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Notizie del 22 giugno 2022



NEWS - CONTRATTAZIONE COLLETTIVA DI LAVORO

Siglato l’Accordo di rinnovo del settore chimico farmaceutico (Industria)


In data 16 giugno 2022 è stato siglato - tra Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil e Federchimica e Farmindustria - l’Accordo di rinnovo del settore chimico farmaceutico (Industria).

L’Accordo di rinnovo - che avrà una vigenza triennale da luglio 2022 a giugno 2025 - prevede un aumento sui minimi (livello D1) nel triennio di € 204 diviso nelle seguenti 5 tranche:

  • € 50 da luglio 2022 (18€ + 32€ provenienti dalla quota di Edr),
  • € 30 da gennaio 2023,
  • € 36 da luglio 2023,
  • € 68 da luglio 2024,
  • € 20 da giugno 2025.

Il montante complessivo nel triennio sarà pari ad € 4.750.

Le maggiorazioni per lavoro festivo domenicale si applicano alla effettiva prestazione svolta in giorno festivo o di domenica.

Infine, il trattamento economico di malattia ricomincia “ex novo” dal 14° giorno di ricovero ospedaliero.




NEWS - RETRIBUZIONE

Con il cedolino di giugno l’erogazione del premio aziendale nelle Agenzie di Assicurazione in gestione libera


Con la busta paga di giugno 2022, a tutti i dipendenti delle Agenzie di Assicurazione in gestione libera spetta il Premio Aziendale di Produttività per l’anno 2021.

L’incremento è identificato, oltre che dalle provvigioni annue lorde percepite - verificate per cassa - anche dai rappels e dagli altri sistemi premianti, comunque denominati, percepiti dagli agenti.

Verranno corrisposti, per ogni singola fascia, i seguenti importi indicati in tabella e determinati in misura fissa una tantum:

5,8%

7,8%

9,8%

A/ p.o. 1° liv.retr. 6

€ 240

306,00

382,50

B/ p.o. 3° liv.retr. 5

€ 208

265,20

331,50

B/ p.o. 2° liv.retr. 4

€ 192

244,80

306,00

B/ p.o. 1° liv.retr. 3

€ 176

224,40

280,50

C/ p.o. 2° liv.retr. 2

€ 164

209,10

261,38

C/ p.o. 1° liv.retr. 1

€ 160

204

255,00




NEWS - SICUREZZA SUL LAVORO

Attività lavorativa svolta in ambienti non salubri e legittimità del risarcito anche del danno morale


La Cassazione - con ordinanza del 17 giugno 2022, n. 19621 - ha affermato che al lavoratore che vive temendo di ammalarsi perché svolge la prestazione lavorativa in un ambiente inquinato deve essere riconosciuto il c.d. danno morale, qualora sia provata la compressione del suo diritto alla piena esplicazione dei gesti quotidiani.

Com’è noto, l’art. 2087 c.c. recita “L’imprenditore è tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro”.

Nel caso in specie, la Suprema Corte ha precisato che, stante il fatto che il lavoratore - operando in un contesto in cui non è garantita la sicurezza - subisce una patente lesione dei diritti inviolabili tutelati dalla Costituzione, le condizioni generali che portano al riconoscimento del danno morale risultano autonome rispetto al danno biologico.




NEWS - MERCATO DEL LAVORO

Le linee guida della Commissione Europea sull’accesso al mercato del lavoro delle persone in fuga dalla guerra in Ucraina


La Commissione Europea – con Comunicazione 16 giugno 2022, n. 233 - ha reso note le linee guida per le azioni degli Stati membri in materia di accesso al mercato del lavoro, all’istruzione e formazione professionale e all’apprendimento degli adulti rivolte alle persone in fuga dalla guerra in Ucraina.

I beneficiari della protezione temporanea devono essere autorizzati a esercitare un’attività di lavoro dipendente o autonomo, nel rispetto della normativa applicabile alla professione.

Per ragioni legate alle politiche in materia di mercato del lavoro, gli Stati membri possono dare la priorità ai cittadini dell’UE, a quelli degli Stati vincolati dall’accordo sullo SEE e anche ai cittadini di paesi terzi che soggiornano legalmente e beneficiano di un’indennità di disoccupazione.

Si applica la normativa vigente negli Stati membri in materia di retribuzione, di accesso ai regimi di sicurezza sociale connessa all’attività di lavoro dipendente o autonomo, nonché di ogni altra condizione di lavoro.

