Notizie del 20 maggio 2020



NEWS - ISTAT

TFR: definito dall'ISTAT il coefficiente di aprile 2020


L'ISTAT - con comunicato del 15 maggio 2020 - ha reso noto che per il calcolo del TFR da corrispondersi ai lavoratori tra il 15 aprile 2020 ed il 14 maggio 2020, la quota di TFR accantonata, deve essere rivalutata utilizzando l’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, pari a 102,5.

Al riguardo, si ricorda che per determinare il coefficiente di rivalutazione del TFR, è necessario:

  1. disporre dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati diffuso ogni mese  dall’Istat;
  2. calcolare la differenza in percentuale tra il mese di dicembre dell’anno precedente e il mese in cui si effettua la rivalutazione;
  3. calcolare il 75% di tale  differenza;
  4. aggiungere ogni mese il tasso fisso di 0,125 che su base annua è pari a 1,500.

La somma tra il 75% (c) e il tasso fisso (d) è il coefficiente di rivalutazione (pari, nel caso in commento, a 0,50000).




NEWS - EMERGENZA CORONAVIRUS

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il "Decreto Rilancio"


Nella Gazzetta Ufficiale del 19 maggio 2020, n. 128, S.O. n. 21, è stato pubblicato il D.L. 19 maggio 2020, n. 34 , recante “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19”.

Il decreto è entrato in vigore ieri 19 maggio 2020.

Tra gli aspetti da segnalare del "Decreto Rilancio", si ribadiscono le seguenti indennità:

  • l’indennità di € 600 prevista per i professionisti ed i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa è erogata anche per il mese di aprile 2020;
  • ai liberi professionisti titolari di partita iva attiva alla data di entrata in vigore del decreto in commento, iscritti alla Gestione separata, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che abbiano subito una comprovata riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020, rispetto al reddito del secondo bimestre 2019, è inoltre riconosciuta una indennità per il mese di maggio 2020 pari ad € 1000. A tal fine il reddito è individuato secondo il principio di cassa come differenza tra i ricavi e i compensi percepiti e le spese effettivamente sostenute nel periodo interessato e nell’esercizio dell’attività, comprese le eventuali quote di ammortamento;
  • i titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, iscritti alla Gestione separata, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che abbiano cessato il rapporto di lavoro alla data di entrata in vigore del decreto, è riconosciuta un'indennità per il mese di maggio 2020 pari ad € 1000;
  • l’indennità riconosciuta ai lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Assicurazione generale obbligatoria pari ad € 600 è riconosciuta anche per il mese di aprile 2020;
  • l’indennità pari ad € 600, prevista per i lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali (erogata anche per il mese di aprile 2020), è riconosciuta anche ai lavoratori in somministrazione, impiegati presso imprese utilizzatrici operanti nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, che abbiano cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020, non titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di NASPI, alla data di entrata in vigore della disposizione in commento;
  • ai lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020, non titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di NASPI, alla data di entrata in vigore della disposizione, sia riconosciuta un'indennità per il mese di maggio 2020 pari ad € 1000. La stessa indennità è riconosciuta ai lavoratori in somministrazione, impiegati presso imprese utilizzatrici operanti nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, come sopra individuati;
  • indennità a favore dei lavoratori domestici - ai lavoratori domestici non conviventi con il datore di lavoro, che abbiano in essere, alla data del 23 febbraio 2020, uno o più contratti di lavoro per una durata complessiva superiore a 10 ore settimanali è riconosciuta, per i mesi di aprile e maggio 2020, un’indennità mensile pari ad € 500, per ciascun mese.

Viene, poi, confermata la cassa integrazione e l’assegno del fondo di integrazione salariale (prolungata di altre 9 settimane, utilizzabile fino al 31 agosto 2020).

Infine, il bonus baby sitter passa da € 600 ad € 1.200 e si potrà spendere anche per le iscrizioni nei centri estivi dei più piccoli.

Allo stesso modo viene confermato il congedo parentale fino a 30 giorni, pagato al 50%, per i genitori con figli fino a 12 anni (potrà essere richiesto fino al 31 luglio 2020).




NEWS - DETASSAZIONE

Pubblicato dal MLPS il Report sull'andamento dei premi di produttività


In data 18 maggio 2020, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato il Report sull'andamento dei premi di produttività, ricavato dalla procedura per il deposito telematico dei contratti aziendali e territoriali.

Com'è noto, il Report si compone di due parti:

  • indicazione del trend della misura e della sua diffusione territoriale;
  • monitoraggio dei soli contratti "attivi".

Alla data del 14 maggio 2020, le dichiarazioni di conformità compilate, redatte secondo l'articolo 5 del D.M. 25 marzo 2016, sono state 54.991. Nello specifico, 11.329 dichiarazioni di conformità si riferiscono a contratti tuttora attivi; di queste, 8.577 sono riferite a contratti aziendali e 2.752 a contratti territoriali.

