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Notizie del 21 settembre 2022



NEWS - COSTO DEL LAVORO

Salario minimo e costo del lavoro: l'analisi della Fondazione Studi CdL


La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro - con comunicato del 17 settembre 2022 - ha affrontato la tematica inerente l'avvenuta approvazione, da parte del Parlamento UE, della nuova Direttiva europea che promuove la contrattazione collettiva quale strumento di garanzia dei minimi salariali. 

Secondo i Consulenti del Lavoro, la novità in commento delegittimerebbe il ruolo della contrattazione collettiva, che da sempre rappresenta un punto di forza delle relazioni di lavoro in Italia: inoltre, ci sarebbe un incremento evidente del costo del lavoro (calcolato in circa 12 miliardi di euro, il 20% in più rispetto ai livelli attuali) con evidenti criticità nella gestione delle aziende.




NEWS - ANALISI

Orlando: “L'Italia ha contribuito a far approvare la Direttiva sul salario minimo”


“Con il Ministro del Lavoro tedesco Hubertus Heil abbiamo lavorato per un'Europa più sociale, sostenendo e facendo approvare la Direttiva sul salario minimo. Attraverso un'Europa più giusta possiamo dare risposte a difficoltà di questi tempi. L’Europa è la soluzione, non il problema”: lo ha scritto ieri sul proprio profilo Twitter il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando.




NEWS - POLITICHE SOCIALI

Ministero del lavoro: pubblicato il decreto sui Progetti di coabitazione per persone anziane in difficoltà economica


In data 19 settembre 2022, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (di concerto con il Ministero della Salute e con il Ministero per le Pari Opportunità e la Famiglia) ha pubblicato il decreto interministeriale 11 luglio 2022 , recante i requisiti minimi relativi ai progetti di coabitazione delle persone che hanno superato i 65 anni di età in condizioni di difficoltà economica.

Ai fini dell'individuazione delle caratteristiche e dei criteri cui attenersi nella creazione, predisposizione e messa a disposizione delle soluzioni abitative adibite a soluzioni di co-housing, il decreto rimanda a quanto disposto al punto n. 26 delle Linee Guida per la presentazione di progetti in materia di vita indipendente ed inclusione nella società di persone con disabilità per l'anno 2016,  nonché all'art. 3, comma 4 , del Decreto interministeriale del 23 novembre 2016 (Requisiti per l'accesso alle misure di assistenza, cura e protezione a carico del Fondo per l'assistenza alle persone con disabilità grave prive di sostegno familiare).




NEWS - SANITà

Mandelli: “I medici di medicina generale restino convenzionati”


“Per una assistenza sanitaria di prossimità davvero efficace e capace di mettere al centro i cittadini con la loro domanda di salute, è indispensabile valorizzare gli aspetti organizzativi orientati all'equipe, ossia alla collaborazione, in rete, degli operatori e dei professionisti sanitari attivi sul territorio. Tra questi, un ruolo di primo piano spetta certamente al medico di medicina generale: una figura che va rafforzata, mantenendo la formula della libera professione convenzionata con accordi nazionali e regionali”: lo ha affermato l'on. Andrea Mandelli.

Il quale ha aggiunto che “Gli investimenti dei medici di medicina generale in personale sanitario e amministrativo e in strumentazioni, nonché il loro crescente coordinamento in team con gli infermieri, i farmacisti e gli altri protagonisti della sanità di prossimità, non possono che essere un vantaggio per i cittadini. Il ruolo giuridico della libera professione convenzionata, con meccanismi premiali, è la strada affinché tutto ciò continui a crescere”.




NEWS - IMPOSIZIONE FISCALE

Incompatibilità del regime forfettario con le agevolazioni per gli impatriati


L’Agenzia delle Entrate - con risposta ad Interpello 20 settembre 2022, n. 460 - ha ribadito che il lavoratore autonomo che, dopo essere rientrato in Italia opta per fruire del c.d. regime forfettario, non può per gli anni successivi avvalersi delle agevolazioni riconosciute agli impatriati, ex art.16, D.Lgs. n. 147/2015.

Com’è noto, il richiamato disposto normativo è finalizzato ad agevolare i soggetti che si trasferiscono in Italia per svolgere la loro attività: in tal senso, risulta applicabile ai soli redditi che, prodotti nel territorio dello Stato, concorrono alla formazione del reddito complessivo del contribuente secondo le ordinarie disposizioni del TUIR.

