Notizie del 21 novembre 2019



NEWS - CONTRATTAZIONE COLLETTIVA DI LAVORO

Siglati in Postel SpA gli accordi su ferie solidali e congedi parentali


In data 15 novembre 2019 sono stati siglati - tra POSTEL S.p.A. e la SLC CGIL, la SLP-CISL, la UILposte, la FNC UGL Comunicazioni, la FAILP CISAL, la CONFSAL Comunicazioni - gli accordi su ferie solidali e congedi parentali. 

Con riferimento a tale ultimo argomento, viene chiarito che il congedo parentale su base oraria può essere fruito dal personale con contratto di lavoro a tempo indeterminato, ovvero con contratto a termine (compreso il contratto di apprendistato), occupato a tempo pieno o a tempo parziale.

Al riguardo si specifica che:

  1. per il personale a tempo pieno con attività lavorativa articolata su 5 giorni, la durata giornaliera si ritiene convenzionalmente pari a 8 ore;
  2. per il personale a tempo pieno con attività lavorativa articolata su 6 giorni, la durata giornaliera si ritiene convenzionalmente pari a 6 ore e 40 minuti;
  3. per il personale part-time con riduzione della prestazione lavorativa su base giornaliera (ex orizzontale), la durata giornaliera si determina con riferimento all'orario medio giornaliero del mese precedente a quello di fruizione, prendendo in considerazione esclusivamente le, settimane intere comprese nel medesimo periodo;
  4. per il personale part-time con riduzione della prestazione lavorativa su base settimanale, mensile e/o annua, ivi incluso quello con contestuale riduzione della prestazione lavorativa su base giornaliera (ex verticale ed ex misto), la durata giornaliera si determina con riferimento all'orario medio giornaliero della settimana di fruizione del congedo. 

Per il personale con durata giornaliera convenzionale pari a 8 ore, il congedo parentale su base oraria può essere fruito oltre che per giornata intera, per frazioni orarie pari alla metà della durata della propria giornata lavorativa o per frazioni di giornate lavorative pari ad un quarto.




NEWS - AGEVOLAZIONI

Settore edile, in Gazzetta la riduzione dei contributi previdenziali ed assistenziali


Attraverso un comunicato pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha reso noto che con il D.M. 24 settembre 2019 è stata determinata la riduzione dei contributi previdenziali ed assistenziali a favore dei datori di lavoro del settore edile, ai sensi dell'art. 29, commi 2 e 5, del D.L. n. 244/1995, convertito con modifiche dalla Legge n. 341/1995, per l'anno 2019.




NEWS - APPALTI

Responsabilità solidale del committente e debiti contributivi: i chiarimenti dell'INL


L’Ispettorato Nazionale del Lavoro - con Nota del 19 novembre 2019, n. 9943 - ha fornito alcuni chiarimenti sul termine ultimo da far valere la responsabilità solidale del committente in riferimento ai debiti contributivi.

Al riguardo, l'INL ha ricordato che il termine di decadenza di due anni dalla cessazione dell’appalto, ex art. 29, comma 2, D.Lgs. n. 276/2003 è applicabile alla sola azione promossa dal lavoratore nei confronti del responsabile solidale in relazione ai crediti retributivi, e non anche alla diversa azione esperita dagli Enti previdenziali in riferimento ai crediti contributivi (azione soggetta alla sola prescrizione ex art. 3, comma 9, legge n. 335/1995).




NEWS - SICUREZZA SUL LAVORO

Morte della dipendente a seguito di rapina ed obbligo datoriale di risarcimento agli eredi


La Cassazione - con sentenza del 18 novembre 2019, n. 29879 - ha precisato che il datore di lavoro è obbligato a risarcire gli eredi dell’unica custode di uno studentato, morta durante una rapina notturna, poiché il collegio era privo degli adeguati dispositivi di sicurezza a tutela dei dipendenti.

Al riguardo, la Suprema Corte ha ribadito che il datore di lavoro è tenuto all’adozione di particolari misure di sicurezza (c.d. innominate) non solo qualora il lavoratore sia maggiormente esposto al rischio di atti criminali, in quanto abitualmente preposto al maneggio di denaro, ma anche nei casi in cui le condizioni lavorative siano solo potenzialmente pericolose.




NEWS - INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI

Pubblicati i dati del III trimestre 2019 del Polo unico di tutela della malattia


In data 19 novembre 2019, l'INPS ha pubblicato l’Osservatorio statistico sul “Polo unico di tutela della malattia” con i dati relativi al III trimestre 2019.