Degli 11.329 contratti attivi, 8.804 si propongono di raggiungere obiettivi di produttività, 6.647 di redditività, 5.185 di qualità, mentre 1.318 prevedono un piano di partecipazione e 6.455 prevedono misure di welfare aziendale.




NEWS - LAVORATORI EXTRACOMUNITARI

Ministero del Lavoro: i nuovi Rapporti annuali sulle comunità migranti in Italia


In data 18 maggio 2020, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato i nuovi Rapporti annuali sulle comunità migranti in Italia, con l'analisi delle caratteristiche e dei processi di integrazione di ciascuna delle 16 comunità più numerose: albanese, bangladese, cinese, ecuadoriana, egiziana, filippina, indiana, marocchina, moldava, nigeriana, pakistana, peruviana, senegalese, srilankese, tunisina e ucraina.

I permessi rilasciati per motivi di lavoro rappresentano il 6% dei nuovi titoli. Cresce ancora la quota di titolari di permesso di soggiorno di lungo periodo sul totale dei regolarmente soggiornanti (62,3%). Sono 103.478 i cittadini di origine non comunitaria diventati italiani nel corso del 2018, provenienti principalmente da Albania (21.841), Marocco (15.496), Brasile (10.660) e India (5.425).

Il 7,4% della forza lavoro è di cittadinanza non comunitaria. Nel 2018 il tasso di occupazione della popolazione proveniente da Paesi Terzi in Italia è pari al 60,1%, a fronte del 58,2% registrato tra gli italiani.

Relativamente alla partecipazione al mondo del lavoro della componente femminile della popolazione si registrano differenze macroscopiche tra le comunità: a fronte di un tasso di disoccupazione medio femminile per i cittadini non comunitari pari al 17,1%, l'indicatore tocca il valore più basso nelle comunità filippina e cinese (rispettivamente 3,1% e 4,7%), mentre risulta elevatissimo per le donne tunisine (51,4%) e senegalesi (40,2%).

Il 79% delle imprese a conduzione straniera è guidato da cittadini non comunitari. Crescono in particolare le imprese individuali guidate da cittadini non comunitari in Italia che al 31 dicembre 2018 sono 379.160, un numero in crescita dell'1,4% rispetto all'anno precedente. Le comunità più rappresentate tra gli imprenditori individuali extra UE sono la marocchina (17,7%), la cinese (14%), l'albanese (8,5%) e la bangladese (8,2%).




NEWS - INPS, AMMORTIZZATORI SOCIALI

Chiarimenti sulla corretta gestione dei provvedimenti di CIGS


L'INPS - con Messaggio del 19 maggio 2020, n. 2066 - ha richiamato le indicazioni per la corretta gestione dei provvedimenti di CIGS di secondo grado o della variazione delle modalità di pagamento dell’integrazione salariale ordinaria successiva al rilascio dell’autorizzazione.

Il Messaggio in commento chiarisce le regole amministrative da seguire a fronte di variazioni delle autorizzazioni CIGS nei seguenti casi:

1. decreti di annullamento (efficacia retroattiva);
1.1. decreti di sospensione della CIGS ai sensi dell’articolo 20 del D.L. n. 18/2020 (emergenza COVID-19);
2. decreti di revoca (efficacia ex nunc);
3. comunicazioni integrative di rettifica;
4. decreti di modifica della modalità di pagamento;
5. richieste di esonero dal versamento del contributo addizionale di cui alla circolare del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali n. 4/2018 ;
6. comunicazioni ministeriali circa gli esiti degli accertamenti dell’Ispettorato nazionale del lavoro (INL) riguardanti il superamento delle percentuali di ore fruibili per contratto di solidarietà.

Relativamente al superamento dei limiti di ore fruibili per contratto di solidarietà, la modifica dei trattamenti di CIGS già concessi viene determinata da una specifica nota del Ministero, in esito ad accertamenti dell’INL, inoltrata dalla Direzione centrale Ammortizzatori sociali alle competenti Strutture territoriali.

Gli organi ispettivi, infatti, hanno il dovere di verificare il rispetto dei contenuti del contratto di solidarietà con riferimento alla corretta applicazione delle modalità di riduzione oraria, così come previsto nell’accordo allegato all’istanza di integrazione salariale straordinaria con causale “contratto di solidarietà”.

L’operatore della Struttura territoriale competente deve decurtare dall’autorizzazione le ore usufruite in eccedenza rispetto ai suddetti limiti di riduzione oraria, secondo quanto previsto dalla citata nota ministeriale. La Struttura territoriale deve poi attivare le conseguenti azioni di recupero degli eventuali indebiti con l’obbligo dell’azienda di regolarizzare la posizione dei lavoratori interessati.