Al contempo, il regime forfettario comporta la determinazione del reddito imponibile secondo i criteri forfettari, applicando all’ammontare dei ricavi o dei compensi percepiti il coefficiente di redditività in misura diversificata a seconda del codice ATECO che contraddistingue l’attività esercitata (sul quale viene poi operata un’imposta sostitutiva dell’imposta sui redditi, delle addizionali regionali e comunali e dell’IRAP pari al 15%).




NEWS - DECRETO "TRASPARENZA"

Condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili: i primi chiarimenti del Ministero


​Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - con Circolare 20 settembre 2022, n. 19 - ha fornito indicazioni su taluni specifici profili degli obblighi informativi introdotti dal D.Lgs. n. 104/2022 (c.d. Decreto "Trasparenza”) in materia di condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili.

Tra le altre cose, relativamente alla “retribuzione”, il MLPS ha chiarito che la riforma prevede che il datore abbia l’obbligo di indicare «l’importo iniziale della retribuzione o comunque il compenso e i relativi elementi costitutivi, con l’indicazione del periodo e delle modalità di pagamento».

Il legislatore si riferisce a tutte quelle componenti della retribuzione di cui sia oggettivamente possibile la determinazione al momento dell’assunzione, secondo la disciplina di legge e di Contratto Collettivo: in tal senso, il datore di lavoro non potrà indicare l’importo degli elementi variabili della retribuzione (es. il premio di risultato), pur essendo tenuto ad indicare al lavoratore – ciò sulla scorta di quanto previsto da specifiche previsioni di contratto collettivo soggettivamente applicabili al rapporto – in base a quali criteri tali elementi variabili saranno riconosciuti e corrisposti.

Per quanto concerne le eventuali misure di welfare aziendale, ovvero, il buono pasto, non rientrando ordinariamente nell’assetto retributivo, non sono oggetto dell’informativa, salvo che non siano previste dalla contrattazione collettiva o dalle prassi aziendali come componenti dell’assetto retributivo.




NEWS - DECRETO AIUTI-BIS

Approvato definitivamente il DDL di conversione del decreto Aiuti-bis


Con 178 voti favorevoli, nessuno contrario e 13 astensioni, il Senato, nella seduta di ieri 20 settembre, ha definitivamente approvato il ddl n. 2685-B, di conversione, con modificazioni, del D.L. n. 115/2022 , recante misure urgenti in materia di energia, emergenza idrica, politiche sociali e industriali (cd. decreto aiuti-bis), esaminato nella stessa giornata dalle Commissioni riunite Bilancio e Finanze. Si attende ora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Di seguito le novità più rilevanti:

  • per far fronte alla crisi economica determinatasi in ragione dell'aumento dei costi dell'energia termica ed elettrica, viene istituito un apposito fondo, con dotazione di 50 milioni di euro per l'anno 2022 per finanziare, con contributi a fondo perduto, le associazioni e società sportive dilettantistiche che gestiscono impianti sportivi, maggiormente colpite dalla crisi energetica. Una quota delle risorse, fino al 50% della dotazione complessiva del fondo, è destinata alle società e associazioni dilettantistiche che gestiscono impianti per l'attività natatoria;
  • si prevede per l’anno 2022 l’incremento a € 600 del valore dei beni ceduti e dei servizi che non concorre a formare il reddito di lavoro dipendente ex art. 51, comma 3, TUIR, includendo tra i fringe benefit anche le somme erogate o rimborsate ai lavoratori dipendenti per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale;
  • rafforzato, per il periodo dal 1° luglio 2022 al 31 dicembre 2022, l’esonero dello 0,8% sulla quota dei contributi previdenziali per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore, ex art. 1, comma 121, legge n. 234/2021. È infatti previsto che per i periodi di paga dal 1° luglio 2022 al 31 dicembre 2022, compresa la tredicesima o i relativi ratei erogati nei suddetti periodi di paga, tale sgravio contributivo dello 0,8% è aumentato di 1,2 punti percentuali, per un esonero complessivo pari al 2%;
  • viene anticipato al 1° novembre 2022 il pagamento del conguaglio per il calcolo della perequazione delle pensioni, per l’anno 2021, pari allo 0,2%;
  • si prevede, per le mensilità di ottobre, novembre e dicembre 2022, un incremento transitorio, di 2 punti percentuali, della percentuale di variazione per il calcolo della perequazione delle pensioni che dovrebbe operare dal 1° gennaio 2023, con relativo riconoscimento anche sulla tredicesima mensilità. L’incremento è riconosciuto qualora il trattamento pensionistico mensile sia complessivamente pari o inferiore all’importo di € 2.692; qualora sia superiore al suddetto importo e inferiore a tale limite aumentato dell’incremento, l’incremento è comunque attribuito fino a concorrenza del predetto limite maggiorato. Detto incremento è poi scomputato dal trattamento pensionistico complessivo di riferimento ai fini della rivalutazione delle pensioni per l’anno 2022. Tale incremento non concorre a determinare, per il 2022, il superamento dei limiti reddituali previsti per il riconoscimento di tutte le prestazioni collegate al reddito;
  • estesa l’indennità una tantum di € 200 ai seguenti soggetti:
    • lavoratori con rapporto di lavoro in essere nel mese di luglio 2022 e che, fino al 18 maggio 2022, pur avendo una retribuzione mensile imponibile non eccedente l’importo di € 2.692, non abbiano beneficiato dell’esonero contributo dello 0,8% previsto dalla legge di Bilancio 2022 in quanto interessati da eventi coperti da contribuzione figurativa integrale dall’INPS. Per tali soggetti, il bonus sarà riconosciuto automaticamente dal datore di lavoro con la retribuzione erogata nel mese di ottobre 2022, previa dichiarazione del lavoratore di non aver già percepito il bonus in commento e di essere stato destinatario di eventi coperti dalla contribuzione figurativa integrale dell’INPS;
    • pensionati con decorrenza entro il 1° luglio 2022. Per tali soggetti, l’indennità sarà erogata automaticamente dall’INPS;
    • dottorandi e assegnisti di ricerca con reddito 2021 non superiore ad € 35.000. In tal caso, l’indennità sarà riconosciuta dall’INPS a domanda;
    • collaboratori sportivi che abbiano fruito di almeno una delle indennità Covid-19 (di cui all’art. 96 , D.L. n. 18/2020, all’art. 98, D.L. n. 34/2020, all’art. 12, D.L. n. 104/2020, agli art. 17, c. 1, e 17-bis, c. 3, D.L. 137/2020, all’art. 10, c. da 10 a 15, D.L. n. 41/2021 e all’art. 44, D.L. n. 73/2021). Il bonus sarà erogato automaticamente da Sport e Salute spa;
  • aumentata da € 500 milioni ad € 600 milioni la dotazione finanziaria del Fondo per l’indennità una tantum per i lavoratori autonomi e i professionisti;
  • incrementate da € 10 milioni ad € 25 milioni di euro le risorse destinate al bonus psicologi, il contributo introdotto dall’art. 1-quater, c. 3, decreto legge n. 228/2021 per sostenere le spese relative a sessioni di psicoterapia fruibili presso specialisti privati regolarmente iscritti nell'elenco degli psicoterapeuti nell'ambito dell'albo degli psicologi;
  • elevato da € 750 ad € 1.000 il limite per l’impignorabilità delle pensioni;
  • proroga fino al 31 dicembre 2022 del diritto allo smart working per i lavoratori fragili e per chi ha figli sotto i 14 anni.




NEWS - AMMORTIZZATORI SOCIALI

Adeguamento del fondo di integrazione salariale: in GU il decreto


Nella Gazzetta Ufficiale del 20 settembre 2022, n.  220 è stato pubblicato il decreto MLPS 21 luglio 2022 , recante “Adeguamento del Fondo di integrazione salariale alla legge 30 dicembre 2021 , n. 234”.

Sono destinatari delle prestazioni erogate dal suddetto Fondo i lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato, con esclusione dei dirigenti, che abbiano un'anzianità di effettivo lavoro presso l'unità produttiva per la quale è richiesta la prestazione pari a trenta giorni alla data di presentazione della domanda di concessione del trattamento.

Tale condizione non è necessaria per le domande relative a trattamenti ordinari di integrazione salariale per eventi oggettivamente non evitabili.

Per i periodi di sospensione o riduzione dell'attività lavorativa decorrenti dal 1° gennaio 2022 sono destinatari dei trattamenti di integrazione salariale anche i lavoratori a domicilio e gli apprendisti di tutte le tipologie.

Il Fondo di integrazione salariale garantisce la prestazione di un assegno di integrazione salariale d'importo pari all'integrazione salariale in relazione alle causali di riduzione o sospensione dell'attività lavorativa previste dalla normativa vigente in materia di integrazioni salariali ordinarie e straordinarie.

Ai datori di lavoro che occupano mediamente fino a 15 dipendenti nel semestre precedente, l'accesso all'assegno di integrazione salariale può essere riconosciuto per le causali ordinarie e straordinarie; ai datori di lavoro che occupano mediamente oltre 15 dipendenti nel semestre precedente, nonché ai datori di lavoro, ex art. 20, comma 3-ter , D.Lgs. n. 148/2015 a prescindere dal numero dei dipendenti, l'accesso all'assegno di integrazione salariale può essere riconosciuto per le causali ordinarie.