L’Osservatorio, che ha lo scopo di monitorare il fenomeno dell’astensione dal lavoro per malattia dei lavoratori dipendenti privati e pubblici, è stato realizzato prendendo come riferimento i certificati medici inviati dal medico e le visite mediche di controllo effettuate dall’Istituto.

Nel III trimestre del 2019 si registra un incremento del numero dei certificati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, sia per il settore privato (+6,2%) che per il settore pubblico (+7,3%).

A livello territoriale, per entrambi i settori, l’incremento risulta più consistente al Nord: +7,4% per il settore privato e +10,7% per il settore pubblico.




NEWS - INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI

Novità introdotte dalla legge di conversione n. 128/2019 sulla mobilità in deroga


L'INPS - con Messaggio del 20 novembre 2019, n. 4280 - ha recepito quanto previsto dalla legge 2 novembre 2019, n. 128, di conversione, con modificazioni, del D.L. 3 settembre 2019, n. 101 , recante “Disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali”, ricordando che:

  • è stato aumentato fino a 1,5 milioni di euro il limite di spesa (precedentemente fissato a un 1 milione di euro) entro cui è possibile concedere, nel 2019, il trattamento di mobilità in deroga;
  • è stato rettificato il bacino territoriale di riferimento per l’applicazione della misura, identificandolo come quello dell’"Area di crisi industriale complessa di Venafro – Campochiaro – Bojano e aree dell’indotto".




NEWS - INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI

Istruzioni operative per la riscossione dei contributi sindacali su pensioni a favore di UILPU


L'INPS - con Circolare del 20 novembre 2019, n. 142 - ha fornito le istruzioni operative per l’applicazione della convenzione stipulata con l’Organizzazione sindacale Unione italiana lavoratori e pensionati uniti, per la riscossione dei contributi sindacali su pensioni.

L’ammontare del contributo sindacale, riportato nel testo di delega, è stabilito nelle seguenti percentuali dell’importo lordo delle singole rate di pensione, compresa la tredicesima ed esclusi i trattamenti di famiglia comunque denominati, nonché gli assegni accessori ai trattamenti delle Casse pensionistiche della Gestione Pubblica, erogati a favore dei grandi invalidi per servizio:

  1. 0,50% sugli importi compresi entro la misura del trattamento minimo del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD);
  2. 0,40% sugli importi eccedenti quelli di cui al precedente punto 1) e non eccedenti il doppio della misura del trattamento minimo del FPLD;
  3. 0,35% sugli importi eccedenti il doppio della misura del trattamento minimo del FPLD.

Il codice INPS assegnato è BY.




NEWS - FINE RAPPORTO

Illegittimità del licenziamento per g.m.o. e mancata soppressione in azienda della posizione lavorativa


La Cassazione - con sentenza del 19 novembre 2019, n. 30070 - ha precisato che deve essere reintegrato e risarcito il coordinatore della raccolta di rifiuti, illegittimamente licenziato per giustificato motivo oggettivo, qualora risulti non veritiera la soppressione della posizione lavorativa in azienda.




NEWS - LAVORI PARLAMENTARI

Amianto, all'esame della Camera la riapertura dei termini per chiedere i benefici previdenziali


È all'esame della Commissione Lavoro della Camera il progetto di legge A.C. 1493, che propone la riapertura dei termini per la fruizione dei benefìci previdenziali in favore dei lavoratori che sono stati esposti all'amianto.

Il provvedimento, in particolare, prevede che i lavoratori occupati nelle imprese che hanno svolto attività di decoibentazione e bonifica, che siano stati esposti all’amianto per un periodo superiore a 10 anni, i quali non abbiano presentato domanda di pensionamento anticipato, ai fini del riconoscimento dei benefìci previdenziali di cui all’art. 13 della Legge 27 marzo 1992, n. 257, possano presentare una nuova domanda, per i medesimi fini, negli anni 2020, 2021 e 2022.

La stessa possibilità viene riconosciuta ai lavoratori la cui domanda sia stata respinta per maturazione dei requisiti anagrafici e contributivi successivamente al 2 ottobre 2003.

La proposta dispone inoltre che:

  1. avverso l’eventuale diniego degli enti previdenziali è consentito il ricorso agli ordinari strumenti di tutela giurisdizionale ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. 30 aprile 1970, n. 639;
  2. le modalità di presentazione delle relative domande e i criteri per la loro trattazione saranno stabiliti con apposito decreto ministeriale;
  3. il beneficio previdenziale in esame è riconosciuto nel limite massimo complessivo di 30.939 soggetti;
  4. per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022, l'Inps dovrà predisporre l’elenco dei beneficiari sulla base dell’ordine di presentazione delle domande, nonché provvedere al monitoraggio delle domande presentate.