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Notizie del 22 luglio 2019



NEWS - INPS, CONTRIBUZIONE

Omesso pagamento contributi e concordato preventivo con riserva del datore di lavoro


La Cassazione - con sentenza del 17 luglio 2019, n. 31327 - ha ritenuto condannabile il datore di lavoro per omesso pagamento dei contributi previdenziali, anche nel caso in cui la società sia oggetto di concordato preventivo con riserva, ex lege n. 106/2011 .

Al riguardo, la Suprema Corte ha ricordato che la procedura concorsuale, anche con riserva, implica solo uno “spossessamento attenuato” del legale rappresentante, senza escluderlo completamente dalla gestione.

Pertanto, per ottenere la non punibilità, l’imprenditore può scegliere di adempiere l’obbligazione in nome e per conto della società, ex art. 1180 cod. civ., oppure di richiedere l’autorizzazione del giudice.




NEWS - ORARIO DI LAVORO

Mancato riposo settimanale e diritto al risarcimento del danno patrimoniale


La Cassazione - con ordinanza del 15 luglio 2019, n. 18884 - ha ribadito che il compenso erogato al lavoratore per la prestazione in regime di reperibilità non fa venire meno il diritto del lavoratore (e, contestualmente, l’obbligo dell’azienda) al rispetto del riposo settimanale.

Al riguardo, la Suprema Corte ha ritenuto legittima la richiesta di risarcimento presentata dal lavoratore, per la mancata fruizione dei permessi settimanali, evidenziando come lo stesso abbia diritto:

  • alla maggiorazione per la prestazione di lavoro straordinario effettuata in reperibilità,
  • al riposo settimanale (peraltro, diritto indisponibile alle parti).




NEWS - FINE RAPPORTO

La Cassazione torna sul concetto della “immediatezza della contestazione”


Secondo un consolidato orientamento della giurisprudenza di legittimità, in materia di licenziamento disciplinare, l'immediatezza della contestazione integra un elemento costitutivo del diritto di recesso del datore di lavoro in quanto l'interesse del datore di lavoro all'acquisizione di ulteriori elementi a conforto della colpevolezza del lavoratore non può pregiudicare il diritto di quest'ultimo ad una pronta ed effettiva difesa.

Di conseguenza, se la contestazione è tardiva resta precluso l'esercizio del potere e la sanzione irrogata è invalida (Cass. n. 19115/2013 ). Il principio dell'immediatezza della contestazione mira da un lato ad assicurare al lavoratore incolpato il diritto di difesa nella sua effettività, così da consentirgli il pronto allestimento del materiale difensivo per potere contrastare più efficacemente il contenuto degli addebiti e, dall'altro, nel caso di ritardo della contestazione, a tutelare il legittimo affidamento del prestatore sulla mancanza di connotazioni disciplinari del fatto incriminabile (Cass. n. 13167/2009).

Il criterio dell'immediatezza va inteso in senso relativo, poiché si deve tenere conto delle ragioni che possono far ritardare la contestazione, tra cui il tempo necessario per l'espletamento delle indagini dirette all'accertamento dei fatti, la complessità dell'organizzazione aziendale, e la valutazione in proposito compiuta dal giudice di merito è insindacabile in sede di legittimità se sorretta da motivazione adeguata priva di vizi logici (Cass. n. 281/2016).




NEWS - INPS, PRESTAZIONI

Verifica di alcune prestazioni e computabilità nel reddito di riferimento per gli ANF


L’INPS - con Messaggio del 18 luglio 2019, n. 2767 - ha fornito specifici chiarimenti in merito alla computabilità di alcune misure a sostegno della famiglia nel complessivo reddito familiare del nucleo, ai fini:

  • del riconoscimento del diritto all’ANF;
  • della determinazione della relativa misura.

Le prestazioni attenzionate sono:

  • il Premio alla nascita;
  • l’Assegno di natalità (c.d. bonus bebè);
  • il Reddito di garanzia, il Contributo famiglie numerose e l’Assegno regionale per il nucleo familiare, previsti per la Regione autonoma Trentino – Alto Adige.

Al riguardo, l'INPS ha concluso che le elencate prestazioni sono escluse dalla formazione del reddito complessivo e, pertanto, non sono da considerare ai fini della verifica del requisito reddituale valido per il diritto e la misura dell’ANF.




NEWS - INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI

Prorogato per il 2019 il trattamento di mobilità in deroga nelle aree di crisi industriale complessa


L’INPS - con Messaggio del 18 luglio 2019, n. 2768 - ha ricordato che l’art. 41, D.L. n. 34/2019 (convertito, con modificazioni, dalla legge n. 58/2019) ha prorogato nel 2019 le disposizioni di cui all'arti. 25-ter del D.L. 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, alle medesime condizioni, per ulteriori 12 mesi e si applicano anche ai lavoratori che hanno cessato o cessano la mobilità ordinaria o in deroga entro il 31 dicembre 2019, nel limite di spesa di 16 milioni di euro per l'anno 2019 e di 10 milioni di euro per l'anno 2020.

Tali disposizioni si applicano anche ai lavoratori che hanno cessato o cessano la mobilità ordinaria, ovvero in deroga entro il 31 dicembre 2019, nel limite di spesa di 16 milioni di euro per l’anno 2019 e di 10 milioni di euro per l’anno 2020.




NEWS - INCENTIVI ALLE AZIENDE

I primi chiarimenti per la fruizione dell'incentivo per l’assunzione di beneficiari del Reddito di cittadinanza


L'INPS - con Circolare del 19 luglio 2019, n. 104 - ha reso note le istruzioni amministrative per la ricostruzione dell’assetto complessivo dell'incentivo per l’assunzione di beneficiari del Reddito di cittadinanza e le relative condizioni di fruizione.