La Commissione UE ha raccomandato agli Stati membri di interpretare i diritti conferiti dalla direttiva sulla protezione temporanea per accedere al mercato del lavoro dell'UE nel modo più ampio possibile, applicando eccezioni alla libera circolazione nel mercato interno solo in circostanze debitamente giustificate.

La Commissione incoraggia gli Stati membri a concedere tale accesso al loro mercato del lavoro anche ai beneficiari di una protezione adeguata ai sensi del diritto nazionale.

Nella raccomandazione relativa al riconoscimento delle qualifiche la Commissione ha inoltre raccomandato agli Stati membri di non introdurre né mantenere alcun obbligo per le imprese di dimostrare di non poter assumere un cittadino dell'UE prima di impiegare una persona che gode della protezione temporanea.

L’Autorità europea del lavoro sostiene lo scambio di migliori pratiche attraverso la propria piattaforma volta a contrastare il lavoro sommerso ai fini della lotta contro eventuali abusi o il possibile sfruttamento del lavoro.

Negli ultimi anni la piattaforma ha promosso un approccio globale che coniuga misure preventive (quali la sensibilizzazione e la fornitura di informazioni) e sanzioni a seguito di ispezioni sul luogo di lavoro.

I servizi pubblici per l'impiego svolgono un ruolo chiave in termini di integrazione delle persone nel mercato del lavoro in quanto forniscono informazioni a coloro che arrivano e fungono da punto di incontro tra persone in cerca di lavoro e datori di lavoro.

Essi cooperano e coordinano le azioni con altre parti interessate, quali altre amministrazioni nazionali, i comuni, le parti sociali e le organizzazioni della società civile, comprese le organizzazioni di migranti e della diaspora ucraina, al fine di garantire un sostegno tempestivo e mirato.

I servizi pubblici per l’impiego sono anche i principali fornitori di servizi EURES, alcuni dei quali possono essere utilizzati dalle persone in fuga dalla guerra in Ucraina.

La Commissione è pronta ad agevolare ulteriormente gli scambi e la cooperazione su tali questioni attraverso la rete europea dei servizi pubblici per l'impiego.




NEWS - INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI

Le istruzioni operative sulle attività di assistenza fiscale ai propri sostituiti che hanno indicato l’INPS nel mod. 730


L’INPS - con Messaggio 21 giugno 2022, n. 2499 - ha comunicato che, anche per il 2022, sono state assicurate, nella qualità di sostituto di imposta, le attività di assistenza fiscale ai propri sostituiti che abbiano indicato l’INPS nel modello 730 e, quindi, provvederà a effettuare nei tempi previsti le operazioni di conguaglio derivanti dal risultato contabile di dette dichiarazioni.

A decorrere dal 1° luglio 2022, l’INPS procederà a liquidare:

  • le pensioni;
  • i trattamenti di disoccupazione e quelli di cassa integrazione guadagni.

A partire dalla dichiarazione 730/2022, quindi, il contribuente iscritto INPGI/1 (pensionato o beneficiario di prestazioni non pensionistiche) che invii la dichiarazione 730 precompilata oppure si rivolga a un CAF o a un professionista abilitato, avrà quale sostituto d’imposta l’INPS, anche se la dichiarazione viene trasmessa prima del 1° luglio 2022.

Nel caso in cui venga indicato l’INPGI come «sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio» al posto dell’INPS, la dichiarazione verrà respinta dall’INPGI tramite diniego.

In questi casi il contribuente dovrà presentare una nuova dichiarazione (integrativo di tipo 2) inserendo l’INPS come nuovo sostituto d’imposta.




NEWS - AGEVOLAZIONI E INCENTIVI

Indennità una tantum per i lavoratori dipendenti: ulteriori chiarimenti INPS


L’INPS - con Messaggio 21 giugno 2022, n. 2505 - ha fornito ulteriori chiarimenti in merito alla retribuzione nella quale riconoscere l’indennità una tantum per i lavoratori dipendenti, ex art. 31, decreto legge 17 maggio 2022, n. 50.

Al riguardo è stato chiarito che la retribuzione nella quale riconoscere la suddetta indennità è quella di competenza del mese di luglio 2022, oppure, in ragione dell’articolazione dei singoli rapporti di lavoro (ad esempio, part-time ciclici) o della previsione dei CCNL, quella erogata nel mese di luglio del corrente anno, seppure di competenza del mese di giugno 2022.