NEWS - SICUREZZA SUL LAVORO

INAIL: le nuove misure per il contenimento dell'emergenza con decorrenza dal 18 maggio fino al 14 giugno 2020


L'INAIL - con comunicato del 19 maggio 2020 - ha reso note le nuove misure per il contenimento dell'emergenza con decorrenza dal 18 maggio fino al 14 giugno 2020 , ex D.P.C.M. 17 maggio 2020.

Nel dettaglio, continua a essere incentivata la modalità di lavoro agile per le attività professionali, nonché l’utilizzo delle ferie, dei congedi retribuiti per i dipendenti e degli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva.

Viene, poi, raccomandata l’assunzione di protocolli di sicurezza anti-contagio tra cui il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro e l’adozione di strumenti di protezione individuale.

Devono essere incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali.

Le attività commerciali al dettaglio, quelle dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) e delle strutture ricettive nonché le attività degli stabilimenti balneari, compatibilmente con l’andamento della situazione epidemiologica nei singoli territori, devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, e dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali.




NEWS - POLITICHE SOCIALI

Il nuovo termine per la presentazione di progetti finalizzati all’attuazione dei Patti per l’Inclusione Sociale


Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - con Decreto Direttoriale del 18 maggio 2020, prot. n. 124 - ha comunicato l'ulteriore proroga del termine per la presentazione di progetti Avviso 1/2019-PaIS finalizzati all’attuazione dei Patti per l’Inclusione Sociale, da finanziare a valere sul PON Inclusione FSE 2014-2020.

Nel dettaglio, per i soggetti con un livello di spesa approvata uguale o superiore al 50% e per i soggetti con un livello di spesa approvata compreso tra un importo inferiore al 50% e uguale o superiore al 25%, la proroga è fino alle ore 23:59 del 30 settembre 2020.




NEWS - ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA

Fondo FASA: on line il nuovo modulo di richiesta delle prestazioni Covid-19


Il Fondo di assistenza sanitaria integrativa per i lavoratori dell'industria alimentare ha comunicato che a decorrere dall'11 maggio 2020, la richiesta di indennità giornaliera per la nuova garanzia "DIARIA COVID-19", deve essere inviata esclusivamente per posta elettronica all'indirizzo e-mail info@fondofasa.it, compilando il nuovo modulo scaricabile dal suddetto sito nella sezione "PRESTAZIONI".




NEWS - DIFESA

Dal Consiglio di Stato chiarimenti sull'attività sindacale dei militari


Le regole di disciplina militare si applicano agli appartenenti alle Forze armate dal momento della loro incorporazione e fino a quello della cessazione dal servizio attivo, a condizione che gli interessati svolgano attività di servizio, si trovino in luoghi militari o comunque destinati al servizio, indossino l’uniforme ovvero si qualifichino, in relazione a compiti di servizio, come militari o si rivolgano ad altri militari in divisa o che si qualificano come tali: lo ha affermato la seconda sezione del Consiglio di Stato con la sentenza 5 maggio 2020, n. 3165 , depositata lo scorso 18 maggio.

Di conseguenza - hanno aggiunto i giudici di Palazzo Spada - una condotta commessa in presenza delle condizioni indicate (nella fattispecie, divulgazione di una nota di critica all’operato del Comandante generale dell’Arma senza il rispetto della prescritta via gerarchica dell’inoltro) non è sottratta alle regole di disciplina per il solo fatto di essere posta in essere nella veste di privato cittadino o di rappresentante di un’associazione parasindacale. Altrimenti, infatti, si consentirebbe un facile aggiramento delle regole stesse, “con grave nocumento della funzionalità del sistema che anche dalla loro compattezza trae il proprio prestigio e la propria autorevolezza”.




NEWS - LAVORI PARLAMENTARI

All'esame della Camera le nuove misure sul lavoro agile


È stato assegnato alla Commissione Lavoro di Montecitorio l'esame del disegno di legge A.C. 2282, contenente misure finalizzate alla promozione del lavoro agile nel territorio nazionale.

Il provvedimento, in particolare:

  1. estende l’applicazione dell’art. 14, comma 1, della Legge 7 agosto 2015, n. 124, al fine di pro-muovere il lavoro agile;
  2. delega il Governo ad adottare un decreto legislativo per la promozione del lavoro agile;
  3. istituisce l’Osservatorio nazionale per il monitoraggio del lavoro agile;
  4. istituisce un Fondo per la riduzione del cuneo fiscale per il lavoro agile.

Al riguardo si ricorda che, con riferimento alle attività professionali, con il D.P.C.M. 17 maggio 2020 (contenente misure per il contenimento dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, in vigore dal 18 maggio 2020) raccomanda il massimo utilizzo di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza.