiunto Gallera. “Noi invitiamo gli avvocati, i commercialisti e gli altri professionisti a rimanere a casa se non per le attività essenziali e legate a scadenza. Ma su questo c'è oggettivamente un problema interpretativo", confidando per gli studi professionali sulla responsabilità dei singoli.