Tale sgravio contributivo può trovare applicazione esclusivamente nei riguardi dei datori di lavoro che usufruiscono dell’agevolazione nei limiti degli importi de minimis, secondo quanto disposto dai Regolamenti (UE) sugli aiuti di importanza minore:

  • n. 1407 del 18 dicembre 2013  (regime generale);
  • n. 1408 del 18 dicembre 2013 (agricoltura);
  • n. 717 del 27 giugno 2014 (pesca e acquacoltura).

L’incentivo in oggetto è riconosciuto a tutti i datori di lavoro privati, a prescindere dalla circostanza che assumano o meno la natura di imprenditore, ivi compresi i datori di lavoro del settore agricolo, che abbiano provveduto a comunicare le disponibilità dei posti vacanti alla piattaforma digitale dedicata al Rdc presso l’ANPAL.

L’esonero contributivo in oggetto non si applica nei confronti della pubblica amministrazione, ex art. 1, comma 2, D.Lgs. n. 165/2001.

La misura dell’incentivo introdotto dal decreto-legge che disciplina il Rdc è pari all’ammontare dei contributi previdenziali ed assistenziali a carico del datore di lavoro e del lavoratore, con esclusione dei premi e contributi dovuti all'INAIL, nel limite dell’importo mensile del Rdc fruito dal lavoratore assunto e, comunque, entro il tetto di € 780 mensili.

Al riguardo, viene precisato che in presenza di un nucleo familiare composto da più soggetti per i quali è previsto l’inserimento lavorativo, è possibile riconoscere lo sgravio in trattazione anche per più di un’assunzione dei componenti del medesimo nucleo, purché, a seguito della prima assunzione incentivata, sussista un eventuale residuo di Rdc.




NEWS - INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI

Avvisi bonari di maggio 2019 dei lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Artigiani e Commercianti


L'INPS - con Messaggio del 19 luglio 2019, n. 2777 - ha comunicato che sono terminate le elaborazioni per l’emissione degli Avvisi Bonari relativi alla rata in scadenza a maggio 2019 per i lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni degli artigiani e commercianti.

Gli Avvisi Bonari sono a disposizione del contribuente all’interno del Cassetto previdenziale Artigiani e Commercianti (di cui al messaggio n. 5769 del 2 aprile 2012) al seguente indirizzo: “Cassetto Previdenziale per Artigiani e Commercianti” > “Posizione Assicurativa” > “Avvisi Bonari”.

L'Istituto, infine, ha comunicato che è stata predisposta anche la relativa comunicazione, visualizzabile al seguente indirizzo: “Cassetto Previdenziale per Artigiani e Commercianti” > “Comunicazione bidirezionale” > “Atti emessi” > “Avvisi Bonari generalizzati”.




NEWS - INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI

Al via l’obbligo del versamento delle ritenute erariali sospese per gli eventi sismici 2016/2017


L'INPS - con Messaggio del 19 luglio 2019, n. 2278 - ha ricordato che i contribuenti che hanno richiesto ed ottenuto il beneficio della sospensione delle ritenute fiscali sono tenuti a versare le suddette somme:

  • senza applicazione di sanzioni e interessi, entro il 15 ottobre 2019,
  • mediante rateizzazione fino a un massimo di 120 rate mensili di pari importo, con il versamento dell’importo corrispondente al valore delle prime cinque rate entro il 15 ottobre 2019.

La ritenuta può essere operata anche dal sostituto d’imposta.

Viene, dunque, prorogato dal 1° giugno 2019 al 15 ottobre 2019 il termine per il versamento senza sanzioni ed interessi delle somme in questione, fermo restando che il numero di rate decorre dall’originario termine di giugno.




NEWS - RETRIBUZIONE

In GU il comunicato MLPS sul costo medio orario del lavoro per i lavoratori del settore Turismo


Nella Gazzetta Ufficiale del 20 luglio 2019, n. 169 è stato pubblicato il comunicato MLPS che avvisa della pubblicazione del D.Dirett. 27 giugno 2019, n. 44/2019 , recante "Determinazione del costo medio orario del lavoro per i lavoratori dipendenti da aziende del settore Turismo - comparto pubblici esercizi «Ristorazione collettiva», sia a livello nazionale che provinciale, a valere dai mesi di gennaio e febbraio 2018, gennaio 2019, febbraio 2020, marzo, novembre e dicembre 2021".




NEWS - FINE RAPPORTO

Illegittimità del licenziamento del lavoratore divenuto inabile


La Cassazione - con sentenza del 16 luglio 2019, n. 19025 - ha affermato che il datore di lavoro che licenzia un operaio divenuto inabile deve effettuare, affinché tale recesso sia legittimo, un adeguato accertamento sulla possibilità di reimpiegarlo nell’impresa, anche per mansioni mai prestate dall’interessato.

Al riguardo, la Suprema Corte ha precisato che non sussiste giustificato motivo solo perché l’invalidità permanente rende impossibile lo svolgimento della mansione, ma spetta al datore di lavoro dimostrare l’impossibilità di impiegare il dipendente in mansioni equivalenti o inferiori all’interno dell’assetto organizzativo aziendale.




NEWS - FINE RAPPORTO

Condotta colposa del lavoratore e legittimità del licenziamento


La Cassazione - con sentenza del 16 luglio 2019, n. 19023 - ha precisato che non è sufficiente l’accertamento della natura colposa della violazione commessa dal lavoratore per escludere il licenziamento.

Nel dettaglio, la Suprema Corte ha chiarito che i giudici sono sempre tenuti a verificare la condotta del lavoratore sotto tutti i profili (soggettivi ed oggettivi), indipendentemente dalla fattispecie contrattuale.