Il rapporto di lavoro, in ogni caso, deve sussistere nel mese di luglio 2022.

Stante il riferimento generale ai lavoratori dipendenti e al riconoscimento dell’indennità una tantum da parte dei datori di lavoro, la predetta indennità deve essere erogata, sussistendo il rapporto di lavoro a tempo determinato o indeterminato, nel mese di luglio del corrente anno e gli altri requisiti posti dal richiamato art. 31, anche laddove la retribuzione di competenza di luglio 2022 (o giugno 2022, secondo quanto chiarito in precedenza) risulti azzerata in virtù di eventi tutelati (es. in ragione della sospensione del rapporto di lavoro per ammortizzatori sociali in costanza di rapporto - CIGO/CIGS, FIS o Fondi di solidarietà, CISOA - o congedi).

L’Istituto, infine, ha precisato che i datori di lavoro, al fine di recuperare l’indennità anticipata ai lavoratori, nelle denunce di competenza del mese di giugno 2022 o luglio 2022, valorizzeranno all’interno di <DenunciaIndividuale>, <DatiRetributivi>, <InfoAggcausaliContrib>, i seguenti elementi:

  • nell’elemento <CodiceCausale> dovrà essere inserito il nuovo valore “L031”, avente il significato di “Recupero indennità una tantum articolo 31 comma 1 decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50.”;
  • nell’elemento <IdentMotivoUtilizzoCausale> dovrà essere inserito in valore “N”;
  • nell’elemento <AnnoMeseRif> dovrà essere indicato l’anno/mese “06- 07/2022”;
  • nell’elemento <ImportoAnnoMeseRif>dovrà essere indicato l’importo da recuperare.




NEWS - INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI

Gestione privata e Pagamento diretto CIG: le novità apportate al flusso Uniemens


Con il Messaggio 21 giugno 2022, n. 2519 , l'Inps ha illustrato le novità strutturali apportate al flusso Uniemens riguardanti le denunce, con periodi di competenza a partire da giugno 2022, nell’ambito della Gestione privata e del Pagamento diretto CIG e Fondi di solidarietà.

In particolare, sono previsti due ambiti di interventi:

  1. il primo riguarda sia i flussi Uniemens “standard” della Gestione privata sia il flusso Uniemens-CIG (UNI41), utilizzato per esporre in Uniemens le informazioni afferenti al Pagamento diretto CIG e Fondi di solidarietà, e si pone l’obiettivo di aumentare la capacità descrittiva della struttura <InfoAggCausaliContrib>, introdotta con il messaggio n. 1777/2019 , riguardante l’esposizione di conguagli e di restituzioni a livello di denuncia individuale;
  2. il secondo riguarda esclusivamente il flusso Uniemens-CIG (UNI41). In tale contesto vengono adeguate le modalità di esposizione dei conguagli degli Assegni per il Nucleo Familiare (ANF), allineandole a quelle in essere per i datori di lavoro privati con dipendenti.




NEWS - EMERSIONE

Dall'Inps chiarimenti sul procedimento di emersione previsto dal decreto “Rilancio”


Con la Circolare 21 giugno 2022, n. 72 , l'Inps ha fornito chiarimenti in merito al procedimento di emersione previsto dall'art. 103 del decreto “Rilancio” (D.L. 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modifiche dalla Legge 17 luglio 2020, n. 77), attraverso il quale i datori di lavoro hanno avuto la possibilità di presentare un'istanza per concludere un contratto di lavoro subordinato con cittadini stranieri presenti in Italia o per dichiarare la sussistenza di un rapporto di lavoro irregolare con cittadini italiani, dell’Unione europea o extracomunitari.

È stato precisato tra l'altro che, per i lavoratori dipendenti del settore privato, escluso il settore domestico e dell’assistenza alla persona, il valore dell’imponibile retributivo ai fini previdenziali è definito applicando all’importo del contributo forfettario mensile versato (100,00 euro) un’aliquota media comprensiva delle aliquote contributive di finanziamento sia dell’assicurazione per invalidità, vecchiaia e superstiti (IVS) sia delle assicurazioni previdenziali minori. In caso di inammissibilità, archiviazione o rigetto della dichiarazione di emersione, ovvero di mancata presentazione della stessa, non si procederà alla restituzione delle somme versate a titolo di contributo forfettario.